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tmw / serie c / Interviste TC
Teramo, mister Cappellacci a TLP: "Partite come quella di domenica capitano una volta sola in carriera e al Poggibonsi dico..."TUTTOmercatoWEB
Roberto Cappellacci
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
giovedì 16 maggio 2013, 13:00Interviste TC
di Daniele MOSCONI
per Tuttoc.com

Teramo, mister Cappellacci a TLP: "Partite come quella di domenica capitano una volta sola in carriera e al Poggibonsi dico..."

Dall'inferno al paradiso con un solo biglietto. E' questo quello che è avvenuto domenica pomeriggio allo Stadio "Piano D'Accio" di Teramo. Tutto si è condensato in una giornata partita con il sole e terminata con la pioggia ad accompagnare la festa dei biancorossi aprutini, qualificato nei play off al posto del Poggibonsi, per la miglior differenza reti, visto che anche gli scontri diretti erano in parità. Se volessimo trovarvi un aggettivo, sarebbe arduo individuarne uno adatto a sintetizzare ciò che è avvenuto in quei 98 minuti di partita. Potere di un Teramo-Salernitana che sembrava non finire mai.

Mister, se lo aspettava un finale così?

"No, neanche lo avrei immaginato. Difatti penso che quella di domenica è una partita che capita una volta sola nella carriera di un allenatore o di un giocatore".

Roberto Cappellacci, tecnico del Teramo, a distanza di qualche giorno ancora, sembra incredulo per ciò che è successo contro la Salernitana. Un 4-1 che grazie alla differenza reti favorevole agli abruzzesi, condanna il Poggibonsi a non essere ammesso nei play off. In questa intervista esclusiva concessa a TuttoLegaPro.com, l'allenatore biancorosso concede con stile l'onore delle armi ai toscani.

"Mi metto nei panni dei giocatori e dirigenti del Poggibonsi e mi rendo conto di quanta amarezza ci sia dopo un esito del genere e a parti invertite anche noi avremmo reagito in questo modo. Voglio però rassicurarli dicendo che domenica contro la Salernitana è stata partita vera e nessuno ha lesinato nulla. Le regole sono state rispettate, che poi vadano riviste posso essere d'accordo, ma nessuno ha rubato niente. Aggiungo che sarei un bugiardo se dicessi che l'interruzione per pioggia non ci ha avvantaggiato. Abbiamo però saputo sfruttare l'occasione, ma nessuno e ribadisco nessuno, ha rubato niente".

Adesso che siete nei play off, in molti vi considerano una mina vagante.

"Mi sembra normale che quando arrivi nell'ultima posizione utile per i play off, c'è chi ti appiccica l'etichetta di "mina vagante". Quello che abbiamo conseguito domenica è un risultato che non ci saremmo mai aspettati di raggiungere e siamo molto felici di questo. Ad inizio stagione noi eravamo partiti per un campionato tranquillo e cammin facendo ci siamo trovati lassù. Per arrivare dove siamo arrivati è innegabile che ci sia anche un pizzico di fortuna che ci ha aiutato. Ad esempio nelle ultime due partite (a Foligno e contro la Salernitana, ndr) abbiamo fatto gol nei minuti finali".

Ritiene un vantaggio o meno il fatto di giocare la prima in casa?

"Penso che l'Aprilia, nel nostro caso, abbia il vantaggio di poter giocare per due risultati su tre, ma dovremo essere bravi noi a non dar loro questa opportunità. D'altronde loro, se sono arrivati prima di noi, è giusto che abbiano questa chance di giocarsi la seconda in casa".

Visto il rendimento di Andrea Bucchi (12 gol in 14 partite), ci pensa a dove sarebbe il Teramo se l'attaccante avesse giocato più partite e non fosse stato martoriato dagli infortuni?

"Ci penso, ma poi devo anche guardare l'altra faccia della medaglia e ciò che la sua assenza ha portato. Cioè un gruppo che ha saputo vincere anche senza di lui, dimostrando grande forza e coesione. Non mi sembra un aspetto da poco. Certo, i numeri di Andrea Bucchi sono importanti, non si può negare, ma come allenatore io devo elogiare tutto. Se siamo qui è merito di ognuno di loro".

Tra qualche settimana sarà il centesimo compleanno del Teramo (15 luglio 1913 la data di nascita del club abruzzese) e l'evento non vedrà la presenza del medico sociale del club aprutino, Gaetano Bonolis, venuto a mancare nei giorni scorsi. I tifosi hanno voluto ricordarlo con uno striscione apparso nel vecchio comunale di Teramo: "Soltanto nell'anno del centenario ci poteva lasciare un vecchio cuore biancorosso".

"Ho avuto la fortuna di conoscere il Dottor Bonolis quando ero ragazzino e ho indossato questa maglia. L'ho rivisto 25 anni dopo ed ero un ometto e con un ruolo completamente diverso. Io penso che domenica pomeriggio c'è stata la sua mano in ciò che è successo contro la Salernitana. A fine partita ho alzato gli occhi al cielo e sono convinto che da lassù lui ha festeggiato a modo suo. Di Bonolis io nutrivo e nutro ancora adesso una stima che è fuori dal normale e mi legava alla sua persona un rapporto forte e la sua assenza cerco di viverla in modo sobrio, ma non è facile".

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