2^ Divisione: Fondi, sul ponte sventola bandiera bianca e la Vigor ringrazia
Al "Domenico Purificato" quest'oggi si è scritta la parola "fine" alla permanenza del Fondi nei professionisti. I 19 punti di ritardo a sei partite dalla fine, sono un gap incolmabile anche in caso di filotto dei laziali, da qui alla fine. Una retrocessione che era scritta da tempo, con la rassegnazione di città (per prima) e giocatori (poi) a fare da collante di una squadra che nonostante gli sforzi di gennaio da parte della dirigenza (questo gliene va dato atto), non è riuscita nell'impresa che domenica dopo domenica, era sempre più difficile.
Quest'oggi al cospetto dei rossoblù c'era la Vigor Lamezia di mister Massimo Costantino, affamata di punti per evitare di rovinare a sua volta nuovamente nei dilettanti. Alla fine il 3-0 dei calabresi rispecchia la differenza di motivazioni tra le due compagini. Per il Fondi era più un impegno da onorare per obblighi professionali. Da segnalare che un punteggio simile in trasferta, per la Vigor non avveniva dal 29 settembre 1991 (parliamo di campionati professionistici). Più di ventuno anni fa. Questo dà un senso maggiore alla loro impresa e una soddisfazione in più per una squadra che gioca abbastanza bene per il livello del campionato, ma è un'incompiuta. Fino alla trequarti è un piacere, ma il calcio si gioca in undici e nel reparto avanzato si soffre molto. In gergo si direbbe che la Vigor Lamezia è spuntata.
Andando alla nuda cronaca, la gara inizia con i biancoverdi ospiti che partono anche bene, ma come detto: poco produttivi. Il Fondi mette la testa fuori dal guscio, ma anche qui le idee latitano. Imbottito di giovani - due classe 1996: Victor De Lucia tra i pali e l'ottimo Benedetto Di Vito a centrocampo - fa quello che può. In avanti Guidone offre una prestazione al di sotto di uno standard anche accettabile.
Dopo 18 minuti di nulla, all'improvviso De Luca si fa spazio tra Fedi e Pacini e infila sul palo lungo l'incolpevole De Lucia. Il vantaggio scioglie le paure dei calabresi, ora sicuramente più padroni del campo. Con Giuffrida e Giacinti con enormi margini di miglioramento, mentre Catanese è un po' irruento, ma ha talento. Al 21' i locali hanno una buona occasione, ma Di Vito la spreca. Da premiare la sua personalità nel prendersi una responsabilità simile, per la precisione c'è tempo. I primi quarantacinque minuti si chiudono con gli ospiti che gestiscono il ritmo partita a modo loro.
Al 51' sugli sviluppi di un corner, De Lucia esce in maniera avventata e Monopoli può festeggiare la sua prima gioia nei Pro. Neanche due giri di orologio e arriva il 3-0. Stavolta è Palumbo che non rispetta la chiamata del proprio portiere e consente a Zampaglione di avventarsi sul pallone e depositarlo nella porta vuota.
Il resto della partita è accademia, con il Fondi che fa entrare Giannusa (per Mancini), Fava per Romano. Al triplice fischio, contestazione dei tifosi. Un po' tardiva guardando il calendario che dice fine marzo e i rossoblù sono già retrocessi. Pensarci prima, no?
Fondi-Vigor Lamezia 0-3
Fondi (4-3-2-1): De Lucia; Pacini, Palumbo, Fedi, Finizza; Tamasi, Di Vito, Mancini (47' Giannusa); Romano (59' Fava), Paganini; Guidone. A disp: Gasparri, Marotta, Iovinella, Bezziccheri, Prisco. All: Fratena
Vigor Lamezia (4-4-2): Forte; Monopoli, Gattari, Marchetti, Crialese; Longoni, Giacinti (69' Martino), Giuffrida (63' Cerchia), Catanese; Zampaglione (59' Mangiapane), De Luca. A disp: Zelletta, Saccà, Cascione, Di Maira. All: Costantino
Arbitro: Piero Ceccato di Bassano del Grappa
Marcatori: 18' De Luca (VL), 51' Monopoli (VL), 53' Zampaglione (VL)
Note: giornata ventosa, terreno in ottime condizioni. Spettatori meno di novanta. Ammoniti Fedi, Fava (F), Giuffrida (VL)


