Renate, il Ds Abbate a TLP: "Grande simbiosi con Crippa. Play-off? Spostiamo l'asticella sempre più in alto"
Salernitana, Lecce o Pro Patria? No, Renate. La squadra con la coppia gol più prolifica dell'intera Lega Pro è dei lombardi nerazzurri. Brighenti e Zanetti hanno realizzato 27 reti, miglior duo della Lega Pro. L'esperto Direttore Sportivo, Luigi Abbate, che li ha voluti fortemente, ci ha visto giusto, ma ci tiene a sottolineare la bravura dell'intero collettivo. "I gol dei due attaccanti sono meriti del bel gioco espresso, iniziato nelle passate stagioni da Simone Boldini e perfezionato quest'anno da Antonio Sala. Come allenatore sappiamo la storia di quest'ultimo in Serie B, non sono stato di certo io a scoprirlo. Ha accettato questa sfida in Seconda Divisione a Renate: ha capito che c'era un ambiente sereno per fare bene. Là davanti, comunque, stanno andando forte, tramutando spesso in gol le occasioni costruite dai compagni. Sono stato agevolato, comunque, da una società che mi permette di lavorare al meglio. Sono in grande simbiosi con Massimo Crippa: la sua grande storia da giocatore (ex Napoli NdA) e la mia esperienza sono un connubio che sta dando soddisfazioni in questi anni al Renate".
Per questo il team lombardo è in piena zona play-off, a tre soli punti dalla promozione diretta. "Speravo di disputare una stagione importante. Abbiam mantenuto lo zoccolo duro, protagonista dell'avventura iniziale in Lega Pro del Renate, inserendo giovani interessanti e con delle punte sempre a segno. La squadra funziona nel complesso: non dimentichiamoci che hanno segnato quattro reti a testa anche Gaeta e Gualdi. Sinceramente la stagione passata ebbi un piccolo screzio con l'allenatore di allora (Oscar Magoni NdA) perché ritenevo cha la squadra avesse qualitá superiori, per ottenere un piazzamento migliore. Quest'anno sono moderatamente soddisfatto perché il primo obiettivo, la salvezza, l'abbiamo centrato. Ora cerchiamo di spostare l'asticella un po' più in su. Come nel salto in alto, a ogni risultato raggiunto bisogna salire sempre di più gradualmente. Adesso vogliamo un risultato già arrivato nella prima stagione da professionisti, i play-off. Promozione? Tra 5-6 partite sapremo a che altezza mettere l'asticella. Abbiamo la fortuna di giocare molte partite in casa ma anche in trasferta ci siam comportati molto bene".
Tanti punti di forza, come il secondo miglior attacco dietro la corazzata Pro Patria.
Ma anche una delle difese più battute, con 30 reti subite finora. "Questa è una caratteristica delle squadre di Sala. Diciamo che al 51% cura la fase offensiva e al 49% quella difensiva". Il Renate detiene il record della squadra con meno pareggi tra i professionisti: solamente due. "La nostra forza sta nel voler sempre vincere e questo ci porta anche a perdere qualche gara. Ma è giusto così: meglio perdere una partita e vincerne un'altra che pareggiarne due. Ad esempio con il Savona abbiamo usato tanto cuore e poca testa, facendoci recuperare tre gol nei minuti finali. Il calcio è bello anche per questo: abbiamo perso una partita che teoricamente avevamo vinto".
Nonostante la grande annata, il pubblico non è numerosissimo: 200 unità circa. Abbate spiega i vari perché: "Renate è un piccolo paese di 4000 abitanti. Inoltre viviamo calcisticamente a 15 kilometri, giocando a Meda. Il 4% circa dei cittadini vanno allo stadio, la media in Lega Pro è questa: rientriamo, quindi, in questa media. Non riusciamo, però, ad accapararci quella porzione di pubblico di Meda, città nella quale giochiamo, per motivi campanilistici".
In chiusura, all'esperto DS (ex, tra le altre, di Monza, Valenzana, Pro Patria e Legnano), chiediamo i nomi più interessanti della categoria. "Sono amante dei giovani. Mi ha colpito Manuel Marras, classe '93, esterno d'attacco del Rimini. Al di là della partita che hanno perso, ci ha messo spesso in difficoltà. Passando ai più grandi devo dire che molti giocatori con passati importanti vengono a concludere la loro carriera in Lega Pro, ma alcuni snobbano la categoria. Andrea Gasbarroni, invece, ha ancora la voglia di giocare e soffrire, ed è un piacere vederlo scendere in campo con il Monza. Nonostante la grande carriera alle spalle, la sua serietà e la voglia di far bene è esemplare".


