Andrea Schenetti a TLP: "Voglio battere il mio record di gol. Vi racconto perché il Milan mi ha lasciato andare"
A inizio anni '90 gli Scorpions cantavano "Wind of change". Era un periodo storico particolare, a cavallo della caduta del Muro di Berlino, in cui davvero si respirava quel vento di cambiamento che lasciava spazio alla speranza in un netto miglioramento della situazione mondiale.
Con le dovute proporzioni, i tifosi del Como stanno respirando un vento molto simile a quello di cui cantava la rock band tedesca oltre vent'anni fa. La truppa di Paolucci, a giudicare dalle ultime partite, sembra infatti aver cambiato marcia rispetto ai risultati negativi degli ultimi mesi del 2012 e di gennaio 2013. La chiave di volta? Probabilmente la sessione di trattative che ha portato in riva al Lario giocatori che stanno già facendo la fortuna del club biancoblu come Mendicino, Migliorini e Schenetti, tra gli altri. Proprio Andrea Schenetti, esterno classe '91 scuola Milan, ha esordito domenica scorsa al Sinigaglia con una splendida rete, e sembra avere tutte le caratteristiche per costituire una fondamentale pedina nello scacchiere di Paolucci.
Noi di TuttoLegaPro.com abbiamo contattato in ESCLUSIVA il talentuoso ex giocatore di Sorrento, Prato e Sudtirol. Segue l'intervista completa.
Innanzitutto, come ti hanno accolto la piazza e i compagni di squadra?
"Sono soddisfatto di entrambe le componenti. I compagni di squadra mi hanno accolto molto bene, aiutandomi ad inserirmi nel gruppo. Conoscevo già qualcuno, e a dire la verità ho trovato un gruppo molto unito e questo mi ha aiutato. Anche i tifosi e la piazza mi hanno accolto ottimamente e spero di continuare a fare bene".
Appunto..hai iniziato benissimo il tuo percorso in maglia biancoblu, con un gol molto bello contro la Reggiana
"Si, sono stato autore di una buona prestazione all'esordio, anche se c'è ancora molto da lavorare. Sono contento per il mio gol ma ancora di più per la prestazione della squadra: con la Reggiana servivano i tre punti e siamo riusciti a portarli a casa meritatamente".
Sei arrivato in un gruppo dove la concorrenza è tanta: nel tuo ruolo Paolucci ha a disposizione anche Cia, Lisi, Gammone e A. Donnarumma..
"Penso che più siamo in ogni ruolo e meglio è per il mister e per la squadra. Poi ognuno deve pensare a far bene durante la settimana e quando viene chiamato in causa la domenica. Non c'è nessuna rivalità, anzi, il campionato è lungo e torneremo tutti utili. C'è bisogno di tutti".
Per te venire a Como significa un passo avanti per la tua carriera?
"Beh, di certo Como è una grande piazza, sono arrivato in una squadra importante. Sono contento di essere venuto qui e ora penso a fare bene e a dare una mano al Como".
Ti sei posto qualche obiettivo personale per questo finale di stagione?
"Voglio giocare con continuità, fare qualche gol e dare una mano alla squadra a vincere. Sicuramente un obiettivo è quello di migliorare il mio record di gol stagionali (Schenetti ha segnato domenica scorsa il suo quarto gol stagionale, dopo i tre realizzati con la maglia del Sorrento. Il suo record, risalente alla scorsa stagione con la maglia del Sudtirol, è di sei reti, ndr). Ogni anno bisogna sempre migliorarsi".
Hai qualche rimpianto per la tua esperienza al Milan?
"No, anzi, io ringrazierò sempre il Milan: ci sono stato dieci anni ed è stato un club che mi ha fatto crescere tanto. Poi le strade si sono divise ma giocare al Milan è stata una grande esperienza. Sono stato di loro proprietà fino all'estate scorsa, poi avrei avuto un altro anno di contratto coi rossoneri ma non abbiamo trovato l'accordo sul rinnovo e così abbiamo preferito terminare lì il nostro rapporto".
Si parla del Como come di una squadra che potrebbe avere ben altra classifica. Da quanto hai visto in queste poche settimane, ti ritieni d'accordo?
"A giudicare dall'intensità degli allenamenti e dalle due partite che ho giocato, contro il Portogruaro e contro la Reggiana, sì, la squadra ha un potenziale superiore alla classifica attuale. Ci manca qualche punto, ma c'è ancora tutto il tempo per risalire".
Un grande contributo lo stanno dando i nuovi, te incluso. Nello spogliatoio si percepisce questo “vento di cambiamento”?
"Dal mercato di gennaio sono arrivati giocatori importanti come Mendicino e Migliorini. Io naturalmente non so che aria ci fosse prima nello spogliatoio, ma sicuramente ho trovato un ambiente entusiasta, ma credo che il merito sia soprattutto dei risultati. La bella vittoria con la Tritium ha dato grande morale, quindi credo che la ragione di questo cambio di marcia sia individuabile più nei risultati che nei nuovi acquisti in sé".
Un cambiamento da mettere in campo anche nel prestigioso posticipo di Lecce: come vi state preparando a questo match?
"Sarà una partita difficile, affrontiamo la più forte della categoria e la prima in classifica. Di sicuro non sarà semplice, ma se giochiamo come sappiamo potremo certamente dire la nostra. Giusto che ci sia tensione alla vigilia di una partita così, se nelle giuste proporzioni. Siamo consapevoli che dovremo stare concentrati e sbagliare il meno possibile, ma alla fine è sempre una partita di calcio e bisogna giocare e divertirsi".
Cosa possono aspettarsi i tifosi, secondo te, da questo finale di stagione del Como?
"Meglio non promettere niente, di sicuro scenderemo sempre in campo per giocare un bel calcio e portare a casa più punti possibili. I playoff distano dieci punti: sono tanti, ma vogliamo pensare domenica per domenica e poi vedremo dove saremo in classifica".


