2^ Divisione, gli strascichi del caso Boateng nella prima del 2013
La Seconda Divisione riaccende i motori e sembra che tutto si sia fermato a quel 22 dicembre, ultima giornata del 2012. Al vertice dei due gironi non cambia nulla o quasi. Su questa prima del nuovo anno c'era ancora l'alone parecchio fastidioso dei cori razzisti nei confronti di Kevin Prince Boateng nell'amichevole sospesa tra Pro Patria e Milan. Noi di TuttoLegaPro.com abbiamo lasciato passare l'ondata di piena dei moralisti un tanto al chilo e seppure con quasi una settimana di ritardo, vogliamo dire la nostra.
Note a margine:
Prima di iniziare, volevo informarvi che parlo a titolo strettamente personale. In un paese, l'Italia, dove negli ultimi 10 anni si è ragionato esclusivamente per emergenze (vedi rom, romeni, albanesi, lavavetri e mendicanti, ecc ecc), più per accontentare la pancia delle persone che altro, mi è parso strano, dopo aver visto i fatti di Busto, non sentire i politici ululare alla luna all'emergenza razzismo, con annessi tavoli tecnici e poltronate da Vespa per risolvere questo annoso problema (con i volti tutti preoccupati. Sembra di essere al "Truman Show" dove in base alla circostanza si mette una faccia diversa).
Il clima elettorale ha fatto recedere dall'intento parecchi politicanti, consapevoli che anche i razzisti o presunti tali votano, quindi meglio lisciar loro il pelo con il silenzio. Detto questo, siamo alle solite con la classica cagnara, degna solo per far pubblicità, ma da domenica prossima tutti avranno dimenticato, avendo accanto l'imbecille di turno che farà "bu bu bu", nell'indifferenza più totale del vicino di posto, che gira la testa dall'altra parte, maledicendo di trovarsi accanto ad un fenomeno simile.
Se poi crediamo che l'imbecillità si combatta a colpi di Daspo qui e Daspo lì (come va dicendo il presidente della Figc Abete), allora siamo lontani dalla soluzione del problema. L'Italia è il paese dei mille campanili, dove ci si odia (in certi casi anche in maniera violenta) tra conterranei, figurarsi se allo stadio questi livori vengano messi da parte. Anzi si amplificano, perchè tutti come pecore a fare "bu bu bu", giusto per farlo e sentirsi importanti. Hai visto mai che mi riprendono in tv, divento famoso, le ragazze mi corrono dietro, pensa il cretino di turno.
Il razzismo in Italia dev'essere visto alla stregua della maleducazione, visto che è ovunque e non si tratta solo di cori negli stadi. Come vogliamo chiamarli quegli urli da indemoniati che sentiamo sui campi dove giocano i ragazzini, che provengono dagli spalti dove sono seduti i genitori, i quali divengono "ultras" per novanta minuti (quando va bene), ma non della squadra, ma del proprio pargolo, augurando all'avversario di turno, quando gli va bene, la carriera interrotta? Cosa dobbiamo aspettarci dai figli se chi dovrebbe educarli, è peggio di loro?
Per concludere, non saranno gli striscioni con scritto "No al razzismo" a debellare questa piaga, almeno finchè non si sarà imparata la cultura sportiva, completamente assente, basta guardare le domeniche sera le polemiche per le direzioni arbitrali, nefaste se contro, in silenzio se a favore. Lascio a tutti questa riflessione di Oscar Wilde: Si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.
Buon anno a tutti!
La copertina:
Il Rimini ormai sempre più in crisi, ma nonostante ciò va dato atto al tecnico dei romagnoli Luca D'Angelo, negli spogliatoi dopo la sconfitta interna contro il Renate (0-1), di aver dichiarato: "Non è facile raccontare loro che siamo sulla strada giusta nonostante i risultati continuino a non arrivare". La domenica sera di solito le conferenze stampa sono usate per recriminare contro gli arbitri, mentre l'allenatore dei romagnoli utilizza un'umiltà che andrebbe insegnata a tanti nel calcio di oggi.
Dietro la lavagna:
Il Foligno merita sicuramente questo spazio. Costruito per vincere il campionato, il club umbro viaggia in una posizione di classifica anonima, non degna del blasone del club. Il girone di ritorno dev'essere per loro il momento per farci ricredere, inanellando vittorie importanti per scalare la classifica.
> Girone A:
Castiglione fa sul serio:
Gli aloisiani, approfittando del pareggio (0-0) del Savona contro la Pro Patria, si riposizionano in vetta alla classifica, dimostrando grande solidità. Non era facile andare a vincere sul campo del Bellaria, dove esordiva il nuovo tecnico Marco Osio. Finchè Ferrari dimostra questa prolificità in zona gol, nessun traguardo è precluso alla piccola realtà di questo girone.
Savona e Pro Patria un pari ricco di significati statistici:
Alla fine il pareggio sta stretto alla Pro Patria, incapace di riuscire a vincere la partita, nonostante le tante occasioni capitate. Mister Corda continua a predicare calma ed ha ragione. Piccola annotazione statistica: liguri che fanno uscire il segno X dopo otto domeniche di fila in cui hanno alternato vittorie e sconfitte. Mentre i bustocchi non prendono gol da quattro partite.
Brucato buona la prima:
Con i gol di Franchi e Del Sante, il Mantova batte il Forlì (2-1 il finale) regalando la prima gioia al nuovo tecnico Giuseppe Brucato (appena arrivato già espulso). Romagnoli che nelle ultime undici giornate hanno conquistato solo dieci punti. Logica flessione, anche psicologica.
Le altre:
Il Venezia continua a balbettare in casa (2-2 contro il Valle D'Aosta), dove ha vinto solo due volte su nove. Il Casale vince a Milazzo (1-0) e si allontana dalla zona calda, avvicinando il gruppone che fino al Bellaria (18 punti) è coinvolto nell'evitare la retrocessione nei dilettanti. L'Alessandria, con tutti i problemi che ha, vince 2-0 contro il Fano. La prima di ritorno si è conclusa con questi risultati: Giacomense-Monza 1-3; Bassano-Santarcangelo 1-0.
> Girone B:
Salernitana più forte di Thoron e Isabeau:
Neanche i rapaci simbolo della società de L'Aquila sono stati capaci di intimorire la Salernitana. I granata vincono e infilano la sesta vittoria di seguito. Stentiamo a trovare anche gli aggettivi per questa squadra.
Pontedera no, Aprilia sì:
Perde in trasferta la compagine toscana dopo che per tutto il girone di andata era rimasta imbattuta. Il Chieti con questo successo torna a credere ai play off e il terzo posto è a soli quattro punti. Laziali che vincono in casa dell'Arzanese grazie ad un gol nei minuti di recupero di Ferrari. Vivarini non poteva chiedere di meglio da questo nuovo anno, visto che la sua squadra torna al secondo posto, scalzando proprio i granata di mister Paolo Indiani.
Le altre:
Il Foligno impatta 1-1 contro il Martina e spreca una buona occasione per rilanciarsi in classifica. Il Poggibonsi cammina sulle macerie del Fondi (4-0), abbandonato anche da giocatori esperti come Cuomo (espulso). Chiudono: Vigor Lamezia-Gavorrano 1-1; Teramo-Melfi 2-0; Hinterreggio-Campobasso 3-2; Aversa Normanna-Borgo a Buggiano 1-2.


