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Pro Patria, il Dg Ferrara a TLP: "Chiediamo scusa a Kanouté per gli insulti subiti"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
venerdì 2 novembre 2012, 11:30Interviste TC
di Daniele MOSCONI
per Tuttoc.com

Pro Patria, il Dg Ferrara a TLP: "Chiediamo scusa a Kanouté per gli insulti subiti"

La stagione 2012\13 della Pro Patria non era cominciata proprio benissimo: 0-2 interno contro il Savona e qualcuno che già mugugnava. Nelle prime domeniche di campionato è normale che ci sia qualche passaggio a vuoto: è messo in preventivo ma è subito stato corretto e ora i tigrotti cominciano a dare colpi di gas importanti sull'acceleratore e la classifica comincia a farsi interessante.

Attualmente la capolista Savona è lì a tre punti, ma nell'immediato futuro c'è una insidiosa trasferta in quel di Fano, domenica pomeriggio, che fa drizzare non poco i capelli all'ambiente dei tigrotti, ma soprattutto al nostro intervistato di turno, il Direttore generale del club lombardo, Raffaele Ferrara, il quale in esclusiva per TuttoLegaPro.com ci svela i segreti di una società che si sta mostrando modello da imitare nel mondo della Lega Pro, visto e considerato che alcune stelle del gruppo, vedi Bruccini, Nossa, Polverini, Serafini, Vignali, Calzi, Falomi e nei prossimi giorni anche Giannone, hanno firmato rinnovi contrattuali fino al 2015. In un mondo, come quello del calcio dove si cerca di limitare le spese all'osso, l'esempio dei bustocchi va sicuramente in controtendenza rispetto al trend generale.

Uomo di sport, nella sua lunga carriera da dirigente sportivo ha curato come responsabile di un club dell'hinterland milanese, il Soccer Boys, la ricerca di giovani speranze da lanciare nel mondo del calcio. Da questa piccola realtà sono usciti elementi importanti, ultimi nomi quelli di Massimo Maccarone e Marco Parolo (anche una convocazione in nazionale per lui, con esordio nella gara di Kiev contro l'Ucraina nel 2011).

Prima di divenire Direttore generale della società bustocca ha lavorato per quattro anni nel settore giovanile, dove ha saputo rimettere in sesto la situazione e ora anche lì iniziano a vedersi i primi frutti, tra cui - ne va orgoglioso - il portiere Sala (classe '93), che la scorsa stagione ha militato nella Primavera dell'Inter ed è attualmente infortunato, ma in cui credono molto nel club biancoblù, senza dimenticare il forte attaccante François Dell'Aglio, attualmente nel Torino e di cui si parla un gran bene negli ambienti calcistici.

Direttore, dopo un inizio balbettante, le cose sembrano essersi messe per il verso giusto.

"Si, diciamo che il gruppo per la maggior parte degli elementi non è stato cambiato, c'è stato giusto l'avvicendamento tra Cusatis (attuale allenatore dell'Alessandria) e Firicano. Credo che sia abbastanza normale che ci siano dei piccoli accorgimenti da prendere ed il nostro tecnico ha avuto l'accortezza di prenderli fin da subito e adesso i risultati si vedono. Speriamo di continuare così".

L'obiettivo primario è la promozione.

"Sicuramente. Abbiamo costruito un gruppo partendo dalla scorsa stagione, dove - non dimentichiamolosenza la penalizzazione (11 punti) avremmo vinto sul campo. Il progetto stilato insieme al Patron Pietro Vavassori è di tre anni. Siamo al secondo e la strada intrapresa è quella giusta".

In effetti siete a tre punti dalla capolista Savona.

"Sono solito non guardare la classifica fino a dicembre. Adesso come adesso le forze in campo ancora devono trovare il ritmo giusto, ma siamo fiduciosi che potremmo dire la nostra a fine stagione".

Se per ipotesi non doveste arrivare al salto di categoria, sarebbe un fallimento?

"Assolutamente no, certo non balleremo sui tavoli per la gioia, ma come detto poc'anzi, il progetto è triennale e se non dovessimo riuscirci, ci rifaremo il prossimo anno. Stiamo lavorando per dare stabilità a questa società".

Una stabilità che arriva anche dai rinnovi di alcuni elementi importanti come Bruccini, Calzi, Vignali, Serafini, fino al 2015.

"Si, come Pro Patria stiamo cercando di lavorare per l'immediato futuro, così abbiamo deciso di rinnovare i contratti dei giocatori che ormai fanno parte della rosa e che hanno i requisiti non solo come punte di diamante per la nostra società, ma che siano adatti al progetto che abbiamo intrapreso e non riguarda solo l'aspetto sportivo, ma anche di supporto per quei giovani che giocano in prima squadra. In questo modo loro saranno importanti nel processo di crescita di questi ragazzi. Con gli under devi avere un atteggiamento il più possibile comprensivo. Così se uno di loro dovesse sbagliare, cercare di capire che anche l'errore fa parte di questo percorso, per così dire formativo".

Anche Giannone potrebbe rinnovare?

"Certo, nei prossimi giorni ci incontreremo e parleremo anche con lui per firmare il rinnovo contrattuale".

Domenica pomeriggio è accaduto un fatto antipatico. Alcuni incivili hanno insultato con ululati razzisti il giocatore del Valle D'Aosta, Mamadou Yaye Kanoutè. Una cosa sicuramente non bella. Lei come rappresentante della società cosa vuol dire riguardo a questo fatto che vi è costato anche una multa salata di 5000 euro?

"A nome della società che rappresento in questo momento io voglio fare le mie scuse al ragazzo e al Valle D'Aosta, per il comportamento di una parte marginale della tifoseria bustocca. Per fortuna la città di Busto è un esempio di civiltà e questo episodio negativo non può scalfire l'immagine di una comunità laboriosa. Sono del parere che lo sport, ed il calcio in questo caso, sia un catalizzatore di valori, che vanno al di là del colore della pelle di chi gioca in mezzo al campo".

Intanto domenica c'è la trasferta di Fano.

"Sarà una partita molto difficile, perchè spesso si può pensare che con squadre con l'acqua alla gola, le cose possano essere più facili, così inconsciamente tendi a prendere l'impegno con una concentrazione minore rispetto al previsto. Ho avuto modo di parlare con i ragazzi per tenerli sulla corda per evitare di fare brutte figure. Loro hanno cambiato anche allenatore, così vorranno fare bella figura dinanzi al proprio pubblico, visto che ancora non hanno vinto. Sono preoccupato per quello che ci aspetta, ma fiducioso per la forza del gruppo che abbiamo a disposizione".

Com'è il suo rapporto con mister Firicano?

"Rapporto schietto e molto franco, con un allenatore che ama poco le parole e preferisce lavorare sodo sul campo ogni giorno. Nonostante la carriera che ha fatto è rimasto una persona molto umile e sono molto contento di poter lavorare a stretto contatto con lui".

Per concludere, vogliamo sapere il suo parere sulle parole del Direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli che intervistato da noi sul fenomeno degli sponsor dietro giocatori e allenatori, ha parlato chiaramente di utilizzare lo "strumento" della denuncia per sconfiggere questo malvezzo tutto italiano.

"Sono d'accordissimo con Ghirelli. Questi fenomeni vanno stroncati in qualunque modo. Il calcio deve premiare il merito, perchè in questo modo si rischia di abbassare il livello qualitativo del lavoro svolto e alla fine chi ci rimette è lo spettacolo in campo".

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