2^ Divisione: Forlì, Castiglione e Pontedera matricole sotto i riflettori
I presupposti per una grande domenica c'erano tutti e il campo ha confermato che quest'anno la Seconda Divisione ha tutti i criteri giusti per essere un grande campionato. Tutti ad inizio stagione pensavano al Rimini e al Bassano nel girone A, nel B su tutte Foligno e Salernitana, invece la classifica dice che le vere certezze sono Forlì e Castiglione nel Girone A, mentre nel B troviamo il Pontedera e il Martina. Per la serie: matricole solo sulla carta.
I numeri:
Il campionato sembra prendersi gioco di noi. Così se settimana scorsa eravamo qui a parlare delle vittorie esterne praticamente scomparse, questa settima giornata ha visto ben sette successi delle squadre ospiti (cinque nel girone A, due nel B), mentre sono cinque i pareggi. 47 le reti, una in più di settimana scorsa. Il conto arriva a 329 (la scorsa stagione erano 337, ma c'erano tre squadre in più).
La copertina:
Non ce ne vogliano gli altri, ma questo spazio vogliamo dedicarlo a Carmelo Imbriani. Vogliamo far sentire la nostra vicinanza all'uomo, colpito da un brutto male. Carmelo siamo tutti con te e siamo certi che vincerai questa battaglia.
Dietro la lavagna:
Nell'anticipo del venerdì, la Pro Patria va in vantaggio con Bruccini e già sognava la vetta solitaria (in attesa delle altre che hanno giocato domenica). Ma il Venezia ha la scorza dura della squadra sorniona ed esperta, che in campionati simili serve come il pane ed in tre minuti, prima con D'Apollonia e poi con Marconi, capovolge la situazione vincendo (2-1) sul campo di una diretta concorrente per la vittoria finale, perchè non saranno i sette punti di ritardo dalla vetta a farci pensare che i lagunari vogliano disputare un campionato di transizione.
Girone A:
Flop Rimini:
Dobbiamo ancora una volta sottolineare la brutta battuta d'arresto del Rimini, che in casa nella partita del centenario (auguri!) si fa rimontare da un Bassano in netta ripresa. I tifosi biancorossi contestano e hanno ragione, ma è pur vero che in una piazza dove si è vista la B è tutto più difficile. Una cosa è sicura: D'Angelo non rischia nulla e crediamo sia giusto così, visto che non è di certo lui a scendere in campo.
Castiglione e Forli, due favole senza fine:
La squadra di Lorenzo Ciulli ci ha preso gusto, così dopo aver sconfitto ciò che rimane del Milazzo è andata a Fano (0-1) e ha vinto con pieno merito con un gol di bomber Fausto Ferrari. Mentre la squadra di mister Attilio Bardi ha tutto per essere una certezza e non più una sorpresa, vincendo il big match contro il Renate (0-4). Non perde fuori casa da 12 partite ufficiali (compresi play off scudetto della serie D e la Coppa Italia di categoria) e non ha intenzione di volersi fermare qui. Un'ultima annotazione, la più importante: Sia Castiglione che Forlì detengono le migliori difese del calcio professionistico, dopo sette giornate - tre gol subìti, come il Napoli in serie A -.
Le altre:
Il Savona passeggia sul "cadavere" del Milazzo (0-3). La situazione dei siciliani è sempre più drammatica e non si vede una via d'uscita. Ancora a segno Virdis che sta facendo meglio di Fioretti. L'attaccante attualmente al Catanzaro, la scorsa stagione con la maglia del Gavorrano aveva segnato 10 reti nelle prime sette giornate, mentre il bomber dei liguri è già a quota 11.
Grossa occasione sciupata dall'Alessandria che al "Moccagatta" si fa imporre il pareggio da un redivivo Valle D'Aosta. Se non fosse stato per Degano, i valligiani avrebbero compiuto il delitto perfetto. Mantova-Giacomense 2-2; Monza-Casale 1-1; Santarcangelo-Bellaria 0-0;
Girone B:
Aprilia senza freni:
Sotto di un gol contro il Fondi, la capolista dimostra di avere le credenziali giuste per poter vincere il campionato. Andare in svantaggio sul campo dell'ultima della classe può essere un'arma a doppio taglio, ma se riesci a pareggiare e vieni a capo di una partita che poteva complicarsi da un momento all'altro, questo significa che sei pronto per un campionato sicuramente di vertice. Promozione diretta? Non sarebbe un'eresia. Amadio e Croce sono giocatori di levatura superiore e sono un lusso per la Seconda Divisione.
Pontedera tiene il passo della capolista:
La squadra di Paolo Indiani pare averci preso gusto: quattro trasferte, tre vittorie ed un pareggio sono un ruolino di marcia incredibile. Domenica pomeriggio vittoria per 1-0 sul campo del Teramo con un gol di Arrighini (aveva segnato, sempre fuori casa a Campobasso). Il calendario ci propone per l'ottava giornata un derby d'alta quota contro il Poggibonsi.
Tris Salernitana:
Ad inizio campionato tutti a preoccuparsi della deludente Salernitana, invece è bastato il cambio in panchina (da Galderisi a Perrone) e le cose sono cambiate in meglio: quattro partite dieci punti e ora a Salerno si torna a sognare, non dimenticando il caro biglietti. Questo il motivo scatenante della contestazione dei tifosi nei confronti di Lotito. Ha avuto coraggio il patron del club granata ad andare sotto la curva. Poi che non sia stato accolto da fiori, ci sembra normale.
Le altre:
Nella partita tra Poggibonsi e Chieti, ha la meglio la squadra di Fraschetti (1-0) che continua a non prendere gol in casa (l'ultimo è stato contro il Cuneo il 29 aprile, a siglarlo fu Varricchio all'84' e la partità terminò 3-1 per i biancorossi piemontesi).
Il Martina (1-0) con un gol di Gambino piega la resistenza del Melfi. Torna a segnare il Campobasso (2-2 sul campo del Gavorrano) fuori casa, dopo un'astinenza durata 664 minuti. L'Aquila e Foligno si spartiscono la posta (1-1) e per gli umbri è arrivato il momento di Francesco Monaco sulla propria panchina. Aversa Normanna-Vigor Lamezia 3-2; Arzanese-Hinterreggio 1-0 completano questo settimo turno.


