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Ischia, Magnanelli a TLP: "Vincere due campionati di fila non è da poco"TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
sabato 6 aprile 2013, 17:00Interviste TC
di Antonio ALTIERI
per Tuttoc.com

Ischia, Magnanelli a TLP: "Vincere due campionati di fila non è da poco"

Il centrocampista marchigiano protagonista della promozione dell'isola verde in Lega Pro

C’è un pezzo di San Marino che vince anche ad Ischia. Così come i guerrieri del Titano si stanno ben comportando nella loro annata da neo-promossa in Prima Divisione, Luca Magnanelli, centrocampista classe ’93, nativo di Cattolica, cresciuto a Fano e di proprietà del San Marino ha ricoperto un ruolo da protagonista nel finale di campionato dell’Ischia, prima neo-promossa quest’anno dalla serie D (girone H) in Seconda Divisione. Un cavalcata trionfale quella degli uomini di mister Sasà Campilongo, che con i loro 77 punti, frutto di 25 vittorie, 2 pareggi e sole 2 sconfitte, con 59 gol fatti e 14 reti subite, sono alla caccia del record del Montichiari in serie D (81 punti), oltre alla ciliegina sulla torta nel big-match di domenica prossima contro il Gladiator, vera antagonista di questo campionato.
Luca, proprio il 20 marzo ha festeggiato i suoi vent’anni e la settimana dopo (ndr. giovedì 28 marzo) si è regalato la promozione – insieme ai suoi compagni dell’Ischia – con la vittoria contro il Pomigliano.
E’ stato bellissimo – esordisce Magnanelli in esclusiva a TuttoLegaPro.com - un gol arrivato al novantesimo e la notizia che il Gladiator aveva pareggiato col Nardò. Sentire il boato del Mazzella (ndr. lo stadio di casa dell’Ischia) è una sensazione che difficilmente dimenticherò, con i tremila nostri tifosi impazziti di gioia”.

Una carriera vincente la tua, prima la vittoria l’anno scorso col San Marino, inframezzata dall’esperienza con il Riccione ed ora un altro scalpo ad Ischia.
Beh senza dubbio  – continua il centrocampista marchigiano  – è un periodo che gira bene, vincere due campionati in due anni non è da poco. Però devo ringraziare i miei compagni, i miei allenatori e poi due società splendide come il San Marino e l’Ischia”.

Un finale di stagione da protagonista, dopo un inizio sofferto.
La nostra rosa è eccellente, solo nel  reparto di centrocampo nell’ultima giornata erano fuori Alfano, Platone e Conci, oltre ad Armeno per squalifica. Calciatori che sono un lusso per qualsiasi categoria e giocherebbero da titolari dovunque. Certo sono arrivato qua convinto di fare bene, però la concorrenza è stata tanta e di qualità. Sembrerà strano, ma nonostante giocassi poco all’inizio, mister Campilongo non mi ha fatto mancare mai la sua fiducia ed il suo appoggio. Mi ha sempre tenuto in considerazione, spiegato le sue scelte e reso partecipe del progetto. Certo con una corazzata come la nostra, che continuava a vincere su tutti i campi, era difficile trovare spazio o aspettarsi che si cambiasse l’undici titolare. Ed io che mi mordevo le mani per non poter dare un aiuto sul rettangolo di gioco”.

Poi nel mercato di gennaio sono arrivate diverse proposte.
Si anche questo è vero. Però il nostro ds Crisano mi continuava ad incitare, a non mollare, perché la società e lo staff tecnico puntava su di me. Questo mi ha gratificato e fatto scegliere di rimanere. Certo vedendo quello che succedeva la domenica con le poche presenze, era difficile crederci. Per fortuna anche il San Marino mi è stato sempre vicino, facendomi sentire protetto e comunque proponendomi diverse alternative”.

La tua volontà è stata quella di rimanere ad Ischia.
Il periodo più brutto è stato a fine dicembre, tanta fatica, carichi di lavoro, il capodanno lontano da casa ed i miei compagni che continuavano a marciare. Poi come in un sogno, qualche squalifica, un paio di infortuni e da gennaio il mister mi ha buttato dentro, in partite difficili, come Matera, Bisceglie e Monopoli. Non mi sembrava vero, ho provato ad afferrare al volo l’occasione e non me la sono lasciata scappare, per dimostrare il mio valore e dare un contributo concreto ad una società ed uno staff che non ci ha fatto mancare nulla”.

Infine la soddisfazione della promozione, quando speaker ed il cronista di casa hanno festeggiato per qualche minuto un Magnanelli goleador.
Sarebbe stato un sogno, ma coi piedi che mi ritrovo, meglio che quella palla sia arrivata a Pasquale Rainone, che ha fatto il gol decisivo e che con me aveva diviso più di una panchina! Non importa chi ha messo il proprio nome nel tabellino dei marcatori, nonostante anch’io ho sentito la telecronaca e sorriso allo scambio di persona. La nostra è stata una vittoria del gruppo, del mister in primis che ci ha forgiato sin dal ritiro come un blocco granitico. Sembrerà strano, ma nonostante l’ovvia competitività con i miei compagni per trovare spazio la domenica, sono stati proprio Ausiello, Nigro, Alfano, Mattera, Perna, Galizia e Masini a darmi utili consigli e non farmi demordere”.

Oltre a tanti giovani di qualità.
Ho legato tanto anche con Longo, Armeno, Conci, Finizio, Tito, Incarnato, Pulci, Russo e Florio, senza dimenticare chi ci ha dato un mano nella prima parte della stagione. E’ normale che specie con i miei compagni di reparto c’è stata quella sana competizione per primeggiare e convincere il mister a darti la maglia da titolare. Però poi chiunque andava in campo ha sempre sentito l’incitamento di chi rimaneva fuori”.

Insomma una bella esperienza.
Prima dal punto di vista umano. Certo vincere e con questi numeri non è da poco. L’accoglienza e l’ospitalità di quest'isola e la passione di patron Carlino, dal primo giorno di luglio quando abbiamo firmato nella sede di Carpisa è stata contagiosa. E' proprio vero che il sud ti conquista e rapisce. Però quello che mi ha colpito di più è stato il fatto che mister Campilongo e l’intero staff abbiano dedicato la vittoria a Catello Mari. Non conoscevo la storia di questo giocatore e dopo le loro dediche ho scoperto che era il capitano della Cavese dei miracoli, che colse col mister la promozione al termine di una brillante stagione. Proprio la sera della matematica certezza ebbe un terribile incidente automobilistico. Le dediche e quel messaggio mi hanno fatto capire la gioia e l’importanza del momento che stiamo vivendo. Ma come la vita ti possa dare e togliere tutto in qualsiasi momento. Poi qua sono cresciuto tanto e porterò Ischia sempre nel mio cuore. Ringraziando le due società per avermi concesso questa possibilità. Che dal punto di vista prima umano e poi calcistico mi ha dato tanto”.

Beh, una carriera invidiabile la tua, Fano, San Marino, Riccione ed Ischia, tutti bei posti …
Devo ringraziare il sito Tutto Lega Pro, perché oltre allo spazio che concedete alla nostra lega, mi avete fatto riflettere. L’anno prossimo chiederò al mio procuratore di trovarmi sistemazione o in Sardegna, tipo Porto Cervo o Alghero, o in Toscana, Elba o Grosseto, o in Puglia, Lecce o Tremiti. A parte le battute, sono stracontento. I miei ex compagni, guidati da capitan Poletti e da quel giovanotto di Fogacci stanno facendo un campionato mostruoso e qua abbiamo vinto un campionato strepitoso”.

Quindi l’anno prossimo? Sappiamo che hai avuto richieste anche da altre società?
Troppo presto, voglio godermi il momento. Per me ci sono solo San Marino ed Ischia. E sinceramente sarei in difficoltà nel dover scegliere. I due direttori si sono sentiti quest’anno ed insieme troveranno la soluzione migliore per me e le due società. Io nel frattempo penso al Gladiator per domenica. Un passo alla volta, una partita alla volta. Ci aspetta una bellissima festa, tanta gente allo stadio, campioni famosi e dirigenti che hanno fatto la storia del calcio. Sono così giovane che vorrei solo gustarmi momento per momento  questa festa, ringraziando tutti ed in primis la mia famiglia per avermi dato tanta serenità anche nei momenti più complicati”.

A presto Magnanelli, ad Ischia o San Marino o chissà dove, l’anno prossimo dovrebbe essere Lega Pro!

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