Vigor Lamezia, Mangiapane a TLP: "Mai dette quelle parole all'arbitro. Ci salveremo"
A Benedetto Mangiapane un organo d’informazione di Lamezia ha attribuito dichiarazioni scomode verso la classe arbitrale in riferimento alla partita di due domeniche fa con il Teramo, con un arbitraggio tutt’altro che “casalingo”, a causa del quale anch’egli ha pagato con l’espulsione. Ma il capitano della Vigor, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, ha seccamente smentito quanto riportato su alcune testate locali: “Con il Teramo ho ricevuto un’espulsione per doppia ammonizione, senza che ci fosse il motivo – incomincia Mangiapane – La prima ammonizione è stata data a me in occasione del rigore per i nostri avversari e tutti i miei compagni sono andati a protestare. Io ho allontanato i miei compagni dall’arbitro e gli ho chiesto io spiegazioni in qualità di capitano, e mi ha ammonito. La seconda ammonizione è stata data quando lui aveva già espulso De Luca, e su un calcio di punizione concesso a favore nostro il giocatore del Teramo ha allontanato la palla, e l’arbitro ha interpretato le mie parole come se gli chiedessi di ammonire quel calciatore. Io non ho chiesto l’ammonizione dell’avversario, ma gli ho solamente detto: ‘Te ne sei accorto che ha allontanato la palla?’ Neanche il tempo di farmi parlare e sono stato espulso. Me ne sono andato dal campo senza profferire parola”.
Poi cosa è successo?
“L’indomani sui giornali ho visto che la critica mi ha massacrato perché dicevano che il capitano non poteva lasciare la squadra in nove, eccetera. Io il martedì sono andato in conferenza stampa per attaccare i giornalisti, e non l’arbitro: ho solamente detto che nessuno dei giornalisti ha attaccato l’arbitro, ma hanno attaccato solo me etichettandomi come il responsabile della sconfitta della Vigor. Tutto qui”.
Scusi, quando l’articolo è uscito sul sito locale perché non ha smentito?
“Non ho proprio visto e letto niente altrimenti mi sarei fatto sentire, anzi alcuni miei amici mi hanno avvertito che c’era un articolo che mi riguardava su TuttoLegaPro.com: non immaginate il mio stupore nel leggere quelle inesattezze. Poi è arrivato il deferimento e sono rimasto mortificato, perché in vent’anni di carriera non mi sono mai confrontato con un deferimento: se solo avessi detto quelle cose in conferenza stampa, mi sarei assunto la mia responsabilità. Chi mi conosce lo sa che non parlo mai male ai giornali a proposito degli arbitri e di altre cose: non sono stato mai squalificato per queste cose”.
Non era mai stata sua intenzione attaccare pubblicamente l’arbitro.
“No. Se solo avessi voluto fare questo attacco, l’avrei fatto immediatamente alla fine della partita con il Teramo. Dopo aver ricevuto il cartellino rosso mi ero avviato subito verso gli spogliatoi, e poi ho avuto una sola giornata di squalifica”.
Comunque, mettiamo da parte queste polemiche e concentriamoci sul calcio. Lo scorso campionato la Vigor l’aveva giocato con risultati diametralmente opposti a quelli di oggi: l’anno scorso potevate competere per la Prima Divisione, ora lottate per non retrocedere direttamente in D. Come mai?
“Penso che abbiamo pagato il fatto di esserci cullati sugli allori per il campionato passato. Ogni anno è una storia a sé: l’anno scorso eravamo una sorpresa, quest’anno invece ci conoscono tutti quanti. Non vorrei dire che non stiamo facendo bene perché abbiamo perso Mancosu, sono annate che nascono in un certo modo e continuano così: quest’anno la dea bendata non è stata una nostra amica, e se siamo in questa situazione è colpa di tutti quanti”.
Come se ne esce da questi momenti di difficoltà a poche partite dalla fine?
“A me non è mai capitato di lottare per non retrocedere. Sicuramente non è come lottare per i play-off o per i vertici: un passo falso potrebbe condizionare la stagione, ed è normale che si viva tutti i giorni con l’ansia e la paura di compiere un passo falso. Magari può succedere di pagare ciò come prestazione, perché la nostra è una squadra giovane. Comunque sono fiducioso perché abbiamo giocato un’ottima partita a Chieti, quindi mi auguro che possiamo addirittura uscire dalla zona play-out”.
Dipendesse da lei, quale sarebbe il suo futuro?
“Adesso ho in programma di fare il corso per allenatore, ma al futuro non ci penso: penso solo che dobbiamo salvarci. Ho un altro anno di contratto con la Vigor, poi se Dio lo vorrà continuerò”.


