Prato, Napoli a TLP: "Non ci aspettavamo di andare così forte. Vi svelo perchè sono il portafortuna di Cambiasso e Zanetti..."
Con cinque gol in undici presenze sta facendo volare il Prato a ridosso della zona Playoff. Per Aiman Napoli è un momento splendido dal punto di vista realizzativo. Dopo un anno e mezzo vissuto ai margini del calcio che conta a causa degli infortuni il bomber di Paderno Dugnano è tornato protagonista come merita. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Vi aspettavate di fare un campionato così importante?
"Non ci aspettavamo di andare così forte, lo confesso. Anche perchè alcuni giocatori importanti erano arrivati a fine mercato, ma con mister Esposito abbiamo lavorato tanto e i risultati ci stanno premiando".
Mister Esposito la valorizzò ai tempi della Primavera dell'Inter: quanto conta per lei la presenza del mister?
"Il mister mi ha dato una grossa mano a tornare in forma dopo il lungo periodo di stop. Sono stato fermo quasi un anno e mezzo a causa di problemi fisici. Lo ringrazio pubblicamente".
Che obiettivo si è posto per questa stagione?
"Ho voglia di lavorare bene tutti i giorni, per stare sempre meglio. Normale poi che per un attaccante il gol sia quasi tutto. Col Pisa eravamo rimasti in dieci, ma ho dato un contributo importante alla squadra al di là della rete segnata. Questa cosa mi riempie di soddisfazione".
Lei è cresciuto calcisticamente nell'Inter: cosa ha imparato in nerazzurro?
"Crescere all'Inter mi ha permesso di diventare un buon professionista. In club così importanti ci sono valori e regole importanti sia calcistiche che di vita. Ancora oggi uso gli insegnamenti che mi hanno trasmesso durante la mia esperienza in nerazzurro".
Tornare all'Inter è un sogno possibile?
"Tornare all'Inter è molto difficile. In nerazzurro ci sono i fenomeni del calcio, per ora voglio far bene e giocare più partite possibili. Voglio dimostrare di star bene fisicamente. Venivo da sei mesi fantastici in Serie B a Crotone, poi i problemi di salute mi hanno frenato e limitato per troppo tempo. Purtroppo nel calcio non c'è memoria e tutto quello che avevo fatto in precedenza, come i cinquanta gol nella Primavera dell'Inter in due anni, è stato subito dimenticato".
In quell'Inter lei faceva coppia con Mario Balotelli. In che rapporti è con il campione del Manchester City?
"Con Mario Balotelli avevo un rapporto che andava oltre il calcio. Abitavamo vicini e stavamo spesso insieme. Siamo in buoni rapporti e ci sentiamo spesso. Credo di non aver mai visto uno con le sue potenzialità, è veramente un fenomeno. In campo poi ci divertivamo, era tutto un gioco. Mario è molto diverso da quanto si vede in televisione, non è affatto come viene dipinto dai media. Balotelli è un ragazzo simpaticissimo che ama ridere e scherzare. Affrontarlo in campo se tornasse in Italia? Sarebbe davvero simpatico vederlo da avversario, con lui sarebbe difficile restare seri. Scherza molto, con lui ci si diverte e sarebbe buffo sfidarlo in campo. Credo che mi strapperebbe qualche risata".
Si dice che lei sia il portafortuna dell'Inter, almeno così sussurrano alcuni giocatori interisti...
"(risata ndr). Capitan Zanetti, Chivu e Cambiasso hanno notato questa cosa. Appena sono arrivato io ad Appiano nello scorso inverno per curarmi, hanno inanellato un filotto di nove vittorie consecutive. Dopo che sono partito per Prato a fine gennaio, hanno iniziato a perdere. Poi in Toscana mi sono stirato e sono tornato ad Appiano all'inizio della Primavera per curarmi e hanno rincominciato a vincere...".
Ha qualche attaccante al quale si ispira o che sogna di emulare?
"I miei due grandi idoli sono stati Ronaldo ed Henry. Per Ronaldo intendo il Fenomeno. lui mi ha fatto innamorare del calcio da bambino. Quando ero all'Inter guardavo con attenzione i movimenti che faceva Milito: l'argentino è bravissImo a tenere impegnato da solo la difesa avversaria con i suoi movimenti. Cerco di imparare da lui".


