Mateo a TLP: "Sono in forma, cerco un progetto importante"
La Serie A soltanto accarezzata e poi la lunga trafila in Lega Pro, questa la carriera di David Enrique Mateo, difensore centrale brasiliano classe 1987. Una lunga carriera iniziata nelle giovanili del San Paulo, con la compagine carioca Mateo ha giocato dalle selezioni dei giovanissimi sino alla Primavera, poi il passaggio nella Primavera del Sao Caetano per sei mesi ed, infine, l'approdo in Italia alla Fiorentina. Con i viola il giovane difensore verdeoro firma prima un contratto quinquennale e poi un rinnovo di due anni, entrando stabilmente nell'orbita della prima squadra gigliata e collezionando disparate panchine. Giovanissimo, non ancora ventenne, passa in prestito all'Arezzo e poi al Lecco dove si mette in luce con prestazioni sempre sopra la sufficienza. Con i blucelesti stacca 43 presenze in due stagioni prima di un brutto infortunio che lo ferma nel momento migliore della sua carriera. Nella passata stagione il difensore brasiliano ha vestito la maglia del Campobasso e riprendendosi il palcoscenico professionistico dimostrando di essersi lasciato alle spalle gli acciacchi. TuttoLegaPro.com ha contatto in esclusiva Mateo, anche per capire il perchè un calciatore del suo spessore sia ancora alla ricerca di una collocazione:
Buonasera Mateo, come mai un calciatore con le sue qualità fatica a trovare una squadra?
"Non saprei, io ho iniziato quest'anno ad allenarmi con il Vicenza però purtroppo i biancorossi hanno alla fine puntato su altri elementi per la difesa, anche perchè ero tornato dal Brasile un po' appesantito e di conseguenza un po' fuori forma".
Una carriera importante la sua, nonostante la giovane età...
"Si, sono Italia da sette anni, quando la Fiorentina decise di prendermi dal Sao Caetano".
Fermiamoci un attimo alla sua esperienza in viola, quali sono i suoi ricordi di quel periodo?
"Ottimi ricordi, ho un bel rapporto con tutti i giocatori di quella Fiorentina, allenata da Prandelli. Ero molto legato soprattutto a Reginaldo e Do Prado, ma avevo un ottimo rapporto anche con Luca Toni".
Poi dai gigliati ha iniziato un lungo girovagare...
"Sì, sono stato a Lecco, ma poi un brutto infortunio mi ha fermato nel mio momento migliore. Avevo tante squadre che mi seguivano, anche di Serie A. A Campobasso ho ripreso a giocare, ho recuperato e adesso mi sento di nuovo al top della condizione".
S'aspettava una riconferma dai molisani?
"No, sinceramente sapevo che con l'addio di Molino, era stato lui a volermi a Campobasso, non ci sarebbe stato il rinnovo per me. Anche perchè i miei rapporti con il presidente non erano cosi frequenti".
L'esperienza dell'infortunio le ha lasciato qualcosa di importante?
"Sì, mi ha fatto capire che ad arrivare non ci vuole molto, il difficile è mantenere certi standard di condizione e rendimento".
Qual è il sogno nel cassetto di Mateo?
"Vorrei trovare qualche società disposta a puntare su di me e, soprattutto, sulla mia voglia di riscatto. Sono ambizioso e voglio riprendermi un posto nella massima serie...".


