2^ Divisione, Renate: quattro zampate sui play-off
7 gol fatti, 0 subiti. Bastano due numeri per raccontare il doppio impegno casalingo che il Renate ha sostenuto nel corso di questa settimana da incorniciare: prima il Santarcangelo nel recupero della 16^ giornata e oggi il Vallée d'Aoste hanno semplicemente vestito i panni del notaio che certifica uno stato di salute ottimale per gli uomini di Sala. Alla vigilia della gara contro i valligiani c'era un po' di apprensione, un po' per l'assenza per squalifica di un pilastro come Gualdi, un po' per una gara falsamente "facile" vista la posizione degli avversari in classifica. Assolutamente plausibile sarebbe stato il rilancio degli avversari chiamati a dare continuità dopo la vittoria colta al "Palli" di Casale. E invece no: Brighenti e compagni puntano dritti verso i play-off, un concetto sottolineato al "Città di Meda" quattro volte contro un Vallée d'Aosta forse troppo penalizzato dalle numerose assenze.
Centrocampo da inventare per gli ospiti, tanti del resto i giocatori ospiti che non hanno preso posto sul torpedone verso la Brianza: Kanoutè, Frattali, Gentile e Cuneaz bastano per dire che sì, questa domenica sarà molto difficile per l'undici che gioca le partite casalinghe a San Giusto Canavese. Sala conferma Malivojevic e Adorni nella formazione iniziale dopo la bella prestazione -e soprattutto dopo gli apprezzamenti post-partita- contro il Santarcangelo, mentre a sostituire Gualdi è chiamato Nicolò Galli.
Sviscerare gli episodi in una partita condotta a senso unico rischia di porre in secondo piano un gioco corale che in Seconda Divisione -Pro Patria e Salernitana a parte- ha ormai pochi eguali. Anzi, forse no: è proprio dagli episodi che si percepisce come ogni azione del Renate non sia mai frutto del caso ma nasca o dal talento individuale o da un lavoro settimanale ben costruito dall'era Boldini fino ai giorni nostri. Così come ben costruito è il vantaggio odierno, con i nerazzurri che sfruttano la prima metà della prima frazione per "prendere le misure". Dopo aver scaldato i guantoni di un non sempre sicuro Costantino, i locali passano in vantaggio al 24' con Malivojevic (ha segnato anche all'andata in due occasioni: si ignorano tuttora i motivi di tanto livore agonistico dell'italo-serbo contro gli incolpevoli valdostani) bravo a coordinarsi bene al limite dell'area e a scoccare un destro imprendibile. Un'azione che porta la firma anche di Brighenti e Zanetti, tanto per evidenziare come ogni pantera in campo sia sempre nel cuore dell'azione. Amministrazione ordinaria gli ultimi venti minuti prima della merenda, molto per colpa di una Vallée rinunciataria: "Un centrocampo oggi in versione sperimentale non ha "legato" i reparti e gli attaccanti non hanno ricevuto adeguati rifernimeni" la disamina del D.s. ospite Christian Filippella in sala stampa. Assolutamente vero, ma altrettanto vero è che la coppia Sinato-Bentoglio non abbia dato l'impressione di fare molto per provare ad alzare il baricentro dei rossoneri, sempre schiacciati nel pacchetto arretrato e sempre a forte rischio-incursione da parte di "mister 15 reti", il bomber Andrea Brighenti.
L'intervallo probabilmente mette in ordine le idee scompaginate degli uomini di Dossena e soprattutto proprio del duo d'attacco, perchè il Vallée d'Aoste appare subito un po' più tonico e propositivo con le conclusioni -invero non pericolosissime- di Sinato prima (su punizione) e dello stesso Bentoglio poi (tiro al volo fuori di poco). Ma a contrattazioni concluse è tutto qui, perchè se è vero che il numero di angoli non può togliere i veli sul finale della storia almeno può svelare se si tratta di commedia o di tragedia: 7-1, a ridere sono solo i nerazzurri. Così il Renate completa il lavoro, con un bottino -si diceva- che sembra un album di (belle) foto di questa famiglia che è la squadra brianzola. Il raddoppio: in C2 solo di passaggio. Tracciante millimetrico del "piccolo lord di Bologna" Jacopo Mantovani per Brighenti che controlla la sfera da par suo e punisce Costantino con un diagonale. Il terzo gol: la spada quando non può il fioretto. E' un potente tiro da fuori quello che lancia meritatamente Mantovani sul tabellino dei marcatori, conclusione che coglie l'angolino basso della porta ospite e consacra questo biondo centrocampista tra le più belle realtà di Seconda Divisione. Il quarto: il senso di Niccolò per la rete. In scioltezza il penalty trasformato con personalità da Zanetti che, pure in una giornata che non lo vede quale attore protagonista, sa guadagnarsi il giusto spazio a coronamento di una stagione per lui di grande rilievo.
Ospiti oggi non pervenuti: d'accordo la formazione rimaneggiata, ma basta un niente per rovinare tutto quello che di buono i valligiani hanno costruito negli ultimi mesi. Il tempo è ancora dalla loro parte, ma serve più cattiveria agonistica se si è chiamati a rappresentare con orgoglio un'intera regione nel mondo del calcio professionistico. Poco da dire sul Renate, e non solo perchè l'articolista è ancora una volta in ritardo sulla consegna del pezzo. Nemmeno il morigerato Sala si nasconde più e, del resto, parlare di play-off è, a questo punto, semplicemente, un dovere morale.
RENATE-VALLEE D'AOSTE 4-0
Renate (4-3-3): Santurro; Adobati (dal 53' Bergamini), Gavazzi, Adorni, Morotti; Galli N. (dal 79' Santonocito), Cavalli, Mantovani; Zanetti, Brighenti, Malivojevic (dal 55' Mattaboni). A disp.: Galli R., Zita, Mastrototaro, Gaeta. All.: Sala
Vallée d'Aoste (3-5-2): Costantino; Miceli, Emiliano, Benedetto (dal 54' De Vincenziis); Furno, Rolando, Aracri, Iocolano (dal 51' Panepinto), Reali (dal 69' Temelin); Sinato, Bentoglio. A disp.: Pomat, Fiore, Nocciola, Raimondo. All.: Dossena
ARBITRO: Sig. Colarossi di Roma 2 coadiuvato dai Sigg. Lipizer e Hager.
MARCATORI: 24' Malivojevic (R), 66' Brighenti (R), 76' Mantovani (R), 84' rig. Zanetti (R)
NOTE: pomeriggio nuvoloso, freddo e terreno in buone condizioni. Ammoniti Galli N. (R), Cavalli (R), Mantovani (R), Panepinto (V). Angoli: 7-1. Recupero: 0'pt.+3'st. Spettatori: 200 circa


