L'Aperitivo di TLP: Fernando Vitone (Chieti) - Alessio Mariotti (Aprilia)
Ormai siamo agli sgoccioli: tra poco la stagione 2012/13 chiuderà i battenti e il calcio giocato andrà in vacanza. TuttoLegaPro.com invece no: rimane qui imperterrito a informarvi su tutto ciò che gravita sul mondo della ex Serie C, tutto l'anno. E ogni venerdì sera, alle ore 17:30 vi regala l'appuntamento con lo spazio "fuori dagli schemi" chiamato "L'Aperitivo di TLP".
Un momento diverso, in cui due protagonisti rispondono alle cinque domande che gli vengono poste e che nulla hanno a che fare con l'attualità calcistica, andando a toccare temi importanti e sicuramente inediti, per dare di loro un'immagine diversa di quella ovattata che il calcio dà in generale.
Questa settimana, visto che i giochi si stanno per concludere, sia al vertice che in coda in tutti e quattro i gironi di Prima e Seconda Divisione, abbiamo scelto due specialisti in promozioni.
Fernando Vitone (classe 1983), centrocampista del Chieti. Il mediano neroverde nella sua carriera ha vinto tre campionati (sempre dalla D alla Lega Pro): nel 2005/06 con il Val di Sangro. Nel 2009/10 con il Chieti e il 2011/12 con il Teramo.
Alessio Mariotti, esterno di fascia, classe 1984 e attualmente in prestito dal Catanzaro all'Aprilia, ha un curriculum in fatto di promozioni davvero invidiabile. 2003/04 con la Massese dalla Serie D alla C2 (la Lega Pro come la conosciamo oggi nasce nel 2008/09). L'anno successivo (2004/05) ancora con i bianconeri e l'approdo in C1. Nel 2008/09 e 2009/10 con la Lucchese, passa in due stagioni dalla Serie D alla Prima Divisione. Nel 2010/11 è la volta della Carrarese, con cui vince i play off promozione dalla Seconda alla Prima Divisione. Per concludere questa carrellata di successi, lo scorso anno con il Catanzaro è arrivato secondo ed è stato promosso in Prima Divisione.
Chissà chi dei due quest'anno potrà festeggiare: Vitone, che conquisterebbe la prima promozione da pro o Mariotti che confezionerebbe un'altra chicca nel suo palmares? Intanto gustiamoci le domande che abbiamo preparato per loro e le conseguenti risposte.
1) Tu sei d'accordo con questa frase di Albert Einstein: "Il mondo è pericoloso non per quelli che fanno del male, ma per quelli che lo lasciano fare"?
Fernando Vitone (Chieti): "Nel mondo il male c'è sempre stato e penso che le istituzioni debbano proteggere di più le persone che subiscono per responsabilità altrui. Ritengo che Einstein abbia azzeccato in pieno con questo pensiero i mali della società".
Alessio Mariotti (Aprilia): "Le persone che subiscono il male pagano l'ignavia di chi guarda e gira la testa dall'altra parte per paura o codardaggine. Però questa domanda mi fa sorgere una riflessione: negli ultimi anni io noto un ingrossarsi di chi parla parla e non fa mai nulla, mentre penso che sia arrivato davvero il momento che qualcuno prenda in mano le redini della situazione e si inizi a rimboccare le maniche e risollevi le sorti di questo paese. La cosa che mi dà maggiormente fastidio è il lamento fine a se stesso: inutile gridare contro questo e contro quello - parlo in generale e non voglio per forza parla di politica - se poi le piazze sono sempre vuote. Sembra di vedere il classico "chiagn e fott" tipicamente napoletano".
2) Nella tua vita più rimpianti o più rimorsi?
Fernando Vitone: "Dicessi che non ho rimpianti direi una bugia. Sicuramente la mia vita adesso è il massimo che potrei chiedere e sto benissimo. A livello calcistico qualche errore di valutazione l'ho fatto e se potessi tornare indietro non prenderei delle decisioni che mi hanno danneggiato, questo sì. Ma è inutile poi piangere sul latte versato".
Alessio Mariotti: "Non vivo di rimorsi e i rimpianti non fanno parte della mia vita. Io credo fortemente nella famiglia e vorrei un giorno insegnare a mio figlio i valori fondamentali della vita".
3) Il calciatore che gioca nel tuo stesso ruolo e che per te è un simbolo.
Fernando Vitone: "Andrea Pirlo senza dubbio. E' un giocatore straordinario e lo trovo unico nel suo ruolo. In questi giorni sta per uscire il suo libro e io sicuramente ne prenderò una copia, per poter carpire qualche segreto da questo campione, che in campo gioca con una tranquillità che non mi capacito come faccia ad avere".
Alessio Mariotti: "Io nasco cursore di fascia, ma attualmente mi sto adattando al ruolo di centrale di difesa. Ascolta: io sono tifoso interista e credo che un esempio di giocatore, uomo e chi più ne ha più ne metta, come Zanetti sia il massimo. Javier è il simbolo di un calcio che io apprezzo e poi ha quella professionalità che lo mette al di sopra di ogni disputa tra tifosi. Se si vuol bene al calcio, non si può ammirare uno come lui. E approfitto per rammaricarmi per il suo infortunio, perché uno come lui è un esempio anche per le giovani generazioni".
4) Sei più da Vasco o Ligabue?
Fernando Vitone: "Ligabue sicuramente".
Alessio Mariotti: "Ti dirò, a me piacciono entrambi. Io non ascolto un brano così tanto per farlo, ma cerco di ricevere cosa mi può dare quella canzone. Così posso spaziare da Bryan Adams a Baglioni oppure ad un pezzo di musica più pesante, ma il tutto deve trasmettermi qualcosa".
5) Se avessi potuto, in quale periodo storico avresti voluto vivere?
Fernando Vitone: "La Rivoluzione francese mi ha sempre affascinato perché il popolo si è rivoltato contro il potere e da lì è nata la Repubblica francese come la conosciamo adesso".
Alessio Mariotti: "Quello che stiamo vivendo adesso è un contesto storico che non mi dispiace. Magari fino a 30-40 anni fa c'era un rispetto maggiore per certi valori che attualmente si stanno perdendo. Prendo ad esempio la famiglia, che è un valore imprescindibile per ogni persona e noto con dispiacere che la famiglia non è più quel pilastro che era fino a qualche decennio fa. E questo è un male per la società in generale. Andrebbe fatta un'opera di ripulitura delle coscienze, perché così non si va molto lontano. Speriamo!".


