Il diesse Peppino Pavone: "Al Benevento per un 70%"
"E' stato un pour parler ad ampissimo raggio e di alto livello che ci ha lasciati reciprocamente soddisfatti". Queste le prime parole dettate al telefono da Peppino Pavone, con la signorilità e la disponibilità che gli riconoscono tutti nel mondo del calcio da dove opera da quasi cinquanta anni, prima da calciatore e poi da dirigente sportivo. "Non ancora, non ho firmato nulla ed ufficialmente lo sapete che ho un contratto con il Foggia che scade il 30 giugno".
Ci dica almeno di cosa avete parlato e come siete rimasti d'accordo.
"Ci siamo detti arrivederci (testuale ndr)".
E' evidente che questo tipo di saluto fa capire che ci sarà un futuro nel Sannio ed in giallorosso.
"La prossima settimana ci risentiremo. Dobbiamo valutare da entrambe le parti delle situazioni e poi decideremo".
Direttore ci scusi, ma sono argomenti importanti che stanno sul piatto della bilancia?
"No, si tratta di piccole cose di scarsa rilevanza".
Quest'ultimo passaggio va a rafforzare ancora di più le ipotesi di una definizione positiva della trattativa. Poi ci rendiamo conto che ha fretta di chiudere che c'è l'esigenza di non sbilanciarsi e parlare troppo sia perchè fa parte del carattere che per rispetto nei confronti di Oreste Vigorito. Ed allora incalziamo con una domanda riguardante le percentuali che venga a Benevento.
Direttore pensa che all'80% sia il nuovo ds del Benevento?
"Beh diciamo che 80 è troppo, facciamo almeno al 70%. Grazie e scusatemi. Ci sentiamo presto".


