Ausilio lascia l'Inter dopo 28 anni: "Non è mai stata solo una squadra". Promosso Baccin
Si chiude dopo ben 28 anni il lungo rapporto tra Piero Ausilio e l'Inter. Il club nerazzurro ha annunciato la separazione consensuale con il direttore sportivo, arrivato nei quadri societari alla fine degli anni Novanta e protagonista di una crescita che lo ha portato fino alla guida dell'area tecnica. Dal 2014 Ausilio ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo, contribuendo alla conquista di nove trofei: tre Scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. Nel suo percorso anche tre finali europee, due di Champions League e una di Europa League.
Il saluto di Marotta
A salutare Ausilio è stato il presidente e CEO Giuseppe Marotta, che ha sottolineato il valore del rapporto costruito negli anni: "Mi uniscono a lui momenti di gioia, di vittorie, di lavoro intenso e di tanta passione", le sue parole nel comunicato ufficiale della Beneamata. Il numero uno nerazzurro ha poi spiegato i motivi della separazione a margine del Gran Galà del Calcio: "Non è corretto entrare nel merito. Mi sembra normale che dopo un periodo così lungo ci si voglia misurare altrove o ci si voglia prendere un periodo sabbatico". Al posto di Ausilio, l'Inter ha promosso la soluzione interna Dario Baccin, promosso Chief Sport Officer.
La lettera di Ausilio
Particolarmente sentita la lettera d'addio dell'ormai ex direttore sportivo: "Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle". Ausilio ha ringraziato tifosi, proprietà, dirigenti, allenatori e giocatori, ricordando i tanti successi vissuti in nerazzurro. "Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori", ha scritto prima di chiudere con un semplice e definitivo: "Grazie Inter".






