Carpi, il Ds Giuntoli a TLP: "La B? Non ci voglio pensare. Miglior difesa del 2012 anche grazie ad una struttura societaria eccellente"
Il 2012 per il Carpi si è chiuso con il primo posto in classifica. La città sogna ad occhi aperti una serie B, sfuggita solo in finale play off dello scorso campionato contro la Pro Vercelli. Nelle statistiche finali di questo anno, è venuto fuori che i biancorossi sono la squadra che ha incassato meno gol in tutti questi 365 giorni. TuttoLegaPro.com ha voluto sentire in esclusiva il Direttore sportivo dei carpigiani, Cristiano Giuntoli.
Direttore, come commenta il record di miglior difesa di tutto il 2012?
"Quando ci sono delle basi solide, con una società seria e organizzata alle spalle, con la consapevolezza di non poter comprare campioni per la categoria e ci si dà una struttura basata su umiltà e voglia di fare, i risultati arrivano sempre. Il merito va dato a Notaristefano per la scorsa stagione e a Tacchini con tutto il suo staff in questa".
Cos'è cambiato rispetto alla scorsa stagione, da farle pensare che questo può essere l'anno giusto?
"Per cominciare ci vuole molta fiducia e onestà intellettuale. Le potenzialità di questo gruppo, rispetto a quello dello scorso anno, sono sicuramente diverse. Quello che si diversifica maggiormente è lo staff, sicuramente molto preparato, oltre alla volontà di questi ragazzi di imparare ogni giorno".
Sul mercato cosa ci dobbiamo aspettare?
"Guardi, noi pensiamo di fare un mercato di attesa e possiamo dire che i pezzi pregiati per gennaio rimarranno qui. Questo è già uno sforzo non indifferente di una proprietà, me lo lasci dire pubblicamente, che sta facendo un lavoro straordinario. Questa è una rosa composta da 20 elementi e durante tutto il girone di andata si sono fatti male De Bode, Lollini e Gagliolo. Ogni volta abbiamo dovuto prelevare un paio di elementi dalla Berretti per restare nei numeri. Sicuramente qualcosa faremo sul mercato. L'obiettivo ideale sarebbe quello di prendere tre, quattro elementi, almeno uno per reparto".
L'ultima domanda, la più importante: lei ci crede al sogno della B?
Ci pensa un attimo prima di rispondere: "Non ci voglio pensare, credo nel lavoro quotidiano e vedremo dove saremo a fine stagione".


