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tmw / serie c / Interviste ESCLUSIVE
Mister Ciulli a TLP: "La promozione è un sogno. Vi dico se firmerei per un settimo posto..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Ernesto Valerio
sabato 10 novembre 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Alessio LAMANNA
per Tuttoc.com

Mister Ciulli a TLP: "La promozione è un sogno. Vi dico se firmerei per un settimo posto..."

Nel calcio, come nella vita, quando si raggiungono risultati inaspettati è facile farsi prendere la mano e illudersi di poter rimanere a lungo su quello standard, se non addirittura di fare ancora meglio. Lorenzo Ciulli, allenatore del Castiglione, è ben deciso ad andare nella direzione opposta a quella sovraccitata, facendo in modo che i suoi ragazzi non perdano di vista l'importanza di umiltà e spirito di sacrificio.

La matricola rossoblu, alla prima esperienza tra i professionisti, si attesta al secondo posto nel campionato di Seconda Divisione girone A e si accinge ad affrontare la capolista Savona con la possibilità concreta, vincendo, di superarla in classifica. Ma il tecnico romano resta coi piedi per terra, e lo si è visto nell'intervista che ha concesso in ESCLUSIVA a TuttoLegaPro.com e che vi proponiamo integralmente.

Mister, come ci si sente ad allenare la difesa meno battuta d'Italia (primato detenuto a pari merito con l'Aprilia)?

"Il merito è del lavoro fatto dai ragazzi sin dal primo giorno. Quando si ha un gruppo nuovo si parte sempre dalle fondamenta, quindi abbiamo curato bene la fase difensiva. Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto in questo periodo, il cui risultato è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo subìto pochi gol e quei pochi, a parte un errore individuale nostro, sono derivati da belle prodezze degli avversari. Non siamo mai andati in grandissima difficoltà; va ricordato che il riuscire a bloccare le offensive avversarie è merito di tutta la squadra".

Oltre al lavoro, qual è il segreto della strepitosa solidità della sua squadra?

"Si è creata subito la giusta alchimia e compattezza. Anche nelle prime amichevoli stagionali siamo riusciti a fare benissimo con squadre come Cremonese, Lumezzane e FeralpiSalò. Fin dall'inizio la disponibilità e la capacità interpretativa dei ragazzi ha fatto in modo che le cose andassero nel miglior modo possibile. Se sei compatto, ti aiuti e collabori, riesci a creare maggiori difficoltà agli avversari".

Anche l'attacco sta rispondendo presente, soprattutto grazie a bomber Ferrari...

"Non siamo una squadra che si difende e basta; certo, siamo attenti a essere sempre equilibrati, ma abbiamo delle armi per mettere in difficoltà anche le difese avversarie. Sicuramente quella di maggior spicco è Fausto Ferrari, che sta confermando quanto ha sempre dimostrato in carriera. La squadra cerca di metterlo in condizione di essere letale, e anche qui, come nella fase difensiva, c'è grande disponibilità di tutti. Lui in questo momento è determinante, però non siamo soltanto Ferrari. In tutte le squadre ci sono attaccanti determinanti, come Virdis per il Savona: noi abbiamo Ferrari e ce lo teniamo stretto".

Una piccola provocazione: visto che nel calcio quello che si fa non è mai abbastanza, qualcuno vi ha “accusato” di essere poco spettacolari?

"Si legge che ci chiudiamo, ma noi cerchiamo di mettere in campo le nostre qualità. Io sin dal primo giorno ho detto che essere belli e improduttivi non porta a nulla. Per mantenere la categoria ci vuole compattezza, equilibrio e ordine in campo, cercando di essere mentalmente più forti degli avversari e più bravi nell'interpretare i momenti. Se la partita ci consente di giocare più a viso aperto, come è successo a Santarcangelo, lo facciamo, se invece bisogna stare più attenti alla fase difensiva perché si affrontano squadre come Bassano, Venezia o Alessandria, ci adattiamo cercando sempre di metterli in difficoltà".

Attorno a voi c'è molta curiosità: che progetto c'è a Castiglione?

"E' un progetto iniziato il 30 giugno: solo allora la società ha deciso di iscriversi alla Seconda Divisione. Siamo partiti con tante difficoltà, ma con l'intenzione di fare le cose per bene, con equilibrio e serenità. Ci basiamo sui giovani: finora sono sempre andati in campo cinque ragazzi dal '91 in giù. L'idea è di mantenere la categoria, senza farsi ammaliare troppo dai risultati ottenuti finora. La posizione di classifica di cui godiamo ora è un premio al lavoro fatto dai dirigenti e dai ragazzi; viviamola con serenità ed equilibrio, sapendo che potranno esserci momenti di difficoltà, ma che rimanendo uniti arriveranno più tardi possibile".

Lei ci parla di salvezza, ma ora firmerebbe per un semplice piazzamento appena fuori dalla zona playoff?

"Sì, subito. Non dobbiamo perdere di vista l'umiltà e lo spirito di sacrificio. Abbiamo puntato molto su quest'aspetto, e i ragazzi finora sono stati eccezionali. La base dev'essere la voglia di mettersi in mostra per i giovani e di confermarsi uomini prima ancora che giocatori per i più esperti. Non commettiamo l'errore di alzare l'asticella, perché potremmo perdere di vista l'umiltà. Dobbiamo vivere partita per partita, poi se saremo bravi continueremo così, in caso contrario lavoreremo per migliorare".

Domenica ospiterete il Savona: come vi approccerete al match con la capolista?

"Abbiamo già affrontato squadre di quel livello. La differenza è che questo è un gruppo dal valore agonistico superiore. Dovremo entrare in campo consapevoli di dover lottare dal primo minuto, col giusto piglio e personalità".

E' l'argomento della settimana: che ne pensa della futura riforma dei campionati? 

"E' parecchio che se ne parla e credo sia arrivato il momento di mandarla avanti. La reputo giusta, anche se dev'essere fatta bene e capìta, soprattutto riguardo allo spostamento delle squadre e alle eventuali retrocessioni che ci saranno il prossimo anno. In questo momento di difficoltà, la Lega Pro deve dare delle certezze, con società che possano dare continuità al lavoro fatto durante l'anno dagli addetti ai lavori, senza problematiche economiche. Se questa riforma porterà a maggiori certezze riguardo a un campionato lineare, senza punti di penalità e con classifiche condizionate solo dai risultati del campo, ben venga".

Lei non ha mai allenato in Prima Divisione: quanto le piacerebbe guadagnarsela col Castiglione?

"Se dobbiamo sognare facciamolo fino in fondo. Indipendentemente da tutto, mi piacerebbe affrontare quel campionato perché penso sia uno dei più belli che ci siano. Migliorarsi a livello professionale è sempre positivo, quindi personalmente mi auguro di arrivarci. Riuscire a farlo col Castiglione mi renderebbe ancora più contento, ma non dimentico da dove siamo partiti e quello che siamo. E' soltanto un sogno e va vissuto come tale".

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