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Alessandria, il presidente Pavignano a TLP: "Progetto biennale con Cusatis"TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
lunedì 29 ottobre 2012, 00:00Interviste TC
di Fabrizio Pozzi
per Tuttoc.com

Alessandria, il presidente Pavignano a TLP: "Progetto biennale con Cusatis"

Nonostante il periodo negativo, il presidente dei grigi conferma la fiducia incondizionata della società nel tecnico Giovanni Cusatis

Un mese di ottobre da dimenticare per l'Alessandria. Quattro partite giocate ed un solo punto ottenuto delineano una condizione oggettivamente difficile.
Proprio per questo il nostro portale TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva Maurizio Pavignano, presidente dell'Alessandria, per fare il punto della situazione e chiarire alcune voci che vorrebbero il tecnico Giovanni Cusatis in discussione.

Presidente, è troppo facile dire che l'allenatore dell'Alessandria è in discussione dopo i recenti risultati?
"Appena ho saputo che circolavano certe indiscrezioni ho parlato con Cusatis per tranquillizzarlo. Sicuramente il mister non è in discussione e non c'è stata alcuna riunione per valutare soluzioni alternative. Di certo le indiscrezioni di mercato, se così vogliamo definirle, non trovano alcun riscontro. Nonostante i risultati molto negativi di questo periodo, ai quali fatichiamo a trovare una giustificazione, chi conosce la nostra realtà sa che il cambio di allenatore non è una soluzione ipotizzabile".

Secondo lei, allora, cosa non sta funzionando?
"Al momento è difficile spiegare per quale motivo tutto sembra andare storto. Nelle ultime partite ci sono stati diversi episodi che potevano volgere a nostro favore, ma non siamo riusciti a sfruttarli. Non dimentichiamo che ci sono squadre che hanno cominciato male, come il Bassano, e che ora si stanno riprendendo. Comunque ribadisco che non ci ha mai neppure sfiorato il pensiero di cambiare la guida tecnica. Cusatis sarà il nostro allenatore per tutta la stagione, indipendentemente dai risultati".

Oltre alla fiducia incondizionata all'allenatore, quale parere esprime la società in questo momento?
"Innanzitutto voglio ribadire che la fiducia è incondizionata perchè io valuto, oltre all'allenatore, soprattutto la persona. E io ritengo che Cusatis sia un'ottima persona e un valido professionista. Per quanto riguarda l'ultimo periodo credo ci sia stata un po' di sfortuna, forse unita ad un calo della squadra. Ma le squadre di Cusatis, come l'anno scorso la Pro Patria, hanno bisogno di tempo per carburare. Noi sapevamo, perchè il mister ce lo aveva detto, che sarebbe stato necessario un periodo iniziale di rodaggio. E la nostra fiducia nell'allenatore è rafforzata dal fatto che la squadra è compatta al fianco del tecnico".

Tutto quello che lei dice è condivisibile. Ma i tifosi sembrano essere scontenti...
"È vero. Sabato dopo la partita c'è stata contestazione, i tifosi si sono anche lungamente confrontati con il mister ed il direttore sportivo, ma non vorrei che si eccedesse. Dopo l'euforia del mese scorso siamo passati al disfattismo. Anche se siamo in una piazza impostante come Alessandria, con comprensibili pretese, dal mio punta di vista qualche volta è difficile capire certe cose".

Dopo quanto detto resta, quindi, da dichiarare nuovamente l'obiettivo della società per questa stagione. Quali sono le reali ambizioni dell'Alessandria?
"Potrà sembrare strano, ma noi non ci siamo posti un obiettivo in termini di risultato. Per questo ribadisco quello che ho detto ad inizio campionato. Il nostro obiettivo è quello di fare bene e, anche se può sembrare un obiettivo generico, voglio ricordare che noi abbiamo un progetto biennale con Cusatis. Per quest'anno pensiamo di avere squadra in grado di lottare per le posizioni di alta classifica. Ma non abbiamo pretese immediate e, quindi, fare bene non significa necessariamente vincere il campionato al primo tentativo".

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