2^ Divisione: Fondi senza dignità, Martina passa senza sforzo
Per raccontarvi questo Fondi-Martina, bisogna partire dal fischio finale dell'arbitro. Le ostilità si erano chiuse con i pugliesi che vendicavano la sconfitta dell'andata, vincendo 1-2 in zona Cesarini all'89' grazie ad un eurogol di Nicola Petrilli (da applauso il suo sinistro a giro).
Neanche il tempo di concludere di dar fiato all'ultimo fischio, che i giocatori del Fondi uscivano dal campo con una fretta così inspiegabile che sembrava dovessero prendere un treno e temevano di arrivare in ritardo. Nessuno di loro ha sentito il bisogno di scusarsi con la città per l'ennesima sconfitta. Ci è stato insegnato che nella vita ci vuole rispetto, ma evidentemente a Fondi i giocatori sono abituati bene (l'unica contestazione della tifoseria in questa stagione è stata rivolta nei confronti di Ezio Capuano a dicembre, quando fu richiamato al posto di Nicola Provenza). Tranne qualche "avete la testa già al mare", non c'è stata reazione neanche da parte della tifoseria. Il clima è quello che è: la città è morta dentro e accetta passivamente anche la retrocessione.
Non che la cronaca della partita abbia molto da raccontare. Si parte con un ritmo da fine campionato, con l'agonismo che è crollato a livelli più bassi della Borsa di Wall Street nel '29. Ed è tutto dire. I giocatori in campo non si scaldano nemmeno per dare una giustificazione a chi ha avuto l'ardire di pagare il biglietto. Dopo dieci minuti di noia assoluta, al primo affondo i locali passano in vantaggio. Gran palla di Giannusa a Paganini. Il numero sette, prodotto del vivaio del Frosinone vede arrivare la sfera e non potendola stoppare, fa l'unica cosa che può: tocco al volo. Il portiere Perina non può nulla. Neanche lui se lo aspettava un gol simile. Una prodezza che meritava un palcoscenico di pubblico migliore, invece solo ottanta persone l'hanno applaudito.
La rete non sortiva gli effetti sperati, con il Martina che giocava al piccolo trotto, ma nonostante ciò, prendeva campo e mano a mano arrivava ad impensierire la porta difesa da Cacchioli. Nulla di trascendentale, vogliamo metterlo in chiaro fin da subito, ma con un Fondi simile, anche un manipolo di maniscalchi (ritrovatisi fuori al parcheggio per caso) potrebbe portare a casa l'intera posta in palio. Dalla mediocrità della partita, si alzava la classe cristallina di Nicola Petrilli. Il numero dieci dei pugliesi si produceva in uno slalom nei confronti delle belle statuine laziali, arrivando al tiro con Cacchioli che si guadagnava la pagnotta con un bell'intervento. La palla rimaneva lì e sulla ribattuta, il primo ad arrivare era Mangiacasale.
I primi quarantacinque minuti si chiudevano sull'1-1. Nella ripresa le cose divenivano ancora più noiose. Non neghiamo che se avessimo potuto, ce ne saremmo andati al ventesimo del secondo tempo. Tanta lentezza e sbadigli, questo serviva il convento. Quelli che hanno scelto gli spalti non avevano nemmeno la voglia di contestare qualche decisione arbitrale, che con i suoi fischi provava a tenere viva una partita che definire brutta è poco.
Ormai quando il treno di cui parlavamo ad inizio articolo stava per fermarsi all'ultima stazione prima di arrivare a Fondi, Petrilli si prendeva ancora una volta sulle spalle la sua squadra. Palla sul sinistro, due passi e stoccata calciata con il compasso: gol meraviglioso! Con le due giocate del folletto pugliese, almeno si è giustificato il prezzo del biglietto.
Fondi-Martina 1-2
Fondi (4-4-2): Cacchioli; Palumbo, Cirina, Cuomo, Iovinella (85' Pacini); Bezziccheri (73' Bernasconi), Giannusa (78' Tamasi), Romano, Naglieri; Paganini, Guidone. A disp: Gasparri, D'Anna, Fedi, Rizzo. All: Fratena
Martina (4-3-1-2): Perina; Dispoto (19' De Vita), Filosa, Gambuzza, Tundo; Mangiacasale, Scarsella (58' Provenzano), Fiorentino; Petrilli; Anaclerio (73' Ancòra), Gambino. A disp: Modesti, Bagaglini, Memolla. All: Bitetto
Arbitro: Giovanni Stefano (Sbrescia-Annunziata) di Grosseto
Marcatori: 10' Paganini (F), 26' Mangiacasale (M), 89' Petrilli (M)
Note: giornata primaverile, temperatura mite. Presenti circa 80 spettatori. Ammoniti: Guidone, Palumbo, Iovinella, Cuomo (F), Gambuzza (M). Espulsi: Gambuzza (M) per doppia ammonizione.


