ESCLUSIVA TLP - Azienda Panini, Allegra: "Lega Pro bella perché eterogenea. Vi spiego come scegliamo le figurine per l'album..."
Non solo Totti, Cavani ed El Shaarawy, ma anche Virtus Entella, Poggibonsi e Hinterreggio. Le figurine Panini uniscono da sempre il calcio e gli appassionati. Anche chi ama la Lega Pro, infatti, può ritrovare il suo team nella raccolta più famosa d'Italia. Ne abbiamo parlato, in esclusiva per TuttoLegaPro.com, con Antonio Allegra, Direttore del Mercato Italia Panini, la storica azienda di figurine.
Anche quest'anno la Lega Pro è ben rappresentata nell'album Panini, con l'iinserimento di curiosità e la novità della figurina sul pallone ufficiale. Come mai questa scelta?
"Panini riconosce alla Lega Pro e le sue squadre un’intrinseca importanza per certi versi esclusiva e complementare a quella della serie A e della serie B. Non a caso oramai da alcuni anni, vi è un rapporto contrattualizzato specifico direttamente con la Lega Pro che va al di là della semplice presenza delle squadre nell’album ma prevede attività sul territorio di promozione e supporto a Panini. La bellezza della Lega Pro sta anche nell’eterogeneità delle squadre che la compongono: da blasonati club che hanno militato anche in serie A in passato a piccole realtà di provincia. In ogni caso tutte rappresentative dell’Italia nel suo complesso".
Le foto della squadra di Prima Divisione in base a cosa avviene? Quando capite che la "squadra schierata" è quella giusta da mettere nell'album?
"Per le foto delle squadre schierate facciamo di base riferimento direttamente ai club. Al di là di un tema estetico, di “bellezza” dell’immagine della squadra e del contesto, un parametro fondamentale è sicuramente l’utilizzo della prima maglia ufficiale da parte della squadra stessa. Se vogliamo, un altro parametro che valutiamo, quando possiamo scegliere tra due foto di uguale qualità, è la presenza o meno dei giocatori simbolo della squadra stessa".
Avete già pensato come cambiare la parte sulla Lega Pro, visto il nuovo format tra un paio d'anni senza più la divisione tra ex C1 e C2?
"Sicuramente la riduzione del numero di squadre e la loro omogeneizzazione, ci permetterà di dare a tutte maggior risalto. Non escludiamo inoltre, qualche innovazione sostanziale, sempre comunque nell’ottica di un arricchimento della sezione".
Quali sono i team più curiosi o strani di Lega Pro con cui ha avuto a che fare nella sua grande esperienza?
"Le società più 'curiose', ma al contempo anche più entusiaste, sono sicuramente quelle che per la prima volta si affacciano nel calcio professionistico: si capisce subito che per loro tutto profuma di novità, compreso il rapporto che hanno con noi.
Curiosità? Direi piuttosto l'unicità del 'mondo Panini': parlare con il Vallée d'Aoste e un secondo dopo con il Trapani. Si percepisce la bellezza e la varietà della nostro paese".


