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Fano, Zeman a TLP: "Sterili in attacco? L'importante è crescere"TUTTOmercatoWEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
giovedì 23 agosto 2012, 12:15Interviste TC
di Daniele Mosconi
per Tuttoc.com

Fano, Zeman a TLP: "Sterili in attacco? L'importante è crescere"

Quando ti capita di essere il figlio d'arte di qualcuno più importante di te, vuoi o non vuoi, si finisce sempre a parlare del personaggio più famoso. Con Karel Zeman, allenatore (riconfermato) del Fano, questo accade, inutile negarlo, essendo il figlio di Zdenek (attuale allenatore della Roma e fresco vincitore del campionato cadetto con il Pescara) ma lui non ci da molto peso, anzi trova la cosa molto piacevole perchè trova il padre un esempio positivo.

Con quella sua flemma tipicamente zemaniana nel parlare, prendendosi pause meno lunghe del padre nel rispondere, il tecnico dei marchigiani è molto arguto nelle sue argomentazioni, non eludendo mai i temi che vengono trattati.

TuttoLegaPro.com ha voluto sentirlo in esclusiva, dopo la prima gara ufficiale, disputata al "Romeo Neri" di Rimini per la prima gara di Coppa Italia di Lega Pro contro i biancorossi che ha visto soccombere per 2-0 i granata.

Mister che gara è stata a Rimini.

"Potevamo pungere di più ed in alcuni tratti c'è stata anche la possibilità, ma non siamo ancora lucidi e certi errori sotto porta si pagano a caro prezzo".

Come giudica il ritiro? Soddisfatto?

"A dire il vero le condizioni non erano ottimali, avendo preso un'estate di quelle clamorosamente calde, che ci hanno reso il lavoro parecchio difficoltoso, procurandoci problemi imprevisti, ma in quanto tali non prevedibili".

Dicono che lei diriga gli allenamenti come suo padre. Quanto c'è di vero in questa affermazione?

"E' impossibile questa cosa, perchè altrimenti sarei lui, ma io sono Karel e non Zdenek. Non nego che avendolo frequentato molto, possa essere stato influenzato".

Questo ritiro verrà ricordato per quello dove ci sono stati parecchi infortuni, come se lo spiega?

"La cosa è normale, poichè se prima del ritiro non ti prepari fisicamente, poi arrivi appesantito e rischi di farti male. Comunque, rispondendo alla sua domanda nello specifico, sono stati per la maggior parte infortuni derivanti da infiammazioni".

Piccoli come sta?

"Diciamo che è quello messo peggio, avendo subìto una botta al ginocchio che si è gonfiato parecchio".

State pensando ad un suo sostituto?

"Abbiamo messo sott'occhio Marfia (la scorsa stagione al Celano) ed è un giocatore che potrebbe fare al caso nostro.  Me ne ha parlato molto bene Giacomo (Modica, attualmente nello staff tecnico della Roma, ma ex allenatore degli abruzzesi e conosce molto bene il ragazzo avendolo avuto due stagioni fa con lui, ndr). Nell'eventualità dovesse arrivare, io non lo vedo come un sostituto di Piccoli, ma come un'arma in più per il nostro attacco".

Proprio questo reparto sembra abbastanza sterile. Preoccupato?

"Non sono preoccupato, poichè credo che i carichi di lavoro siano quelli che hanno pesato maggiormente sulle gambe dei miei giocatori. Certo, se la società dovesse muoversi sul mercato per prendere qualche elemento in questo reparto, come si dice in questi casi: ogni regalo è sempre bene accetto".

A che punto è il progetto Fano?

"Va avanti e la società sa che sarà una stagione difficile, essendo noi imbottiti di under, più '93 e '94 che di '92. Dovremo sudarci i punti domenica dopo domenica, sapendo che i tre punti sono l'obiettivo primario".

Cosa manca a questa squadra, secondo lei?

"Al momento c'è scarso feeling tra le punte. La cosa non mi preoccupa, perchè credo che con il passare delle domeniche anche le frecce nell'arco delle nostre punte saranno più acuminate e velenose".

Crede di avere gli uomini adatti per il suo modulo 4-3-3?

"Ritengo che sia normale avere gli uomini per attuare questo schema, visto che è quello che prediligo. Sarebbe grave operare sul mercato e non prendere giocatori adatti a questo modulo. Finchè, come è capitato la scorsa stagione, arrivi in corsa, il problema non si pone, ma quando si inizia una stagione nuova, mi sembra normale che si cerchino giocatori adatti a questo modulo".

Senta, parlare con lei ci ingolosisce e ci porta a chiederle di suo padre. Ma non le dà fastidio che si parli sempre di lui?

"No no, anzi io lo trovo un esempio positivo da imitare. Questa volta con lei sono stato anche fortunato, perchè su tante domande che mi ha fatto, solo tre erano su di lui. Di solito è il contrario. Certo, farebbe piacere se si parlasse di più di quello che faccio io".

Suo padre è venuto qualche volta a vedere qualche partita del Fano?

"Non c'è stata ancora l'occasione e credo che quest'anno difficilmente accadrà, visto che giocheremo molto spesso in contemporanea la domenica pomeriggio".

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