AVELLINO, INIZIATE LE GRANDI MANOVRE PER LA SERIE B. INTRECCI DIRIGENZIALI FRA SAN MARINO E RIMINI. LUMEZZANE, MARCOLINI COME NICOLA
Non si è ancora placata l'enfasi della festa in quel di Avellino. Nelle prossime ore ci sarà un'altra cerimonia per rendere omaggio ai protagonisti della promozione in cadetteria. In casa biancoverde si pensa alla Serie B e l'uomo-mercato irpino Enzo De Vito è già all'opera per costruire la formazione della prossima stagione. A dispetto dei nomi più disparati circolati nelle ultime ore, la dirigenza avellinese non verrà meno al credo filosofico di coniugare risultati sportivi ad un'oculatezza di bilancio, possibile mediante la valorizzazione dei giovani. Per questo motivo arriveranno alcuni ragazzi emergenti da club di Serie A, congiunti ad elementi di categoria. Si partirà dai giovani. Con il Napoli i rapporti sono eccellenti e per questo, al di là delle conferme di Izzo e Bariti, potrebbero aggiungersi nuovi volti sull'asse Avellino-Napoli. Piaciono gli esterni Tutino e Nicolao e la mezzala croata Josip Radosevic. Intriga anche l'attaccante Roberto Insigne, per il quale è foltissima la concorrenza di altri club cadetti quali Lanciano, Crotone e Pescara. Prive di fondamento le voci legate a Massimo Maccarone, che vuole restare ad Empoli, dove ha piantato radici e trovato stabilità familiare, e a Beppe Mascara. Quest'ultimo percepisce un ingaggio principesco a Dubai, cifre impossibili per in cadetteria anche alla luce del Salary Cap. Il primo nodo da sciogliere riguarda il ruolo del portiere: come estremo difensore potrebbe restare Di Masi come dodicesimo; mentre non verrà confermato Fumagalli. Fra le prime idee al vaglio Bremec (Vicenza) e Colombi (Modena).
In Emilia-Romagna potrebbero materializzarsi clamorosi sviluppi societari in diverse compagini. Infatti il ritorno di Lugaresi al timone del Cesena ha azzerato le cariche societarie appartenenti alla gestione Camepdelli. Fra gli appiedati anche il direttore generale Luca Mancini, che vorrebbe così ripartire dal San Marino. Un progetto condotto insieme a Luciano Capicchioni, quest'ultimo già in passato vicino ad entrare nel club. Un possibile ingresso in società dei due appare incompatibile con la presenza dell'attuale presidente dei Titani, ovvero Danilo Pretelli, che vorrebbe altresì aumentare le proprie quote del club. Nel caso in cui, tuttavia, non ci fosse intesa con gli altri soci si potrebbe materializzare anche un clamoroso divorzio. A Pretelli e al suo staff in questi giorni è stata proposta l'acquisizione del Rimini, che versa in una crisi societaria profonda e che, al di là delle voci, non ha ancora visto materializzarsi nessuna acquisizione da parte dei vari imprenditori avvicinatesi al club romagnolo in queste settimane. L'ago della bilancia sarà l'altro socio forte della compagine sanmarinese ovvero l'amministratore delegato Germano De Biagi. Nel caso in cui aprisse all'ingresso di Mancini e Capicchioni, sarebbe concreta la possibilità di un trasloco di Pretelli a Rimini insieme a mister Leo Acori e al diesse Marco Gianniti.
A distanza di due anni la storia potrebbe ripetersi in quel di Lumezzane. Corsi e ricorsi storici per dirla alla Giambattista Vico. Infatti all'epoca fu l'allora terzino destro Davide Nicola a decidere di appendere gli scarpini al chiodo per diventare allenatore. La medesima cosa accadrà nella prossime settimane con Michele Marcolini. Il metronomo rossoblù a trentasette anni ha deciso di dire basta per intraprendere una nuova avventura professionale. Dopo la disastrosa gestione Festa (esonerato a due mesi dalla fine della stagione ndr) in casa valgobbina c'era grande delusione. Il mancato accesso ai Playoff, per i quali il Lume non è mai stato realmente in lizza, rappresentava un boccone amarissimo da digerire per il patron Cavagna, proprio nell'anno in cui aveva investito maggiormente sul mercato. Largo così alla scelta di tornare al passato e di forgiare in casa i propri tecnici. Nicola a distanza di un biennio è diventato il miglior allenatore della Serie B e col Livorno è in piena lizza per la promozione diretta in Serie A. Ora tocca a Marcolini...


