Salernitana in festa, mentre nel girone A ci troviamo su "Scherzi a parte"
Cominciamo questo nostro editoriale con il complimentarci con la Salernitana che torna subito in 1^ Divisione, dopo un solo anno di purgatorio in 2^ Divisione (sabato successo per 1-5 sul campo del già retrocesso Fondi). I granata tornano dov'erano fino a due stagioni fa, dopo che avevano perso la finale play off contro il Verona. Quella sconfitta portò il club al fallimento e li costrinse a ripartire dalla Serie D. Quest'anno dopo un inizio stentato, l'esonero di Galderisi e il conseguente ritorno di Carlo Perrone (allenatore della promozione della scorsa stagione) le cose si sono sistemate e il volo è stato continuo senza intoppi dalle conseguenze catastrofiche. Primo verdetto promozione che premia la Salernitana. Per il resto, nei due gironi c'è ancora parecchia confusione, tale che sembra di essere sul grande raccordo anulare di Roma nell'ora di punta. Chi la spunterà?
I numeri:
Settimana interessante per quanto riguarda le marcature: 45 in totale, come settimana scorsa. Il totale arriva a 1301. Ancora un turno nefasto nel Girone B dove le squadre impegnate in casa non riescono a cogliere il risultato pieno. Evento che era già avvenuto il 3 marzo. Scompaiono anche i pareggi: soltanto tre (uno nel Girone B). Quando il cerchio si restringe, tutti vogliono rimanere al centro e chi rimane fuori si scotta.
La copertina:
La dedichiamo a Rosario Majella, attaccante del Campobasso. Con il suo gol segnato al "Blasone" di Foligno, non solo ha nuovamente inguaiato gli umbri, ma ha dato vigore alla classifica del Campobasso stesso, che se non avesse fatto risultato in terra umbra, a quest'ora sarebbe davvero in una situazione particolarmente difficile. Arrivato a gennaio dalla Casertana, il forte giocatore in tredici domeniche ha messo a segno sette reti, confermandosi, a quasi 34 anni, un attaccante con i fiocchi. Campobasso ringrazia e sogna di rimanere nei Pro.
Dietro la lavagna:
Il Bassano senza ombra di dubbio. Non si possono fare caterve di gol nelle ultime cinque domeniche (ben 17) e poi perdere con il minimo scarto a Casale, con una squadra che sta provando in tutti i modi a evitare un destino che sembra ormai scritto. Fortuna per i veneti che le due davanti fanno di tutto per farsi raggiungere.
> Girone A:
In vetta ci prenderanno per sfinimento:
E' proprio il caso di dirlo: non sappiamo più chi può vincere questo girone. Se in una domenica come questa, le prime tre perdono, significa che non c'è nessuno in grado di reggere la pressione che dà arrivare al primo posto. Il Savona perde 2-1 a Fano (marchigiani in grado di fare l'en-plein contro i liguri: sei punti su sei a disposizione), mentre la Pro Patria si fa prendere a schiaffi da un Renate scatenato (3-1 il finale). Come detto poco sopra, la sconfitta del Bassano ci regala una classifica da brividi: sette squadre in sei punti a quattro domeniche dalla fine. Auguri a tutti.
Le altre:
Il Monza continua la sua corsa folle: batte 3-1 il Castiglione e sente sempre più profumo di vertice. A quattro domeniche dalla fine, tutto può ancora succedere e se ai brianzoli venisse ridato dalla Corte di Giustizia Federale qualche punto, ci sarà da divertirsi. Il Mantova fa 1-1 in casa contro il Bellaria (imbattuto da nove domeniche). Si rilancia in chiave play off anche l'Alessandria, espugnando il campo del Rimini (0-1). D'Angelo, tecnico dei romagnoli, a fine partita si è dimesso. In coda: successo pesante della Giacomense in casa del Valle D'Aosta (0-1). Decide Max Varricchio. A proposito di giocatori "evergreen": Denis Godeas trascina il Venezia nel 3-0 contro il Forlì. I lagunari continuano a credere nei play off, mentre i biancorossi si possono ritenere lo stesso soddisfatti del loro campionato. Il Santarcangelo sconfigge per 3-0 il Milazzo e mette altri tre tasselli importanti per la salvezza, senza passare dai play out.
> Girone B:
Pontedera ora tocca a te:
A 360 minuti dalla fine, il Pontedera continua a tenere un vantaggio di sei punti su Chieti ed Aprilia, terze forze del campionato. Domenica, in quel dell'"Arturo Valerio" di Melfi, le castagne dal fuoco le ha tolte bomber Luigi Grassi (e sono 20 reti in stagione per lui) al 90'.
Le altre:
Il Chieti sulla carta doveva fare un sol boccone della Vigor Lamezia, invece alla fine la forza della disperazione ha consentito ai calabresi di portare a casa un ottimo punto (1-1 il finale). L'Aquila vince in rimonta 2-1 ad Aversa e si rilancia per un posto nei play off. La cura Favaretto ad Aprilia non smette di dare i suoi frutti: 1-2 a Martina e terzo posto agganciato. Il Teramo invece fa harakiri in casa contro l'Arzanese e dice addio ai sogni di gloria, mentre i campani grazie a Sandomenico respirano aria più salutare, ma non è ancora finita. Il Poggibonsi non va oltre lo 0-0 contro l'Hinterreggio. In conclusione il Gavorrano viene seppellito (1-4) in casa dal Borgo a Buggiano e decide per l'esonero di Renato Buso. Al suo posto un gradito ritorno: Corrado Orrico. Passano gli anni, ma il buon Corrado non perde mai quel fascino particolare. Che poi riesca nel miracolo di salvare i maremmani, questo è un altro discorso. Auguri mister!


