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ESCLUSIVA TLP - SudTirol, mister Vecchi: "Vi svelo i migliori giovani della stagione. Trapani? La sconfitta dell'andata brucia ancora"TUTTOmercatoWEB
Stefano Vecchi
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
sabato 6 aprile 2013, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - SudTirol, mister Vecchi: "Vi svelo i migliori giovani della stagione. Trapani? La sconfitta dell'andata brucia ancora"

Lunedì sera gli occhi della Lega Pro saranno puntati sul big match fra SudTirol e Trapani. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il tecnico degli altoatesini, Stefano Vecchi. Con lui abbiamo parlato di giovani, programmazione, allenatori e campionato.

Con il  Trapani è l'ultima occasione per raggiungere la vetta?

"Diciamo che possiamo avvicinarci al duo di testa. Credo che il discorso per il primo posto, però, sia ormai solo tra Lecce e Trapani. Più realisticamente dobbiamo conquistare punti per centrare i play-off. Certo che sarebbe bello vendicare la scoppola dell'andata (finì 4-0 per i siciliani NdR)

A chi darebbe il TLP Awards, il premio per i migliori allenatori di Prima e Seconda Divisione (VOTA QUI)?

"Il miglior tecnico in Prima Divisione è Roberto Boscaglia. Un nome scontato, visto che lo indicano molti addetti ai lavori, ma i risultati alla guida del Trapani non possono essere nascosti. Lunedì ci giocheremo contro ma non snatureremo la nostra squadra. In Seconda mi piace Sottili del Venezia. Con lui i lagunari hanno dato una sterzata al campionato"

In quest'ultimo periodo avete avuto risultati altalenanti. Come mai?

"Qualche pareggio di troppo e la sconfitta di due domeniche fa a Salò ci hanno allontanato dal gruppo di testa. Peccato che abbiano vinto sia le prime che le nostre inseguitrici. Noi comunque finora abbiamo raccolto solo un punto in meno rispetto a quelli conquistati nel girone d'andata. Abbiamo una certa continuità, mostriamo un buon calcio propositivo. Siamo la squadra più giovane tra quelle nelle zone alte della classifica. Nei momenti più delicati Trapani e Lecce, ad esempio, hanno giocatori d'esperienza in grado di vincer da soli la partita. Il mio undici, invece, deve scendere in campo carico, non ci possono essere giocatori sottotono".

Il vostro modello si basa sul radicamento nel territorio e non sul singolo imprenditore, come accade in società importanti. (LEGGI QUI). Possiamo dire che la vostra crescita c'è ma è controllata?

"In un certo senso si. Qua non si fa mai un passo più lungo della gamba, la serietà viene prima di tutto. La società pianifica a inizio stagione le spese e il budget viene rispettato. Un esempio è quanto avvenuto nel mercato di gennaio: i vertici non si sono fatti influenzare dall'ottima posizione in classifica, sono stati fatti scambi senza spendere cifre folli e adesso siamo ancora là in alto. La programmazione, in questa squadra, è fondamentale: non c'è il magnate che mette soldi ma c'è un gruppo dirigenziale unito. Questo significa che se un giorno uno dei soci decide di andare via la squadra non rimane senza liquidità e può continuare tranquillamente il campionato. Inoltre a lungo andare questo tipo di organizzazione paga: la crescita è costante e si parla di costruzione di stadio e centro sportivo e di salto di categoria. Sempre con i piedi per terra".

Il suo lavoro sembra aver molto soddisfatto la società, al punto da essere già stato riconfermato per la prossima stagione.

"Credo di si. Attualmente siamo terzi in classifica, dietro solamente a due corazzate e con una squadra molto giovane. Io mi trovo molto bene: è un ambiente che ti permette di lavorare in tranquillità e anche di sbagliare. Al tempo stesso ci sono dietro persone molto esigenti che tengono davvero tanto al SudTirol".

Quattro scontri diretti da qui alla fine. Il difficile arriva adesso...

"Entella, Trapani, Lecce e Cremonese decideranno quello che sarà il nostro campionato. Siam partiti con l'idea di raggiungere la salvezza con tranquillità. Adesso sarebbe un peccato non arrivare ai play-off".

Quali giocatori l'hanno colpita in questo campionato?

"Come giovani la coppia difensiva dell'Entella: i due terzini Filippo De Col e Francesco Zampano. Due '93 che hanno dimostrato di essere molto forti. Il giocatore d'esperienza che mi è piaciuto perché in grado di fare la differenza è Luigi Della Rocca, del Carpi".

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