Ternana, mister Toscano a TLP: "Nel calcio conta solo vincere. Futuro? La società sta già lavorando alla B"
Se ci fosse bisogno di scegliere un uomo copertina per la promozione della Ternana in Serie B, quel personaggio sarebbe certamente lui. Mister Domenico Toscano, per tutti Mimmo, è riuscito in pochissimi mesi a guidare in cadetteria una squadra reduce dalla retrocessione in Seconda Divisione e dal ripescaggio in Prima. Il tecnico quarantenne c'è riuscito con grinta e applicazione totale sul campo, disegnando un 3-4-3 praticamente perfetto sia in fase difensiva che offensiva. Per capire meglio il futuro dell'allenatore ex Cosenza nonchè rivivere la cavalcata delle fere rossoverdi, TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
A distanza di quarantotto ore che sensazioni le suscita ripensare alla promozione ottenuta contro la Reggiana?
"Non ci credevamo neanche noi di festeggiare già mercoledì. Forse è stato ancora più bello in quanto quasi inaspettato. La promozione però incarna il giusto epilogo per una cavalcata straordinaria e fantastica".
Se dovesse scegliere un'istantanea fondamentale di questa cavalcata, quale sceglierebbe?
"I momenti decisivi sono stati diversi: dal successo di Taranto che ci ha permesso di salire in vetta per la prima volta alle vittorie di Monza e Reggio Emilia in trasferta a fine girone d'andata che di fatto ci hanno lanciato sempre più in alto. Poi ritengo sia stato preziosissimo il pareggio di Sorrento. Infatti eravamo reduci da alcune gare non brillanti e giocare alla grande in casa di una delle big è stato un segnale importante".
Chi verrà in cadetteria con voi?
"Taranto-Carpi-Pro Vercelli-Sorrento insieme al Benevento hanno fatto un campionato davvero importante. La squadra più collaudata è il Taranto che gioca insieme da due anni. Credo siano favoriti loro".
Per voi c'è ancora in palio la Supercoppa di Lega...
"Intanto abbiamo due fare con Foggia e Como. Due partite che vogliamo onorare al massimo. Ci teniamo tantissimo a finire nel migliore dei modi per vincere poi la Supercoppa".
Per lei è già la terza promozione da allenatore. Dopo Cosenza ha dimostrato di essere un grande allenatore anche a Terni...
"Vincere è la cosa che mi rende più felice. Quando vinci, significa che sei protagonista di qualcosa importante. Per scrivere la storia di una città bisogna vincere, il resto non conta. Infatti arrivare secondo è uguale ad arrivare decimo: non ti ricorda nessuno. Da giocatore sono arrivato secondo, terzo e ho perso i Playoff, ma nessuno se ne ricorda a fine stagione".
In pochi mesi avete portato la Ternana dalla Seconda Divisione alla B...
"Dopo la retrocessione è stato importante essere ripescati. Il nostro primo obiettivo era quello di ricostruire entusiasmo nei tifosi. Ci siamo riusciti con i risultati. Di questo sono grato al mio staff che è stato preziosissimo".
Nel suo futuro ci sarà ancora la panchina della Ternana?
"Parlare di futuro è ancora prematuro, ma stiamo già parlando e la società non vuole farsi cogliere impreparata in vista del ritorno in B. Alla Ternana c'è una dirigenza solida e preparata. Normale che bisognerà sedersi a un tavolo, guardarsi negli occhi e capire se c'è lo stesso feeling di un anno fa. Se ci sarà questa unità di intenti, non ci saranno problemi a trovare un accordo per non dispedere quanto abbiamo costruito insieme in questi mesi".


