2^ Divisione, al Renate basta Gavazzi
Renate grande gioco. Renate grande intensità. Renate grande reparto d'attacco. Non è vero niente. O meglio: si sono viste tali caratteristiche lungo tutto l'arco della stagione, a parte alcune brevissime defaillances. Oggi no. Ne sono emerse però altre, di diversa natura ma di uguale segno aritmetico per costruire la lunga sommatoria di ingredienti necessari per arrivare all'obiettivo minimo dei play-off: capacità di adattamento alle circostanze, sacrificio, senso del gol per capitalizzare al meglio quell'unico tiro nello specchio della porta marchigiana. Vero che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto e che il Fano ha messo in apprensione i padroni di casa soprattutto nel primo tempo, ma le pantere hanno dimostrato oggi di credere davvero in questo torneo, portando a casa i tre punti in una partita che in altri tempi avrebbe probabilmente perso. Comunque buona l'impressione offerta dai fanesi, che arrivano al mese cruciale con un po' in ritardo in graduatoria ma con le carte in regola per provare a salvarsi.
Alcuni problemini per Sala nella scelta delle undici pantere da mandare nell'arena. Adobati e Morotti out in difesa vengono rimpiazzati da due centrali riadattati sulle fasce: rispettivamente Adorni (già visto in quel ruolo in alcune occasioni) e Ferrari. Anche a centrocampo c'è la defezione importante di Mantovani (squalificato) con l'inserimento di Santonocito. In attacco una chance per Gaeta che si riprende la maglia ultimamente sulle spalle di Malivojevic, oggi acciaccato. Per il Fano recupera Petti, dato per incerto, mentre rischia di pesare l'assenza di Marolda in attacco.
Davvero "quaresimale" la cronaca dell'incontro. La presenza di quattro centrali difensivi blocca gli uomini di Sala che non forniscono gli abituali rifornimenti in avanti, reparto nel quale Brighenti appare peraltro non nella sua miglior giornata. Il cruccio maggiore è quello di non farsi infilare nelle ripartenze ospiti, con D'Alessandro e Tonani che più volte giocano sul filo del fuorigioco. Al 4' Sevieri trova il calcio dalla bandierina su un destro pericoloso. Dopodichè, registrata una maggior pressione granata nel corso dell'intera prima frazione, si giunge direttamente alla mezz'ora con un'incornata di Del Core sugli sviluppi di una punizione dello stesso Sevieri: palla (di poco) sul fondo per quella che di fatto è la più ghiotta tra le occasioni del primo tempo. Anche perchè l'unica.
Sala non è un "sergente di ferro" come poteva esserlo Magoni, tanto per introdurre la materia Storia del Renate professionistico II. Epperò deve essere stato a suo modo efficace negli spogliatoi se le pantere entrano nella ripresa con maggior determinazione: non in fase realizzativa (solo un tiro di Santonocito alto al 60') ma a livello di gioco Cavalli e soci chiudono bene gli spazi. Solo due le vere occasioni di un Fano che per lunghi tratti ha anche creduto in maniera assolutamente legittima nell'impresa: al 72' Santurro sporca il suo "rosa" chiudendo con grande tempismo Del Core lanciato a rete da Tonani, mentre a dieci minuti dal termine è lo stesso Tonani a trovare solo l'esterno della rete dopo un duello con Bergamini. Dov'è allora la sorpresa del campionato (semprechè si debba parlare ancora di "sorpresa")? Solo al minuto 81, e, per oggi, basta così. Come si esprime la sorpresa del campionato? In un modo, per lei, alquanto insolito: punizione dalla trequarti e incornata di testa. Chi timbra il cartellino della sorpresa del campionato? Un difensore -Fabio Gavazzi- che dal 2007 ad oggi ha segnato solamente due reti, entrambi nella sua prima stagione in Brianza.
Strana partita quella vista al "Città di Meda", un match che avrebbe dovuto -al diavolo i regolamenti- mettere in palio 6 punti. Tre al Renate perchè si vince anche così, con il ragionamento, l'ordine e l'efficacia in attacco, la cui capacità realizzativa -si è scherzato in tribuna stampa, ma non troppo- è stata cestisticamente parlando del 100%. Tre punti al Fano, perchè gli uomini di Gadda sono realmente in salute, giocano bene svariando sui due fronti e presentano il giusto "mix" di gioventù ed esperienza. Recuperato Marolda (che avrebbe potuto far male, specie nel primo tempo) possono uscire da una zona di classifica che, per quanto visto oggi, non meritano affatto.
RENATE-FANO A.J. 1-0
Renate (4-3-3): Santurro; Adorni, Gavazzi, Bergamini, Ferrari; Gualdi, Cavalli, Santonocito (dal 72' Mastrototaro); Zanetti (dal 83' Zita), Brighenti, Gaeta (dal 50' Malivojevic). A disp.: Galli R., Pollero, Cioffi, Marinò. All.: Sala.
Fano A.J. (5-3-2): Proietti Gaffi; Cazzola, Merli Sala (dal 86' Colombaretti), Romito, Petti (dal 83' Muratori), Amaranti; Sevieri (dal 77' Tarantino), Urso, D'Alessandro; Del Core, Tonani. A disp.: Tonelli, Sbardella, Evangelisti, Trillini. All.: Gadda.
ARBITRO: Sig. Lazzeri di Arezzo coadiuvato dai Sigg. Raspollini e Piazza.
MARCATORE: 81' Gavazzi (R).
NOTE: pomeriggio soleggiato e non eccessivamente freddo, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Santonocito (R), Cavalli (R), Romito (F). Angoli: 5-4. Recupero: 0'pt.+3'st. Spettatori: 200 circa con una decina di sostenitori marchigiani


