2^ Divisione, Aprea impone al Renate un altro pareggio
1-1, ancora una volta. Il quarto nelle ultime quattro partite. Avversarie con buone frequentazioni nella storia anche recente o compagini attrezzate per obiettivi play-off, certamente, ma l'ultimo mese del Renate non ha fruttato ancora quella salvezza certificata che mister Magoni in cuor suo sperava. A ravvivare i propri sogni è invece, al calar del sole, il Lecco di Modica che strappa un buon pari al "Città di Meda" pur in inferiorità numerica per oltre un ora e rosicchia un punto importante ai danni del Montichiari diretto rivale nella lotta per non retrocedere.
4-3-3 per entrambe le compagini - gli ospiti per l'occasione in maglia granata- con i terminali offensivi che rispondono rispettivamente ai nomi di Mazzini e Fabbro, supportati il primo dalla coppia Battaglino-Gaeta e il secondo dagli esterni Fall-Cavagna.
La partenza è da Formula 1. Dopo un giro di ricognizione al secondo minuto (Gualdi da fuori alto sopra la traversa), il Renate passa subito in vantaggio con un'azione tanto "semplice" quanto eseguita come il manuale prevede: apertura sinfonica di Battaglino -siamo sicuri che questo giocatore non serva proprio a nessuno nelle categorie superiori?- cross preciso di Mantovani dalla sinistra e stacco pulito di Mazzini che insacca alle spalle di Aprea. Esempio di azione corale quella delle pantere, mentre di tutt'altro stampo si presenta l'immediato pareggio degli ospiti, con un assolo di Galli bravo al 9' a trovare l'angolo giusto alla destra di Pisseri con un bel tiro da fuori area. L'uno-due iniziale non rallenta il ritmo della partita che al 20' perde Ischia per fallo da ultimo uomo su Mazzini lanciato a rete: il cobra ha avuto in questa stagione alti e bassi -giocando da titolare meno della metà delle partite fin qui disputate- ma quando è in giornata si dimostra essere un attaccante di razza e ospite rognoso per qualsiasi difesa. Il Lecco non scompare dalla trama dell'incontro -pallonetto di Fabbro insidioso al 27'- ma ai punti è il Renate che si fa preferire sia in manovra che nelle conclusioni a rete con un diagonale di Mantovani e un tuffo di Cortinovis fuori di poco al terzo minuto di recupero prima dell'intervallo.
La ripresa riprende il tema che il the caldo aveva interrotto: leggera supremazia dei padroni di casa con il Lecco comunque pronto a sorprendere Cortinovis e Bergamini: senza dubbio l'espulsione di Ischia ha rovinato di molto i piani di Modica, non solo per un discorso squisitamente numerico ma per il fatto di dover rinunciare ad un vivacissimo Fall -spesso colto in fuorigioco, ma quando la bandierina si dimentica di sventolare sono dolori sulla fascia destra- nel tentativo di riequilibrare lo schieramento in campo. Le occasioni più ghiotte sono comunque nerazzurre, con Cavalli che coglie il palo (probabilmente decisivo il tocco con la punta delle dita di Aprea) al 52' e Mangiarotti che chiama lo stesso portiere ospite in angolo qualche minuto più tardi. Ed è qui che l'estremo difensore di origine campana -con trascorsi a San Benedetto del Tronto, Andria, Venezia e Spezia- costruisce il titolo personale di hombre del partido con tempestive chiusure sui volenterosi ma sciuponi attaccanti brianzoli, che nel frattempo vedono il proprio baluardo difensivo Cortinovis guadagnare anzitempo la doccia per una espulsione poco chiara. Aprea ottiene la palma d'oro del migliore in campo più in queste fasi che nell'azione topica dell'incontro, perchè il rigore calciato da Ghezzi a tempo ormai scaduto risulta essere più un grossolano errore dell'attaccante ex Pro Vercelli che un miracolo del numero uno bluceleste cui basta accartocciarsi alla sua sinistra per raccogliere un pallone scoccato debolmente e finito tra i guantoni ormai agonizzante.
Sara questo un grande rimpianto per la stagione renatese? Forse no, perchè i margini per ottenere una salvezza anticipata ci sono ancora tutti, ma è anche vero che la lunga sequela di pareggi non fa bene alla classifica per i ragazzi di Magoni, chiamati ora ad ottenere una vittoria quanto mai fondamentale. Le pantere non sembrano nel loro periodo di forma migliore, e già il pareggio interno con un Rimini deludentissimo avrebbe dovuto far suonare un primo campanello d'allarme. Oggi Battaglino e compagni non hanno demeritato, ma le mani di Aprea, per quanto grandi, non possono e non devono nascondere il vero tallone d'Achille dei nerazzurri: la scarsa concretezza in attacco e, più in generale, la capacità di "uccidere" partite dominate sul campo. Per il Lecco, detto del portiere, va apprezzato il fatto che la squadra non si è disunita nè dopo lo svantaggio nè a seguito dell'espulsione, anche se in più di un'occasione ha rischiato di andare nuovamente sotto, soprattutto in occasione del penalty dall'esito immorale.
RENATE-LECCO 1-1
RENATE (4-3-3): Pisseri; Adobati, Cortinovis, Bergamini, Gavazzi; Gualdi (dal 71' Morotti), Cavalli, Mantovani; Battaglino, Mazzini (dal 76' Ghezzi), Gaeta (dal 52' Mangiarotti). A disp.: Lenzi, Ferrari, Mastrototaro, Dalla Costa. All.: Magoni
LECCO (4-3-3): Aprea; Tabbiani, Pizzuti, Ischia, Sciannamè (al 60' Rudi); Castelnuovo, Galli, Civilleri; Fall (al 24' Merli Sala), Fabbro, Cavagna (al 73' Temelin). A disp.: Durandi, Conti, Mattaboni, Castagna. All.: Modica
ARBITRO: Sig. De Meo della sezione di Foggia coadiuvato dai Sigg. Sani e Raspollini
MARCATORI: 5' Mazzini (R), 9' Galli (L)
NOTE: cielo variabile con raffiche di vento, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Bergamini (R), Galli (L). Espulsi al 20’ Ischia (L) per fallo da ultimo uomo e l'allenatore Modica (L) per proteste, al 70’ Cortinovis (R) per gioco scorretto. Angoli 6-4. Recupero: 3'pt.-5'st. Spettatori: 400 di cui oltre un centinaio provenienti da Lecco.


