Perugia, mister Battistini a TLP: "Vinto un campionato contro rivali fortissime. Per rinnovare bisogna essere convinti da entrambe le parti"
Nell'ultimo biennio ha centrato una straordinaria doppia promozione dalla Serie D alla Prima Divisione, collezionando addirittura centocinquantotto punti. In bacheca poi può fregiarsi anche dalla coccarda tricolore conquistata l'anno scorso in D. Nonostante gli importanti risultati ottenuti sul rettangolo verde, la sua conferma sulla panchina del Perugia è stata però messa in discussione. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il tecnico degli umbri Pier Francesco Battistini per scoprire qualcosa di più sul futuro del condottiero dei grifoni.
Mister, partiamo dall'analisi della stagione. Eravate i favoriti, ma non sempre chi parte per vincere riesce poi a trionfare...
"Abbiamo vissuto una splendida stagione. Come dice lei Perugia ha dalla sua parte un grosso nome e una grande storia blasonata che ci infonde energie incredibili ogni domenica per onorarla, ma al tempo stesso galvanizza pure gli avversari che, quando ci sfidano, cercano sempre di fare l'impresa. Abbiamo vinto il campionato, disputando una magnifica stagione. Il merito è dei giocatori e della società che ha costruito una squadra importante. Non abbiamo risentito neppure dei cambi societari con il passaggio dalla presidenza Damschi a quella Moneti-Santopadre. Ringrazio in particolare il mio staff tecnico ovvero il mio secondo Barbetta, il preparatore dei portieri Bonaiuti e il preparatore atletico Boncompagni. Vorrei poi ringraziare il direttore dell'area tecnica Acipreti che mi ha voluto due anni fa a Perugia. Senza la sua chiamata oggi non sarei qui".
Il campionato vi ha visto duellare con diverse formazioni: quale vi ha messo in particolare difficoltà?
"Quando si vince contro grandi avversari, ci sono maggiori soddisfazioni. Contro il Catanzaro abbiamo subito due sconfitte, anche se all'andata immeritatamente. Negli scontri diretti però non si vincono i campionati, ma a fare la differenza sono i punti ottenuti nelle restanti partite. Voglio tuttavia fare i miei complimenti alle avversarie come Catanzaro e Vigor Lamezia che hanno disputato un campionato eccezionale, centrando ottanta e passa punti".
Fra queste rivali quale l'ha impressionata?
"Dal punto di vista del gioco nella prima parte mi aveva colpito la Paganese, che poi, a causa di problemi societari, ha rallentato. Anche L'Aquila nel girone d'andata ha disputato un grande torneo, dimostrandosi un avversario molto insidioso. Poi sul piano del gioco mi hanno impressionato Gavorrano e Chieti che, con squadre estremamente giovani, si sono insediate in zona Playoff".
Un fattore determinante per la promozione è stato bomber Clemente...
"Clemente è un fuoriclasse per la categoria. Noi siamo una squadra giovane e abbiamo sempre impiegato gli under, perciò avere un campione come Giampiero è asssolutamente un vantaggio. Clemente è un leader dal punto di vista morale oltre che tecnico, dove fa la differenza con gol e assist decisivi. Importantissimo poi il suo apporto come chioccia nel dare consigli ai più giovani".
La base è buona anche per fare un campionato di Prima Divisione. Concorda?
"La squadra dal punto di vista della solidità ha dimostrato tantissimo in un torneo così logorante come la Seconda Divisione. Partiremmo avvantaggiati, eventualmente, per la prossima stagione con la conferma di gran parte di questo gruppo che, ormai, si conosce a memoria. Per essere protagonisti in categoria superiore però serve anche qualche tassello importante in più".
Si parla molto del suo futuro: resterà a Perugia o fine stagione dirà addio?
"Io e la società siamo d'accordo di completare la stagione. Poi a bocce ferme analizzeremo le varie situazioni. Centocinquantotto punti in due anni con due promozioni e una coppa italia vinta sono un biglietto da visita importante. La società però è cambiata durante la stagione; infatti gli attuali presidenti non sono quelli che mi hanno assunto due anni fa. Dunque servirà un incontro per vedere se collimano le strategie di entrambe le parti. I rinnovi si fanno in due".
Certo la Prima Divisione potrebbe allettarla, visto che se l'è conquistata sul campo...
"Allenare in Prima Divisione con il Perugia sarebbe stimolante, dato che stiamo parlando di una categoria molto imporante. Comunque a livello motivazionale e di convinzione serve l'assoluta certezza da entrambe le parti di andare avanti insieme per fare un campionato importante, altrimenti non funzionerebbe".
Quest'anno avete valorizzato molti giovani: quali sono pronti per palcoscenici importanti?
"Da noi si sono messi in evidenza giovani importanti come Benedetti, Zanchi e Giordano. Questi ragazzi hanno dimostrato margini di crescita enormi. Poi c'è Moscati che ha fatto benissimo oltre a cinque gol importanti ed è addirittura un classe '92. La crescita dei giovani ci rende orgogliosi. Non è affatto facile giocare in una piazza importante come Perugia per un giovane ad inizio carriera".
Lei poi ha lanciato Curti che addirittura è finito alla Juve: può fare una grandissima carriera?
Curti è un diamante grezzo su cui abbiamo lavorato quest'estate. Non è assolutamente facile far giocare un ragazzo del '95 dal primo minuto e vincere. Siamo contenti per lui che sia andato in un club importante e prestigioso come la Juve. Noi dal nostro punto di vista ci fregiamo del fatto di averlo lanciato".


