L'Aperitivo di TLP: Manuel Pera (Poggibonsi) - Luigi Grassi (Pontedera)
Settimana scorsa TuttoLegaPro.com ha inaugurato un nuovo spazio, dedicato a tutti i protagonisti gravitanti nel mondo della Lega Pro, dal titolo: "L'aperitivo di TLP". Come mai un titolo simile, vi starete chiedendo. Presto detto: immaginatevi seduti ad un bar insieme agli amici e pensate quante volte, dinanzi ad un caffè o una bevanda, vi siete lasciati andare a discorsi anche extracalcio.
Abbiamo scelto il venerdì sera alle ore 17:30, perché è il classico orario in cui si esce dal lavoro e si dà inizio al week-end.
Un modo diverso di colloquiare con i protagonisti di questi campionati. L'intervista sarà doppia, con cinque domande, uguali per entrambi. Gli argomenti scelti sono svariati e non sempre le risposte saranno così scontate, anzi.
Settimana scorsa siamo partiti con Fabrizio Romondini della Paganese e Luigi Pezzella dell'Avellino, scelti in concomitanza con il big match del posticipo del lunedì (finito 4-1 per i liguorini). In questo secondo appuntamento abbiamo selezionato due giocatori che stanno regalando a Poggibonsi e Pontedera, enormi soddisfazioni: Manuel Pera per i leoni giallorossi e Luigi Grassi per i granata.
Le due società toscane stanno disputando un campionato al di sopra di ogni più rosea previsione (la squadra diretta da Indiani è una neopromossa) e non vogliono smettere di continuare a stupire.
Detto questo, non ci resta che offrirvi, in esclusiva le risposte alle nostre domande di questi due giocatori:
1) Durante la partita sei un tipo ansioso oppure riesci a governare bene le emozioni?
Pera (Poggibonsi): "Alle volte mi capita, ma ormai sono abituato e non le sento neanche più. Dipende anche dal contesto in cui vai a giocare e spesso l'ansia deriva anche da questo. Magari quando ero più ragazzino ed ero alle prime armi sentivo di più la tensione, ma ora è diverso".
Grassi (Pontedera): "Il fatto di giocare da molti anni mi ha consentito di crescere interiormente e di riuscire a miscelare bene le emozioni di una partita e questo mi porta a sapere già come comportarmi sul terreno di gioco".
2) Ipotizziamo che prendiate gol dopo un minuto di gioco. Quale è il tuo primo pensiero?
Pera: "Guarda, sono una persona molto esigente quando giochiamo, così capita che anche se siamo 2-0 per noi io non voglio mai mollare il piede dall'acceleratore. Se dovesse capitare di prendere gol dopo un minuto, non è che mi abbatto, anzi cerco di caricare i compagni e dar loro man forte perché sono convinto che si può recuperare".
Grassi: "Non penso che sia finita, questo è certo! Di sicuro c'è tutto il tempo per riuscire a rimettere le cose in sesto".
3) Quale era il tuo sogno da bambino?
Pera: "Per fortuna li ho quasi realizzati tutti. Sono da sempre un tifoso della Lucchese e andavo a vedere le prime partite con mio nonno e mio padre, poi crescendo le vedevo in curva e alla fine ci ho anche giocato, vincendo due campionati. Volevo una casa con la mia ragazza ed anche questo si è avverato".
Grassi: "Fin da bambino ho sempre sognato di giocare a calcio e ci sono riuscito. L'ho amato fin da subito, tanto che a casa non c'era momento che non avessi la palla tra i piedi".
4) Il sabato notte nel ritiro prepartita, riesci a prendere sonno o hai difficoltà?
Pera: "Su questo mi ritengo molto fortunato perché ho un rapporto molto privilegiato con il letto: non appena tocco il cuscino crollo".
Grassi: "Non è mai stato un problema per me, dormo sereno e tranquillo, magari prima della partita sento qualcosa, ma ormai è la forza dell'abitudine".
5) L'altro interlocutore di questa intervista è Pera/Grassi. Cosa gli vorresti rubare?
Pera: "Luigi lo conosco bene, ci ho giocato insieme nella Lucchese. Cosa gli vorrei rubare? Sicuramente il tiro bomba che ha con il sinistro, questo sì. Ah! Ora che mi ci fai pensare, anche qualche capello in più, visto che non ne ho molti (ride)".
Grassi: "Manuel è un ragazzo straordinario ed è un giocatore che a questi livelli fa la differenza. Gli ruberei volentieri la progressione palla al piede".


