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Foligno, Gaeta a TLP: "Se segno mostro una sottomaglia speciale..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano/TuttoLegaPro.com
giovedì 9 maggio 2013, 10:00Interviste TC
di Daniele MOSCONI
per Tuttoc.com

Foligno, Gaeta a TLP: "Se segno mostro una sottomaglia speciale..."

C'è un detto famoso che dice pressappoco così: chi nasce tondo, non può morire quadrato. E' un po' il trait d'union della stagione del Foligno. Prima di iniziare l'annata agonistica 2012/13 i falchetti erano dati come una delle favorite alla vittoria finale, ma le prime domeniche hanno dato un responso completamente diverso. E nascendo tonda, questa stagione non poteva all'improvviso divenire quadrata.

A novanta minuti dalla fine di un campionato per certi aspetti balordo per i colori biancoazzurri, TuttoLegaPro.com ha voluto parlare in esclusiva con uno dei giocatori più importanti del club: Antonio Gaeta.

Arrivato questa estate dalla Prima Divisione (ha giocato la scorsa stagione nella Carrarese), Gaeta era una delle punte di diamante della società per procedere dritta verso il ritorno nella categoria persa la scorsa stagione con una retrocessione che ancora oggi brucia molto, in special modo alla tifoseria.

Come spesso avviene, anche l'attaccante partenopeo è stato trascinato in questo vortice di problemi e a livello personale ha pagato lo scotto di un brutto infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi di gioco per quasi due mesi. Un'assenza pesante che si è sentita, specie nel momento caldo del campionato, dove qualche sua rete in più avrebbe tolto tanti pensieri a questo finale di stagione. Anche a livello di numeri questa è stata un'annata maledetta. La sua ultima esultanza Antonio l'ha festeggiata a dicembre, nel 3-1 contro il Teramo. Una vita fa per uno che vive di gol: 43 reti nelle ultime tre stagioni con le maglie di Legnano e Carrarese.

Antonio, la domanda sarà anche scontata, ma è d'obbligo: cos'è mancato alla vostra stagione?

"E' stata un'annata partita male e non siamo più stati in grado di rimetterla in sesto. Il presidente la scorsa estate aveva allestito una squadra di un certo livello e devo dire che ad un certo tratto sembrava che avessimo recuperato il terreno perduto, quando abbiamo inanellato quella serie di sette risultati utili consecutivi e sembrava che qualcosa fosse cambiato. L'arrivo del nuovo allenatore, mister De Petrillo, ha dato una scossa positiva alla squadra, facendo subito cinque risultati utili di fila. Ci ha tagliato le gambe quel ko interno contro il Campobasso e adesso ci giochiamo tutta una stagione in novanta minuti a Poggibonsi".

In una gara dove il pareggio non serve a nessuno.

"Esatto! Domenica non sarà una partita qualsiasi, ma sarà "la Partita" dell'anno per noi e per loro. Per motivi diametralmente opposti, ma è così, visto che il punto non serve a niente".

Mettiamoci quel gol di Bucchi al 91'...

"Eh mamma mia! Quel gol è stato come un pugno allo stomaco. Il punto in più in classifica non avrebbe cambiato molto la nostra condizione, ma dal punto di vista morale affronti meglio anche la settimana decisiva".

Parlando di te, dobbiamo dire che questa stagione a livello realizzativo non è stata proprio esaltante. Solo cinque gol.

"Purtroppo quest'anno non ce n'è andata una buona. Me compreso. A fine girone di andata ero arrivato a quota cinque e mi ritenevo anche soddisfatto. Poi mi sono infortunato e sono rimasto fermo cinquanta giorni. Rientro e mi viene diagnosticata un'ernia inguinale. Mi è stato consigliato di operarmi, ma ho preferito rinviare tutto a fine campionato perché voglio dare il mio contributo per la squadra".

Il Direttore generale Riccardo Damaschi, domenica sera ha parlato di "squadra irritante". Tu pensi sia stato più uno sprone o un macigno su un gruppo che, giova ricordarlo, veniva da una sconfitta al 91' contro il Teramo?

"Io non c'ero perché in ospedale per una botta presa (uscito a fine primo tempo, al suo posto Brunori Sandri, ndr), quindi neanche ero a conoscenza di queste dichiarazioni. Comunque ritengo che il Direttore abbia usato quelle parole per stimolarci. Lui è il nostro primo tifoso ed era comprensibilmente deluso dopo quella sconfitta e, si sa, a caldo si dicono tante cose che a mente fredda neanche pensi. A riprova di ciò posso dirti che martedì alla ripresa degli allenamenti era lì ad incitarci per dare il massimo in vista di domenica".

Cosa vi ha detto il mister alla ripresa?

"Ci ha incitato a crederci, perché lui è convinto che le prestazioni ci sono e i risultati ultimamente ci hanno anche dato ragione. Non dimentichiamo che nelle ultime quattro trasferte abbiamo fatto tre vittorie e un pari. Giocando lontano da casa siamo più liberi mentalmente e non dobbiamo fare noi la partita. Di solito al "Blasone" c'è la pressione di dover impostare il gioco. Inoltre la tifoseria è delusa e sentiamo la mancanza del loro incoraggiamento, ma posso rassicurarli che lo stato d'animo che vivono loro, è lo stesso che abbiamo noi. Con la differenza che dobbiamo trasformarlo in rabbia agonistica negli ultimi novanta minuti di questa stagione e chiudere in bellezza".

Quanto conta l'esperienza dei più "vecchi" dello spogliatoio in un gruppo dove ci sono molti giovani, alcuni se non tutti, alla loro prima avventura nel professionismo e magari non ancora pronti per una settimana simile dove vi giocate un'intera stagione?

"E' fondamentale. Penso che alla fine i giovani possono darti tanto e allo stesso tempo togliertelo. Il loro entusiasmo e spensieratezza è contagioso e noi dobbiamo farne tesoro per caricarci di energia positiva, ma abbiamo anche il dovere di far capir loro cosa ci andiamo a giocare domenica e prepararli, nella testa soprattutto, dove ancora non sono del tutto pronti. Ma è normale visto che l'esperienza arriva con gli anni di battaglie sul campo".

Ascolta Antonio, vogliamo farti una proposta: sotto la maglia di gara, voi giocatori indossate la maglia della salute. Saresti disposto a scrivere su di essa: "TuttoLegaPro.com porta bene" ed in caso di gol mostrarla in favore di telecamera?

"Certo! Il problema è uno solo: spero ci sia una telecamera a Poggibonsi (ride in modo scherzoso, ndr). Ma devo fare gol però e ultimamente non sono molto fortunato. Però l'idea è stuzzicante e giuro che lo faccio".

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