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1^ Divisione, un comasco toglie il sorriso al ComoTUTTOmercatoWEB
Daniel Cappelletti
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
domenica 10 marzo 2013, 20:45Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

1^ Divisione, un comasco toglie il sorriso al Como

Como-Südtirol 2-2

Povero Como, colpito dal sangue del tuo stesso sangue. La carriera di Daniel Cappelletti ha avuto molto poco da spartire con il Calcio Como -se non nei primi rudimenti- ma spesso le storie si intrecciano quando meno te l'aspetti, e soprattutto nella maniera che non ti auguri (larianamente parlando). Cresciuto nelle giovanili del Cantù San Paolo, il difensore centrale che ha fissato definitivamente il punteggio ha poi sviluppato la sua carriera a Palermo, Padova, Sassuolo e Castellamare di Stabia, trovando però la vera continuità di gioco alla corte di mister Vecchi, nel Südtirol. E ha trovato, ora, non solo una maglia da titolare ma anche il gol, giunto a quattro minuti dalla fine in un match che ha visto il Como mettercela tutta ed esprimere a tratti buone idee, salvo uscire con un solo un punto in una classifica che si muove di (troppo) poco. Nessuna riconoscenza pertanto per la gloriosa società di Viale Sinigaglia: due settimane or sono punita dall'ex di turno (Magli), in questa domenica da un classe '91 nato a 10 chilometri dalle rive del Lario.

Prima in casa per Giovanni Colella subito impegnato a rimpiazzare gli squalificati Ambrosini ed Ardito: torna Giampà a centrocampo (affiancato da Scialpi), mentre un Tremolada non al meglio rimane in panchina. A supportare dunque Mendicino in attacco sono pertanto, da destra a sinistra, Gammone, Alfredo Donnarumma e Schenetti. Vigilia di ballottaggi nella formazione biancorossa: detto di Kiem infortunato, Branca viene preferito ad Uliano, mentre Testardi ha la meglio su Maritato in qualità di ariete dentro l'area avversaria. 

Prima fase di marca Südtirol, ben messo in campo da Vecchi. Il pallino del gioco presenta sfumature biancazzurre, ma il Como è vivo e lo dimostra con due tentativi dell'intraprendente (come al solito) Gammone. La prima vera occasione giunge però alla mezz'ora con un bel diagonale che conclude la propria corsa alla destra di Marcone. Giustificato e meritato appare dunque il vantaggio lariano a cinque minuti dal termine del primo tempo: Mendicino cerca l'inserimento di Alfredo Donnarumma (cresce di partita in partita l'affiatamento tra i due) il quale salta l'estremo difensore ospite e deposita in rete sotto il tripudio della Curva Meroni. Festa di suoni e colori che dura troppo poco, perchè l'arbitro Martinelli (fino a quel momento convincente) vede qualcosa di poco chiaro sul capovolgimento di fronte e decide di punire con la pena capitale un presunto contatto di Marchi su Testardi. Il capitano Campo deve battere due volte il rigore, ma in entrambe le circostanze il risultato è il medesimo: palla a sinistra (nemmeno troppo centrale) e Perucchini a destra.

Il Como che ritorna in campo è il Como che non ti aspetti: niente nervosismo, niente "il-rigore-ci-ha-tagliato-le-gambe", niente "e- adesso-ce-ne-fanno-quattro". Testa bassa e tanta intensità per i ragazzi di Colella che trovano anche gli applausi di un "Sinigaglia" oggi discretamente popolato. Tolto un cross di Fulan la bilancia dice profondo azzurro, un azzurro che saluta un positivo Gammone che lascia il posto a Lisi. Ci sono partite dai gol inaspettati, in questa domenica in riva al lago sono solo il naturale sbocco di predomini sul campo. E allora: favolosa la conclusione dal limite dell'area di Mendicino che trova sì solo la traversa, ma in seconda battuta anche il sempre presente Alfredo Donnarumma che, in tuffo, coglie al 67' il suo decimo gol di stagione. E nemmeno si può parlare di un Como troppo arroccato all'interno della propria area a difesa del vantaggio, perchè i locali non commettono l'errore di arretrare il proprio bacino negli ultimi venti minuti di gioco. Eppure, eccolo lì, puntuale e (in chiave azzurra) maledetto episodio che strozza l'urlo e immalinconisce l'ennesima domenica dei fedeli lariani: la mischia a quattro minuti dalla fine sugli sviluppi di un calcio d'angolo come tanti trova tanti piedi, ma uno solo è quello che imprime la direzione decisiva: il legittimo proprietario del piede è il canturino Cappelletti, che di piatto fissa il risultato in parità.

Una parità che serve solo al Südtirol, molto poco al Como. Non fa una piega l'analisi in sala stampa di Colella: "A volte vinci 3 a 0 giocando male ma tutti ti applaudono perchè conta il risultato. Noi in questo momento siamo vittime della situazione inversa, bastano due episodi per rovinare quanto di buono costruito". E' una analisi che è giusto fare per entrambe le formazioni. I biancorossi non hanno impressionato in riva al lago, ma hanno indubbiamente un impianto di gioco che consente loro di massimizzare il risultato con poco: pertanto i ragazzi di Vecchi non hanno rubato nulla e possono guardare fiduciosi alle loro ambizioni di altissima classifica. Per il Como tanto rammarico, ma anche una considerazione: il percorso tra il match perso contro la Feralpisalò e la partita odierna è molto più di quest'unico punto raccolto, perchè i locali si sono fatti preferire per lunghi tratti di partita in fatto di intensità e qualità del gioco. Cosa serve ora? Una suggerimento preso dal libro di ricette di Zdenek Zeman: un gol in più degli altri. Con questo Mendicino e questo Donnarumma davvero si può.  

COMO-SUDTIROL 2-2

COMO (4-2-3-1): Perucchini; Luoni, Migliorini, Marchi (dal 84' Schiavino), D. Donnarumma; Giampà, Scialpi (dal 73' Verachi); Gammone (dal 66' Lisi), A. Donnarumma, Schenetti; Mendicino. A disp.: Micai, Benvenga, Fautario, Tremolada. All.: Colella

SUDTIROL (4-3-3): Marcone; Iacoponi (dal 85' Uliano), Cappelletti, Bassoli, Martin; Furlan (dal 79' Turchetta), Bertoni, Branca (dal 71' Maritato); Campo, Testardi, Thiam. A disp.: Grandi, Tagliani, Panzeri, Bonta. All.: Vecchi

 

ARBITRO: Sig. Martinelli della sezione di Roma 2 coadiuvato dai Sigg. Colì e Fraschetti

MARCATORI: 40' e 67' A. Donnarumma (C), 45' rig. Campo (S), 86' Cappelletti (S) 

NOTE: pomeriggio con temperatura quasi gradevole e terreno in discrete condizioniesante. Ammonito: Luoni (C). Angoli 3-5. Recupero 0'pt. + 4'st. Spettatori 1454 per un incasso di 9724 €.

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