Poggibonsi, il Ds Cianciolo a TLP: "Voglio porre due domande a Macalli. E a Iannarilli dico ..."
L'eco delle polemiche di domenica pomeriggio dopo i fatti di Teramo non arriva a placarsi e il Direttore sportivo del Poggibonsi, Giuseppe Cianciolo, vuole cercare di spegnere i focolai ancora accesi e dire la sua, una volta per tutte e porre un paio di domande a Mario Macalli, Presidente della Lega Pro. Le stesse che avrebbe voluto fare ieri sera al programma sulla Lega Pro di RaiSport.
In questa intervista esclusiva concessa a TuttoLegaPro.com, Cianciolo non vuole far altro che chiarire e correggere il tiro su certe affermazioni a caldo di domenica sera che hanno creato attimi di tensione negli ambienti vicini ai club interessati.
Lo fa in maniera netta e precisa, usando un bisturi al posto delle parole: "Ieri sera voi avete riportato le parole di Macalli rese nel programma della Rai sulla Lega Pro - spiega -. Purtroppo con i tempi contigentati della tv è difficile interloquire in maniera chiara. E' comprensibile, ma in questa intervista io voglio cercare di rendere chiare le cose e infine fare due domande ai vertici della Lega Pro, sperando in una loro risposta".
Ha lo spazio che desidera.
"Vede, noi del Poggibonsi si è subìto un danno enorme e difficilmente sanabile. Questo è un fatto. Ora però passiamo alla risposta che ha dato il Presidente della Lega Pro. Visto insomma lo spazio che si è avuto non mi ha meravigliato la risposta politica di Macalli, ma c'è un problema di fondo che è stato toccato ma in modo poco chiaro nel suo intervento: la contemporaneità delle partite. Credo che la Lega Pro domenica pomeriggio avesse dei commissari di campo inadeguati e davanti a ciò che avveniva a Teramo non sapevano neanche loro che pesci prendere. Che senso ha spendere soldi per pagare queste persone se poi sono impreparate?".
Macalli ha parlato della contemporaneità delle partite, poi è a discrezione dell'arbitro andare avanti o meno e visto cosa è successo a Teramo, ha deciso di sospendere l'incontro.
"Non sono d'accordo. La discrezione dell'arbitro è solo per i minuti di recupero e finisce lì. Quindi i commissari di campo dovevano comunicare tra di loro e informarsi che a Teramo non si stava giocando e sospendere la partita anche qui. Chi doveva dirlo al commissario che era a Poggibonsi che a Teramo non si giocava? L'uccellino viaggiatore?".
Cianciolo si ferma a riflettere prima di proseguire. Vuole render chiaro il suo pensiero. Senza la fretta che i tempi televisivi impongono.
"A questo punto io voglio fare due domande a Macalli. Prima ho da fare una premessa però: ho visto le immagini della partita del "Piano D'Accio", anche tutta l'acqua che è venuta giù, ma ci tornerò dopo. Partendo da questo punto fermo, voglio fare la prima domanda a Macalli".
Prego ...
"Ipotizziamo che la pioggia fosse avvenuta nell'intervallo delle due partite, cosa sarebbe successo? Si sarebbe atteso la ripresa del gioco a Teramo per ricominciare anche qui da noi. Giusto?! La contemporaneità significa che se a Poggibonsi è il 30', deve esserlo anche a Teramo. Altrimenti non è".
L'altra domanda qual è?
"Eh no! Aspetti! C'è da tirare in ballo cos'ha combinato l'arbitro, il signor Simone Aversano di Treviso. Il responsabile della commissione arbitri Stefano Farina ci ha mandato uno che è stato fermo cinque giornate dopo i noti fatti avvenuti a L'Aquila nel derby tra i rossoblù e il Chieti. Poi se mi permetti voglio chiederti un favore, atto ad avvalorare ciò che dico".
Siamo qui.
"Voglio che le persone che leggeranno questo articolo vadano a vedere sul nostro sito ufficiale le immagini e si possano fare da soli un'idea di cosa ci ha combinato quest'arbitro domenica. Una cosa vergognosa. Ci ha negato un rigore grosso come una casa e magari a quest'ora si era vinto 3, 4-0 e non c'era nemmeno questo vespaio che si è creato. Anche questo come vede è un fatto. A questo punto rimane solo la seconda domanda da fare a Macalli".
Cosa vuol chiedere al Presidente della Lega Pro?
"Volevo chiedergli se secondo lui tra l'arbitraggio di Avagliano e la partita di Teramo, noi abbiamo subìto un danno o meno".
Direttore, le abbiamo dato tutto lo spazio che necessitava, però adesso dobbiamo anche noi farle qualche domanda. Intanto partiamo da Salerno. E parliamo del portiere granata Iannarilli.
"Voglio cogliere l'occasione per scusarmi con il portiere della Salernitana e fargli i miei più sinceri auguri di pronta guarigione e li associo a quelli del Poggibonsi calcio. Però vede, le dichiarazioni di domenica erano a caldo e c'era uno stato di emotività molto forte derivante dal momento. C'è da dire che io mi trovo a non so quanti chilometri da Teramo, non ho le immagini sottomano fin da subito e vengo a sapere che si fa male un giocatore, poi si fa male il portiere, penso male. E' naturale, non sono nato ieri. Visto che siamo in tema, voglio mettere in chiaro una cosa: io non ce l'ho con la Salernitana, con Iannarilli o il Teramo. Lungi da me voler aizzare altre polemiche".
Galeotto fu l'acquazzone.
"Ho avuto modo di vedere le immagini e fino all'interruzione è stata una gran bella partita. Poi è normale che durante la sospensione i giocatori tra di loro parlino, non sono così ingenuo. Dai fateci segnare, cosa ve ne frega a voi, ormai siete promossi. Ragionamenti che nel calcio ci stanno. Però rimane il danno subìto. Ma questo è un altro discorso".


