Salvioni a TLP: "Carrarese? Mi cercò prima dell'avvento di Di Costanzo, adesso..."
Sandro Walter Salvioni è stato accostato nelle ultime ore alla Carrarese. Secondo indiscrezioni raccolte da TuttoLegaPro.com, l'ex tecnico dell'Albinoleffe e dell'Ancona sarebbe in lizza per subentrare in corsa all’esonerato Nello Di Costanzo. Sarebbe il terzo allenatore stagionale per la squadra della città dei marmi, dopo il laureato di Acerra e Sabatini. "Sono stato contattato già quindici settimane fa dalla Carrarese, prima che loro optassero per Di Costanzo, ma declinai per ragioni personali, anche perché avevo già visto la squadra e all’epoca non mi pareva avesse le caratteristiche congeniali al tipo di calcio che amo praticare – ricorda Salvioni – Però ho visto che nell’ultimo calciomercato si è rinforzata, prendendo giocatori importanti, quindi secondo me ha le caratteristiche non dico per salvarsi direttamente, ma per riuscirci tramite i play-out, quindi l’organico è migliorato”.
Ecco, mister: a distanza di quindici settimane si ritorna a parlare di lei per la Carrarese.
“Mi fa piacere. Dovevo già andare alcuni mesi fa: se mi dovessero chiamare se ne potrebbe parlare, perché la rosa ha un buon organico. Al di là del tecnico, bisogna lavorare sulla psiche dei calciatori. È qui che l’allenatore deve essere bravo, altrimenti si perderebbe solo tempo”.
Quindi se la Carrarese la chiamasse non declinerebbe?
“Se ne potrebbe parlare – Salvioni apre dunque a questa possibilità – Sono amico di Gigi Buffon, quindi si valuterebbe tutta la situazione”.
Mister Salvioni, ha già visto il girone B, quello della Carrarese? Che idea ne ha tratto?
“Oltre alla Carrarese ho visto anche altre partite alla tv: mi piace molto il Latina, squadra equilibrata in fase offensiva e difensiva, ho avuto calciatori come Milani e come Cottafava. Poi ho visto l’Avellino e la Nocerina, in particolare quest'ultima credo che - dopo essere partita male - abbia i mezzi per puntare almeno ai play-off: agli spareggi sarà dura battere i salernitani. Tra l’altro è una squadra che è retrocessa dalla B, e dopo una brutta botta non è facile riprendersi, vedi il caso di Gubbio che era partito bene e poi ha avuto un periodo di flessione; invece la Nocerina sta andando bene”.
Qual è l’esperienza di allenatore che ricorda con più piacere?
“Potrei raccontare molte cose, ma la più importante è stata l’esperienza in Francia, a Nizza: la cosa stupenda è stata che a cinquant’anni ho dovuto imparare il francese. Il ricordo che ho è che ho portato il Nizza dalla B alla A: fu un periodo costruttivo per la mia crescita”.
Un’ultima curiosità: le farebbe piacere allenare al Sud?
“Come no: al Sud ho già allenato, a Cosenza, anche se all’epoca la società non viveva anni buoni a livello economico, quindi non fu un’annata serena – conclude Salvioni – Comunque al Sud ci sono tifoserie calde, e io tornerei volentieri”.


