Salernitana, testa già al mercato. I nomi in entrata e in uscita
La stagione agonistica non è ancora terminata, ma in casa Salernitana si sta già lavorando sotto traccia per costruire l’organico che, a prescindere dal numero di abbonamenti sottoscritti, lotterà per vincere il terzo campionato consecutivo. Il primo posto e l’eventuale vittoria della supercoppa potrebbero incidere su alcune scelte della dirigenza, chiamata anzitutto a sciogliere i nodi relativi all’eventuale riconferma del direttore sportivo Mariotto, che in estate ha allestito un organico di primissimo spessore, del responsabile dell’area tecnica Susini e, soprattutto, di mister Perrone, cui futuro è ancora tutto da decifrare.
Il tecnico, che ha avuto il merito di rimettersi in discussione dopo le contestazioni che contraddistinsero la passata stagione in serie D, ha vinto il secondo campionato consecutivo ricucendo lo strappo con la piazza e, pur non avendo esperienze significative in Prima Divisione, ha buone possibilità di lavorare a Salerno per il terzo anno di fila; prima di sondare il terreno con altri allenatori (si parla, ad esempio, di un incontro interlocutorio con Bollini, area Lazio, mentre ad ora resta un sogno Reja), società ed allenatore si siederanno attorno ad un tavolo per discutere sui programmi futuri: le percentuali di riconferma si attestano attorno al 50%.
Qualora restasse a Salerno, Mariotto ha già individuato alcuni elementi che potrebbero fare al caso della Salernitana 2013-14: piace molto Galli, di proprietà del Parma ora al Padova (il procuratore Bia, a gennaio, rifiutò l’ipotesi Salerno soprattutto in considerazione della categoria), non è escluso un ritorno di fiamma per Togni, mentre in avanti la pista Germinale sembrerebbe la più accreditata. Nel reparto arretrato fari puntati su Di Nunzio del Sorrento e Siniscalchi del Benevento, al momento escluso l’interesse per Nunzella della Paganese. La Salernitana, tuttavia, è intenzionata a prendere 2-3 calciatori di categoria superiore soprattutto nel reparto offensivo: piace molto Evacuo, sono circolati anche i nomi di Russotto, Piovaccari e Castaldo, ma tutto dipenderà dall’eventuale riconferma di Guazzo (che piace a Livorno e Reggina) e Ginestra. Almeno 3 gli innesti che arriveranno dalla Lazio: se per Ceccarelli e Barreto il discorso potrebbe riaprirsi ad un anno di distanza, in granata potrebbero arrivare il portiere Berardi , 91 in forza al Verona, il difensore Crescenzi e l’attaccante Mendicino, protagonista di una buona annata a Como
Dell’attuale organico, invece, sono sicuri di una riconferma Iannarilli, Perpetuini, Montervino, Mounard, Gustavo e Ginestra, per tutti gli altri bisognerà aspettare ancora. Il procuratore di Guazzo ha lanciato l’ennesimo messaggio d’amore alla società: la sensazione è che stavolta il calciatore non sarà disposto ad attendere troppo per l’eventuale incontro decisivo tra le parti. Su Mancini si proverà a costruire la squadra del futuro: a gennaio il giocatore era pronto a firmare un triennale, poi la dirigenza ha rinviato il discorso a fine stagione e dovrà incontrarsi con il procuratore del calciatore, Manfredonia, che ha ribadito la volontà del Verona di interrompere il rapporto con Mancini, appetito anche da un paio di club di B. Il reparto che potrebbe subire più modifiche è quello difensivo: Cristiano Rossi ha già comunicato allo staff tecnico la volontà di ripartire da Varese (cade l’idea comproprietà avanzata da Mariotto, la stessa società lombarda non è affatto contenta dello scarso impiego del terzino triestino), Piva potrebbe restare con la riconferma di Perrone, hanno buone possibilità di essere confermati anche Tuia e Luciani, mentre restano da valutare le posizioni di Giubilato, Rinaldi e Molinari. Nonostante il campionato molto deludente, Zampa vanta diversi estimatori anche in Prima Divisione, mentre resta in alto mare la situazione relativa al rinnovo di Vettraino: la dirigenza palesa ottimismo, in realtà la proposta originaria di un biennale si è trasformata in annuale alle stesse cifre percepite quest’anno, anche in questo caso lo scarso impiego da parte dell’allenatore potrebbe incidere nella scelta del promettente esterno offensivo scuola Siena.


