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tmw / serie c / Interviste TC
Fabio Gallo a TLP: "Vi svelo i migliori tecnici e giovani della stagione. Con Atalanta e Torino ottimo rapporto"TUTTOmercatoWEB
Fabio Gallo
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
giovedì 11 aprile 2013, 15:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

Fabio Gallo a TLP: "Vi svelo i migliori tecnici e giovani della stagione. Con Atalanta e Torino ottimo rapporto"

TuttoLegaPro.com ha intervistato in ESCLUSIVA per i suoi lettori Fabio Gallo. L'ex tecnico della Giacomense, protagonista tra gli anni '90 e inizio millennio con le maglie di Atalanta, Torino e Treviso, con molta disponibilità ha deciso di rispondere alle nostre domande.

Mister, a chi darebbe i TLP Awards, i premi per i migliori tecnici della stagione ( VOTA QUI )?

"In Prima Divisione a Stefano Vecchi del SudTirol. Lo conosco, so come lavora e sta facendo un campionato straordinario. Al momento è tra i migliori allenatori in circolazione. In Seconda Divisione lo darei a Paolo Indiani per la gran stagione a Pontedera. Sta avendo ottimi risultati con una squadra molto giovane. Merita questo premio anche per quanto fatto in carriera: i suoi team giocano un bel calcio".

Se potesse scegliere dei giovani da allenare chi prenderebbe?

"Nicholas Siega del Casale. In teoria non sarebbe più giovane per gli standard di Lega Pro, dal momento che è un classe '91. Se fossi rimasto alla Giacomense avrei spinto per portarlo in squadra già a dicembre. Un altro ragazzo interessante è Filippo Stevanin, terzino classe '94 del Bassano Virtus. Mi piace anche Simone Calvano, classe '93, che si sta rilanciando a San Marino".

Ha già avuto proposte per la prossima stagione?

"Non ho parlato con nessuna società, ancora è presto. Le squadre al momento sono impegnate nel finale di stagione e per programmare il futuro si attendono i verdetti dei vari campionati. Io nel frattempo resto aggiornato, interessandomi di tutte le categorie, in modo da farmi trovare pronto".

Ha dovuto dire addio alla Giacomense dopo la sconfitta per 7-0 col Renate. Ci pensa ancora?

"E' un ricordo negativo per me e tutta la squadra, anche se ci ritrovammo con quattro squalificati e tre infortunati prima del match. Ho pagato un risultato pesante, dal momento che eravamo in linea con gli obiettivi societari: ci era stata chiesta la salvezza e noi fino ad allora eravamo sempre rimasti fuori dai play-out. Diciamo che ho pagato anche per colpe non mie ma è il mestiere del tecnico. Ne ho preso atto e si va avanti. La squadra era molto giovane e bisognava aspettare: sono convinto che nella seconda parte del torneo i risultati sarebbero arrivati".

Si sente ancora con le sue vecchie società?

"Abito a Bergamo, quindi passo spesso a vedere cosa combinano i miei ragazzi che ho allenato per un paio d'anni. Con l'Atalanta ci siamo lasciati molto bene, è stata una separazione quasi di comune accordo. Treviso è un'altra piazza che mi è rimasta nel cuore con dei ricordi ottimi: mi dispiace non aver più contatti dal momento che la società è cambiata. Mi sento ogni tanto anche con Urbano Cairo, presidente del Torino: anche lì mi son trovato bene".

Dopo l'esperienza a Bergamo, ritornerebbe sulla panchina di una Primavera?

"Dipende dai programmi societari. Prenderei in considerazione un biennale in una Primavera importante: con i ragazzi non bisogna avere fretta, ci sono annate di transizione e altre in cui raccogli".

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