"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione
[ Editoriale sulla 34^ giornata del girone A e 30^ giornata del girone B di Prima Divisione del 12 maggio 2013 ].
Contrariamente a quanto spesso si dice, che alla lunga ci si "logora" maggiormente a inseguire che a essere in testa, come oltretutto ha anche dimostrato sia la serie A, con la Juve al comando dall'inizio, che il Sassuolo in serie B, in Lega Pro l'esito finale va in senso opposto, l'Avellino nel girone B dopo essere stato per lungo tempo in rincorsa ha terminato la parte finale del campionato in testa e ha vinto con allungo finale sulla seconda e ieri nel girone A il Trapani nello sprint finale vince una promozione storica in tutti i sensi, sia perchè è la prima volta che si va in cadetteria e sia perchè al passaggio diretto tutti, ma proprio tutti avevano all'inizio di stagione accreditato il Lecce come unica candidata.
Ai già tanti complimenti arrivati dal fischio finale di Cremona (3-4 il risultato) alla compagine Siciliana, si aggiungano i miei personali e quelli di TuttoLegaPro.com, per un successo che è l'ennesima dimostrazione di quanto sia importante l'organizzazione che molti decantano e pochi ancora applicano: gli artefici principali ovviamente restano sempre i calciatori e lo staff tecnico, ma brava la società a puntare per prima cosa ancora su un'allenatore come mister Boscaglia , riconoscendogli l'ottimo lavoro svolto nella passata stagione, valutazione di maggior spessore perchè fatta in un momento di amarezza sportiva e affiancargli uno dei direttori sportivi più emergenti, come Daniele Fagiano, bravo a non rivoluzionare la squadra a gennaio e portare piccoli ritocchi, dando un segnale di grande considerazione a tutti i già effettivi e creando un solido rapporto con il mister, ricco di confronti che possono anche essere "confittuali" nel modo di vedere, ma sono spesso il "sale" positivo e costruttivo.
Ho messo a fuoco questo aspetto ma la promozione è ovviamente frutto di quanto ciò si applica sul campo e le 18 vittorie, il minor numero di partite perse, di tutte e due gironi di legapro, anzi con Juve e Salernitana di tutti i campionati professionisti, e il migliore attacco ne sono la conferma, aggiungiamoci e non è cosa di poco conto, un seguito di tifosi eccezzionale, non solo nelle partite casalinghe ma in tutti gli stadi dove la squadra ha giocato e l'"opera" è completata.
Al Lecce ora restano i playoff, ma nel calcio come in tanti altri settori la capacità di riflessione e di analisi, anche in tempi ristretti, è una risorsa importante, e forse osservando e analizzando quella piccola riflessione personale che ho evidenziato del Trapani,si potrebbe trovare un piccolissimo aiuto, ma le indicazioni principali arrivano comunque dai dati statistici del campionato, un'organico in assoluto sopra la media del girone, non può a parere mio produrre un numero di sconfitte superiore non solo alla capolista Trapani, ma ad altre due compagini, VirtusEntella, AlbinoLeffe e Cremonese che ( queste ultime due ) , non hanno raggiunto i playoff, con altre sette gare terminate in parità, credo che se i valori tecnici dei calciatori sono fuori discussione, altri valori sono venuti meno.
La promozione diretta ha accentrato le attenzioni, in quanto in linea di massima gli altri verdetti erano quasi tutti già delineati, all'infuori del posto playout che due/tre squadre si giocavano e alla fine l'ha spuntata il Como che ha vinto in trasferta a Carpi e ha sfruttato al meglio la sconfitta del Cuneo, 3-1 con il FeralpiSalò.
Nel girone B nulla di diverso di quanto ora mai ci aveva lasciato la domenica precedente, all'infuori dell'ultima posizione, che viene alla fine assegnata alla Carrarese, del patron Gigi Buffon, ma a lui in assoluto il merito di avere immediatamente fatto autocritica su come non avere gestito al meglio questa sua prima esperienza da "dirigente", senza entrare nel merito di alcune gare da ultima giornata, ma neanche io voglio affrontare in nessun modo certe prestazioni, ma quanto successo sopratutto in seconda divisione nel girone B, fa capire che la strada della buona cultura sportiva e dell'integrità professionale non è ancora stata scelta dai più.
Ora arrivano playoff e playout, gare in assoluto fuori da tutti i pronostici, anche se le posizioni di classifica ne possono dare un vantaggio e alla fine dopo festeggiamenti e anche delusioni , si dovrà pensare alla prossima stagione, che sarà unica e storica per questa lega, in prima divisione non ci saranno retrocessioni e bisognerà studiare un format che renda attraente le gare domenicali come lo sono state questa stagione e in seconda divisione lo spettro del "cadere" tra i dilettanti sarà maggiore, qui le motivazioni di sicuro non saranno da inventare.
Buona settimana di calcio a tutti.


