Top & Flop di Renate - Pro Patria
Termina 3-1 la sfida tra Renate e Aurora Pro Patria valevole per la trentesima giornata del Girone A di Seconda Divisione. Ecco Top e Flop della gara.
TOP:
Zanetti (Renate): segnano tutti e lui no, ma lo sceneggiatore dei tre gol nerazzurri è sempre lui, il Cigno di Verona. Sembra essere sempre troppo defilato sulla destra (a metà del secondo tempo invertirà poi la fascia con Malivojevic) per essere uno che ha già segnato undici gol, eppure è sempre nel vivo dell'azione, facendo segnare nell'ordine Brighenti, Gaeta e lo stesso Malivojevic. Nell'ultimo periodo è parso essere un po' appannato: questa domenica di metà aprile ci ha regalato un bel sole e un ottimo Zanetti. DIETRO UN GRANDE BOMBER C'E' SEMPRE, OLTRE CHE UNA DONNA, UN GRANDE RIFINITORE
Bruccini (Pro Patria): menzione per il centrocampista classe '86 che ha il merito di resettare tutto dopo venti secondi dalla ripresa delle ostilità con un bel tiro da fuori sul quale Riccardo Galli può fare poco. In una giornata in cui il trio d'attacco ha le polveri bagnate sono i tiri da fuori di Bruccini e Viviani, oltre alle incornate di Polverini su palle inattive, a creare i pericoli nei pressi della porta brianzola. ARTIGLIERIA PESANTE DIETRO LA PRIMA LINEA
FLOP:
Gualdi (Renate): un flop che -facendo per un attimo finta che possa valere qualcosa- entra a suo modo nella storia del calcio renatese, visto che "Ciano" E' IL CALCIO a Renate. E' un periodo il suo di non particolare brillantezza fisica, ma in una stagione corsa a mille dal centrocampo in su ci può stare: del resto constatare che oggi non è stato l'uomo ovunque non significa che non abbia portato a casa un'ampia e meritata sufficienza. TIRARE IL FIATO PRIMA DELLO SPRINT FINALE
Giannone (Pro Patria): molto difficile trovare il "meno" tra le pantere, più agevole indicare il tigrotto che non ha graffiato in questa gara a chi vanta gli artigli più affilati. Sono bastati pochi minuti per capire che il fantasista napoletano al "Città di Meda" non avrebbe lasciato la sua impronta, e infatti la scarsità dei palloni giocabili dal duo Cozzolino-Serafini deriva anche dalla giornata no di questo classe '89 seguito più volte dalle compagini di categoria superiore. La tecnica non si discute, ma nel pomeriggio brianzolo non è emersa. ALLA RICERCA DI UN'IDEA


