Albinoleffe, Pesenti a TLP: "Lecce? In Lega Pro non basta avere grandi nomi per vincere. Vogliamo la rivincita della finale per andare in A..."
Con quattro gol in otto gare si è candidato al ruolo di bomber della Celeste. Massimiliano Pesenti ha festeggiato con una doppietta al Como il rinnovo di contratto sino al 2014 con l'Albinoleffe. Il centravanti di Treviglio punta ad arrivare in doppia cifra come accaduto nel 2008, quando militava nella Canavese. La cittadina piemontese, nota per essere il set della soap-opera Centrovetrine, è stata tappa insieme a Prato e Lumezzane del giro d'Italia del classe '87 che, finalmente, quest'anno è tornato all'ovile seriano per essere protagonista. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Domenica ha segnato due gol e avete vinto: giornata da incorniciare?
"Sicuramente è stata una domenica particolare ed importante. Infatti venivo da due mesi tribolati a causa dell'infortunio e del rinnovo di contratto. Sono contento che le cose siano andate bene".
Tre punti pesanti per la squadra...
"Ci voleva la doppietta per trovare morale e serenità. Con il successo col Como siamo maggiormente tranquilli e consapevoli della nostra forza".
Senza la penalità di dieci punti sareste nei quartieri alti: ci pensate?
"Se facciamo un girone di ritorno come quello disputato sinora, ci salviamo tranquillamente. Sicuramente è un peccato dover fare i conti con il meno dieci: senza la penalizzazione saremmo nei Playoff".
A livello personale a cosa ambisce per questa stagione?
"Non mi sono posto nessun obiettivo, voglio solo stare bene e dare il mio contributo alla squadra. Vengo da due anni di infortuni e già star bene fisicamente credo sia molto importante".
Sabato chiudete il girone d'andata a Lecce. Voglia di fare l'impresa o timore della capolista?
"Sarà una bella partita, a Lecce mi aspetto una battaglia. Loro vengono da tre sconfitte...".
Dopo l'avvio strepitoso si aspettava che i salentini potessero avere queste difficoltà?
"Non è mai facile venire da categorie superiori e giocare in Lega Pro. La Serie C è un campionato difficile, che non guarda in faccia ai nomi e al palmares...".
Qualche anno fa Lecce-Albinoleffe valeva la Serie A...
"Questa partita - inutile nasconderlo - evoca ricordi importanti. Per l'ambiente Albinoleffe è una sfida molto sentita, era quella per andare in Serie A. Anche se è passato qualche anno, cercheremo di prenderci una rivincita".
Come giudica il Girone A di Prima Divisione?
"Lo reputo un campionato molto equilibrato, in cui si può davvero vincere contro la prima e poi perdere con chiunque. A parte Treviso e Tritium, che sono un po' staccate, regna un'incertezza incredibile".
La Lega Pro è il campionato dei giovani: fra i difensori avversari chi l'ha impressionata?
"Rispetto agli altri anni è calato il livello dei difensori, o forse sono maturato io in questi anni. Di sicuro fra i giovani difensori non c'è nessuno che mi abbia colpito o impressionato".


