Fabio Fraschetti a TLP: "Ringrazio il Poggibonsi ma stavamo rispettando la tabella di marcia"
Qualche sentore l’aveva avuto già dalla prima sconfitta in campionato in quel di Teramo alla sesta giornata, il K.O. rimediato con la Salernitana ha fatto definitivamente precipitare le quotazioni e così Fabio Fraschetti, non senza qualche rammarico, ha dovuto dire addio in anticipo alla sua avventura in quel di Poggibonsi, come rivelato in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.
Mister un esonero amaro…
"La società ha la facoltà di cambiare quando non ha più fiducia nel proprio tecnico e così è stato. Nonostante ciò la ringrazio per l’opportunità che mi ha dato, sono stato molto bene a Poggibonsi e anche sotto il profilo economico non c’ha mai fatto mancare niente. Purtroppo è finita così, lascio un gruppo a più 7 dai Play Out e sotto il profilo professionale stavo rispettando quello che m’hanno chiesto i dirigenti".
L’obiettivo primario era la salvezza?
"Eravamo partiti con quest’intento, tant’è che è stato ridotto il budget di un 20% rispetto all’anno precedente e c’eravamo trovati d’accordo già ad inizio stagione di giocare obbligatoriamente con tre “92” e due “91” giusto per usufruire dei minutaggi che eroga la Lega. Dopo la sesta giornata di campionato alla prima sconfitta in quel di Teramo, dove eravamo peraltro reduci da una serie positiva importante anche nelle gare di Coppa Italia, già avevo qualche sentore che potesse finir male questa esperienza. E così è stato".
Ma s’è dato un perché di tutto questo?
"Tutt’oggi me lo chiedo, ma non ho grandi risposte perché come detto nonostante i 3 punti nelle ultime cinque partite in cui sono stato in panchina eravamo in piena media. A livello umano poi ho avuto un buonissimo rapporto con tutti, in particolare coi giocatori che a più riprese m’hanno chiamato esternandomi tutto il loro rammarico per quello che era accaduto. Anche l’autista del pullman, l’addetto stampa e tutti coloro vicini alla società, giusto a far capire che avevo un rapporto idilliaco con tutti. Solo una persona l’ha fatto due giorni dopo e lì sono rimasto un po’ male…".
A chi allude?
"All’attuale allenatore Stefano Polidori, che peraltro aveva già avuto la scorsa settimana un incontro con la società che sono venuto a sapere successivamente, perché doveva rimanere segreto. Leggo che il mio esonero è stato anche colpa di un cambio (Ambrogetti per Giunchi n.d.r.) che io ho fatto a metà ripresa della gara con la Salernitana, ma che mi era stato caldeggiato più volte dallo stesso Polidori all’epoca dei fatti mio vice. Nonostante ciò come ho più volte rimarcato stavamo facendo il cammino programmato dalla società, peccato non aver potuto continuare in questa esperienza”.


