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DOPO STRAMA-CASSANO ANCHE AL CUNEO SPUNTA LA TALPA? AVELLINO-NOCERINA IL FUTURO PARTE DALLE CERTEZZE. CAOS CASALE: 41 GIOCATORI, DUE SPOGLIATOI E ZERO STIPENDITUTTOmercatoWEB
© foto di AzFootball/TuttoLegaPro.com
giovedì 14 marzo 2013, 00:01Il Punto
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

DOPO STRAMA-CASSANO ANCHE AL CUNEO SPUNTA LA TALPA? AVELLINO-NOCERINA IL FUTURO PARTE DALLE CERTEZZE. CAOS CASALE: 41 GIOCATORI, DUE SPOGLIATOI E ZERO STIPENDI

Redattore ed massimo esperto di calciomercato per TuttoLegaPro. Opinionista sulla Lega Pro per Radio Sportiva e sul calciomercato per Radio ManàManà. Collabora con Sportitalia. Opinionista a "CSiamo" e a "Campionato dei Campioni" su Odeon Tv

Nei giorni scorsi il passatempo preferito da parte dei calciofili italiani è stato la caccia alla Talpa. Sulla falsa riga di quanto accadeva nel Reality Show di Italia1 gli sportivi hanno cercato di scoprire chi avesse spifferato alla stampa la lite fra Antonio Cassano e Andrea Stramaccioni ad Appiano Gentile. Anche in Lega Pro nelle ultime ore è accaduto un episodio simile. Nel pomeriggio di domenica si è vociferato di una possibile messa in discussione di mister Ezio Rossi al Cuneo. Soluzione smentita in un secondo tempo dal patron biancorosso Rosso, impegnato in Sicilia per lavoro, eppure veritiera tanto da scatenare nelle ore successive una caccia allo "spione" da parte di alcuni elementi del club piemontese. Chiaramente la fonte è segreta e non si rivela mai, ma ciò testimonia come qualche differenza di vedute, come è normale che sia, ci sia all'interno dell'organico piemontese. Il pareggio di oggi contro il Sud Tirol rivitalizza, parzialmente, la squadra di Rossi che comunque non vince da ben nove gare.

Con l'arrivo della Primavera molti club iniziano già a programmare il futuro. Due big della Prima Divisione come Avellino e Nocerina sono in lizza per la promozione in Serie B, eppure volgono lo sguardo alla prossima stagione. La prima mossa sarà quella di ripartire dai pilastri dirigenziali dei rispettivi per club. Per questo motivo, nonostante siano entrambi in scadenza di contratto, Taccone e Citarella stanno lavorando ai rinnovi dei propri uomini-mercato. Enzo De Vito in Irpinia ha lavorato in maniera straordinaria nell'ultimo triennio e hai colori biancoverdi nel cuore. Per questo motivo, al di là delle voci di mercato, il rinnovo dovrebbe solamente essere una formalità. Procede positivamente anche la conferma di Marcello Pitino e conseguentemente di mister Gaetano Auteri a Nocera. Entrambi hanno lavorato molto bene e consolidato il rapporto con la piazza e i giocatori. Fare rivoluzioni molto spesso è nocivo ed è meglio - indipendentemente da come finirà il campionato - consolidare i progetti già avviati in questi anni.

Nelle scorse ore si è materializzata la settima sconfitta consecutiva per il Casale che appare sempre più destinato all'oblio della Serie D. Una crisi profonda, quella che attanaglia il club nerostellato con problemi extracalcistici. I giocatori sono pronti alla messa in mora del club per inadempienze, visto che non percepiscono stipendio addirittura da fine ottobre. A qualche elemento è stato dato un anticipo della mensilità di novembre nell'ambito di qualche centinaia di euro. Oltretutto diversi tesserati del club sono in gravi difficoltà economiche e rischiano lo sfratto dai rispettivi appartamenti. Una situazione paradossale con tanto di quarantuno giocatori in rosa e costretti ad allenarsi ogni giorno in due campi separati. D'altronde la rosa era già vasta ad inizio gennaio con ventiquattro giocatori in organico, ai quali sono stati aggiunti ben diciotto acquisti. Un'unica cessione "secca" per "sfoltire" la rosa in mezzo al ribaltone societario con il passaggio da Goveani a Di Stanislao. Sono cambiati anche gli operatori di mercato, ma la situazione invece di migliorare è diventata grottesca. I tesserati del club mediante l'avvocato dell'Associazione Italiana Calciatori, Umberto Calcagno, sono pronti alla messa in mora e hanno rivelato come, al di là delle promesse di circostanza, nessuno dei patron abbia adempiuto agli impegni presi. I pochi soldi circolati nel club sono stati quelli messi dall'ex patron Foppiani sotto forma di sponsorizzazione insieme ad un imprenditore di Casale Monferrato che in estate ha acceso la fidejuissione, permettente l'iscrizione al campionato.

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