Pontedera, Arrighini a TLP: "Promozione qui e poi la Reggina. Sperando si salvi..."
Una sorpresa nella sorpresa: si può sintetizzare così la strepitosa stagione di Andrea Arrighini, contestualizzata nell'ancor più impressionante cavalcata del Pontedera, che può gestire 7 punti di vantaggio da L'Aquila in ottica promozione.
Arrighini, attaccante classe '90, nasce a Pisa e approda al calcio dei "grandi" proprio al Pontedera. In maglia granata gioca tre stagioni in Serie D, tra il 2008 e la scorsa stagione (inframezzate da una parentesi al Rosignano). La scorsa primavera arriva la promozione in Seconda Divisione: Arrighini viene riconfermato e, nonostante il suo score tra i dilettanti fosse stato di massimo nove reti, tra i professionisti trova una continuità realizzativa clamorosa, fino ai 13 gol attuali. Come se non bastasse, quel 31 gennaio. Quando la Reggina l'ha preso in comproprietà, lasciandolo però a Pontedera fino a fine stagione. TuttoLegaPro.com l'ha contattato in ESCLUSIVA: segue l'intervista completa.
La tua stagione a livello personale somiglia a quella della tua squadra: non eravate molto considerati alla vigilia ma vi siete rivelati forti e continui. Più sorprendente Arrighini o il Pontedera?
"È proprio vero, come tutti sanno siamo partiti con l'obiettivo di una salvezza tranquilla. Per l'80% la squadra è composta da giovani, ma col lavoro quotidiano e grazie a mister Indiani abbiamo acquistato forza e ora, forse, non siamo più una sorpresa. Anche per me il discorso è simile: l'anno scorso ho vinto il campionato di Serie D, ho avuto la fortuna di essere riconfermato e grazie al mister mi sono messo in mostra. Le cose stanno andando bene e spero che sia così fino alla fine. Direi che è più sorprendente il Pontedera, perché se Arrighini sta facendo bene il merito è della squadra e dello staff".
Per chi vi conosce poco: il Pontedera è Indiani, Grassi, Arrighini e...?
"E poi la nostra grande forza, il gruppo. Qua non c'è nessuno che se gioca poco mette il muso. Siamo umili, affiatati in allenamento e prepariamo le partite con grande grinta e serietà. E poi la domenica se ti alleni bene il lavoro paga. Per 'gruppo' intendo anche tutto lo staff tecnico. A livello di piazza, nel suo piccolo la città si è affiatata. Abbiamo quei 500/600 spettatori che ci va piacere vedere allo stadio la domenica. Di certo siamo una piazza più piccola rispetto a tante altre in Lega Pro: domani andiamo a Salerno e io sono di Pisa, di certo non siamo numericamente al livello di queste ultime due, ma è comunque apprezzato l'affetto che la città nutre per noi".
Domani, il big match di Salerno. Loro sono in difficoltà, voi siete fortissimi fuori casa e volete vendicare l'andata: può bastare?
"Effettivamente abbiamo un grande score esterno e speriamo di mantenerlo. Sappiamo di affrontare una squadra fortissima e blasonata, con tanti giocatori da categoria superiore. Bisogna entrare in campo concentrati e concedendo poco alla Salernitana. A loro basta poco per fare male, soprattutto a Guazzo e Ginestra che hanno una carriera che parla da sé. Ci vuole tanta grinta e tutta l'umiltà di una squadra giovane che è riuscita a confermarsi domenica dopo domenica. Il loro ritengo sia un calo fisico che ci può stare: sono una squadra che merita di vincere il campionato. Noi andremo lì per fare la nostra partita senza paura di niente".
Una vittoria all'Arechi quanto vi avvicinerebbe alla promozione?
"Eh, sai, a sette giornate dalla fine...ad ogni vittoria si avvicina sempre di più, però ad oggi bisogna guardare i risultati dell'Aquila più che quelli della Salernitana. E' chiaro che vincendo domani metteremmo un altro tassellino e saremmo più vicino alla promozione. Ma l'interesse nostro è far bene noi e sperare che L'Aquila faccia un passo falso".
Torniamo a te: da gennaio sei in comproprietà con la Reggina e i tuoi attuali tifosi saranno quasi rassegnati a vederti partire l'anno prossimo dopo tante in granata...
"Ora come ora preferisco rimanere concentrato sul Pontedera: voglio fare bene qui e raggiungere l'obiettivo massimo. Da giugno, poi, mi aspetta una nuova bellissima stagione con la Reggina, sperando che si salvi. Ci metterò tutta la grinta possibile sperando di essere confermato e di iniziare la stagione lì, oppure mi manderanno a giocare. In questo caso, ho un buon rapporto con questa società e tornare a Pontedera sarebbe un onore. I tifosi del Pontedera sappiano che sono concentrato sulla loro squadra e spero capiscano che il treno passa una volta sola e io ho preferito montarci su".
Infatti i calabresi non stanno andando benissimo in Serie B, e c'è il rischio che l'anno prossimo si possa trovare nella stessa categoria del Pontedera...
"Eh si, sarebbe una sfortuna. O forse una fortuna per quanto mi riguarda, visto che sono un '90. Ma il campionato di Serie B è lungo e per loro la missione-salvezza è ancora possibilissima".
Prima si diceva che la stagione di Arrighini somiglia a quella del Pontedera. Lei il suo sogno l'ha realizzato firmando per la Reggina, ora tocca alla squadra...
"Io lo spero, perché siamo un gruppo che merita davvero di levarsi una soddisfazione simile. Io voglio mettercela tutta dando una mano coi gol e col massimo aiuto che posso dare alla squadra".


