Lumezzane, Torri a TLP: "Ho scelto questa società per i progetti ambiziosi. Voglio segnare il più possibile"
Ci sono attaccanti speciali in grado di farsi amare dai tifosi indipendentemente dal colore della maglia e dall'appartenza ad una squadra piuttosto che un'altra. Omar Torri è uno di questi, è accaduto a Pavia, Monza, Bergamo (sponda Albinoleffe) e ora a Lumezzane. Anche in terra valgobbina è entrato immediatamente nel cuore della tifoseria che a suon di gol sta riportando in zona Playoff. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Avete battuto la capolista Lecce: un successo che vi rilancia e al contempo dimostra che i salentini non sono imbattibili.
"Una vittoria davvero importante per noi, ci serviva per rilanciarci dopo la sconfitta interna con il Cuneo. Volevamo assolutamente riscattarci davanti ai nostri tifosi. Questo successo è fondamentale e ci dà la spinta per il futuro".
Vincere con il Lecce può rappresentare la svolta?
"Il Lecce è una grande squadra e la gara è stata segnata da episodi. Loro hanno sbagliato un rigore che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Noi tuttavia siamo stati davvero bravi a crederci. Rimontare in dieci contro il Lecce è un'impresa importante, che abbiamo raggiunto con cuore e grinta".
Quali sono gli obiettivi stagionali del Lumezzane?
"Siamo e sappiamo di essere una buona squadra, ma dobbiamo lavorare partita dopo partita per capire dove possiamo arrivare. Indubbiamente ci sono giovani da far crescere di buon livello. Se tutti insieme diamo il cento per cento, possiamo toglierci parecchie soddisfazioni".
A quanti gol vuole arrivare?
"Ogni attaccante vive per il gol. spero di farne tanti. La cosa più importante, però, è che siano decisivi. L'importante è il bene della squadra. Sinceramente non mi sono dato una cifra, spero solo di farne il più possibile...".
Ha destato interesse la sua esultanza alla Luca Toni. Come si è originata?
"Guarda, è stata un'esultanza nata per gioco ai tempi dell'Albinoleffe. Mi è sempre piaciuto esultare così, perchè Toni è un attaccante che ammiro e al quale mi ispiro. Anche adesso sta dimostrando di essere un campione, nonostante non sia più giovanissimo".
Il suo ex Monza rischia di fallire. Che ne pensa?
"Ho sentito dei problemi del club e del rischio fallimento. Mi dispiace sicuramente tanto. Quando ho giocato a Monza, sono stato veramente bene. I tifosi sono attaccatissimi alla maglia e meriterebbero di non vivere problematiche del genere. Spero si possa risolvere tutto per il meglio ed entri qualcuno nel club, affinchè possa farlo tornare nei palcoscenici che più merita...".
In estate era stato cercato da diversi club (Lecce, Cuneo, Pro Vercelli). Come mai ha scelto il Lume?
"C'erano state tante chiacchiere, ma il Lume è stata la società che ha spinto di più per avermi. Il programma ambizioso della società mi ha convinto e fatto propendere per loro. Inoltre anche la vicinancza a casa ha inciso, seppur in maniera secondaria".


