L'Aquila, Graziani a TLP: "Orgoglioso di essere come sono"
"Lunedì sera alle 22:30 esco dagli studi Rai (era ospite del programma sulla LegaPro di Raisport Sat1, ndr) e ricevo la chiamata del presidente (Corrado Chiodi), che mi comunicava l'esonero perchè non seguivo le direttive della società. Sono del parere che un club non debba dare delle direttive". Archimede Graziani, ex allenatore de L'Aquila, spiega in questo modo il momento dell'esonero.
Al suo posto il club ha richiamato Maurizio Ianni, che aveva allenato gli abruzzesi la scorsa stagione prima di essere esonerato anch'esso a sei giornate dalla fine (fatale fu la sconfitta interna del 31 marzo contro la Neapolis per 2-1), al suo posto arrivò Aldo Papagni.
Originario di Carrara, classe '65, insegnante di educazione fisica, il tecnico toscano è persona tutta d'un pezzo, che non lascia spazio alla speculazione del suo ragionamento. La nostra è una chiacchierata asciutta, senza tanti fronzoli. Usa un tono solenne per rispondere alle nostre domande, arrivando sempre al nocciolo della questione, ricercando sempre il pensiero più lineare e preciso. TuttoLegaPro.com ha così deciso di intervistarlo in esclusiva.
Mister, a distanza di poche ore cosa prevale in lei: rammarico o delusione?
"Guardi, le dirò la verità: la motivazione addotta dal presidente per il mio esonero mi fa sentire orgoglioso di essere Archimede Graziani".
Come l'ha motivato il suo licenziamento il massimo dirigente della società?
"Ha dichiarato che ho un carattere particolare. Ne vado fiero, perchè mi creda: preferisco avere un carattere, che non averlo e scendere a compromessi. Sono persona per bene e mi sento in pace con me stesso".
Vediamo di fare un po' di ordine: lei lunedì sera è negli studi della Rai per partecipare al programma sulla Lega Pro. Poi cosa accade?
"Esco dagli studi Rai intorno alle 22:30 e il presidente mi comunica che sono stato esonerato, perchè non rispettavo le direttive del club. Sinceramente non ho mai capito quali siano le direttive che una società deve dare ad un allenatore ...".
Il presidente Chiodi, intervistato da TuttoLegaPro.com il giorno dopo del pareggio interno contro il Fondi (23 settembre, finale 1-1) parlò di aspettative diverse.
"Non so cosa significhi dire: aspettative diverse. Stando ai fatti io lascio L'Aquila in zona play off, nelle ultime cinque partite abbiamo fatto tre vittorie e due pareggi. Non mi sembra che la cosa sia così negativa in una prospettiva di aspettative importanti".
Cos'è mancato secondo lei per evitare l'esonero?
"Non è mancato niente, solo che avevamo visioni diametralmente opposte e quando le cose stanno così, giusto separarsi".
I suoi giocatori l'hanno chiamata dopo l'esonero?
"Non amo particolarmente le telefonate. Se una persona mi deve dire qualcosa, preferisco me lo dica in faccia. Il telefono è un'anima senza corpo, così quello che dovevo dire ai miei giocatori gliel'ho detto nel chiuso dello spogliatoio. Quando accadono queste cose, non mi va di vedere nessuno".
Per ultimo le proponiamo di poter inviare un sms alla tifoseria aquilana. Ha a disposizione gli ipotetici 160 caratteri.
"Il mio è un saluto sincero a tutti i tifosi, quelli veri, gli ultras della curva, perchè loro ci sono sempre: sole o pioggia. Non ho mai amato i tifosi da tribuna, perchè sono troppo abituati a criticare tutto ciò che gli gira intorno, facendo la figura dei professori".


