L'Aperitivo di TLP: Ninni Corda (Savona) - Aldo Firicano (Pro Patria)
Stagione regolare conclusa e tutti i verdetti sono stati decretati. Settimana di stop questa che stiamo vivendo, in attesa della partenza di play off e play out. Inizierà, domenica 26 maggio un altro campionato dove chi vorrà arrivare alla fine dovrà disputare quattro partite. Tutte le pretendenti partiranno da zero e questi giorni di riposo serviranno per comprendere al meglio ciò che aspetta loro e come prepararsi psicologicamente all'evento.
Non si ferma l'attività de "L'Aperitivo di TLP" che è ormai vicino alle venti puntate. Partito a gennaio, questo spazio del portale è ormai un appuntamento fisso per chi ama guardare oltre il campo di gioco e vuol vivere i protagonisti della Lega Pro con occhio diverso. Questa settimana abbiamo voluto premiare le due società vincitrici del Girone A di Seconda Divisione: Savona e Pro Patria.
Ninni Corda e Aldo Firicano, due isolani, uno sardo e l'altro siciliano, così diversi ma uniti dalla gioia di un campionato vinto dopo una stagione di battaglie fino all'ultimo istante. Un'altra cosa li accomuna, ed è il sogno nel cassetto: allenare un giorno il Cagliari. Corda, da buon sardo lo ritiene un onore e ci andrebbe anche a piedi, mentre Firicano, in un'intervista concessaci tempo fa, ci svelò il desiderio un giorno, di poter guidare la squadra con cui ha vissuto sette annni (dall''89 al '97), raggiungendo in questa esperienza sull'isola una semifinale di Coppa Uefa (1993/94).
Corda, 39 anni è nato a Nuoro ed ha la rudezza tipica dei sardi, ma fa della sua sardità il marchio distintivo. Carattere duro, ma amatissimo dai suoi giocatori e dalle tifoserie. E' un passionale come loro, quindi sa toccare corde (scusate il calembour) importanti. In Liguria in due stagioni ha fatto qualcosa di incredibile: da una probabile scomparsa alla promozione in Prima Divisione. La gavetta fatta di vittorie con Tempio (2006/07) e Como (2007/08), entrambe dalla D alla C. Domenica finalmente la medaglia più bella, quella più insperata, soprattutto pensando a ciò che poteva essere adesso il Savona se non ci fosse stato l'arrivo del presidente Delle Piane.
Firicano, 46 anni viene da Erice, a due passi da Trapani e domenica ha coronato il suo sogno di allenatore, vincendo il suo primo campionato da quando ha appeso gli scarpini al chiodo. Da Poggibonsi, dov'era la scorsa stagione a Busto, con una squadra favoritissima dai pronostici della vigilia. Ha saputo tenere botta alla pressione di vincere a tutti i costi e domenica con il 2-0 del "Natal Palli" ha raggiunto l'obiettivo prefissato. Chi ha qualche anno in più dei trenta lo ricorda come uno dei primi centrali moderni, che il nuovo calcio voluto da Sacchi stava imponendo ad un'Italia sempre restìa ai cambiamenti.
> 1) Beatles o Rolling Stones?
Ninni Corda (Savona): "Benchè abbia 39 anni e non li ho vissuti da vicino, io dico Beatles tutta la vita".
Aldo Firicano (Pro Patria): "Rolling Stones".
> 2) I tre sportivi e i tre giocatori più forti di tutti i tempi.
Ninni Corda: "Sicuramente nel calcio Maradona, Platini e Pelè. Nello sport in generale io dico Usain Bolt, Michael Jordan e Pietro Mennea".
Aldo Firicano: "Maradona, Pelè, Di Stefano. Mentre alzando lo sguardo negli altri sport, penso che a livello mondiale Primo Carnera, Mohammed Alì e Rod Laver siano stati qualcosa di molto importante per le rispettive discipline sportive".
> 3) Sesso prima della partita: sì o no?
Ninni Corda: "Sono una persona all'antica e penso che il giocatore debba pensare ad essere concentrato e il sesso potrebbe fargli perdere un po' di brillantezza. Magari c'è a chi fa bene, ma io dico di no".
Aldo Firicano: "Assolutamente sì".
> 4) Ipotizzando lei scriva un libro su questa stagione, quale titolo le piacerebbe utilizzare?
Ninni Corda: "Mi permetto di metterci anche lo scorso campionato e dico: "L'impresa del cuore". Abbiamo fatto qualcosa di epico".
Aldo Firicano: "Bisogna saper soffrire per gioire".
> 5) Nella vita è più importante il traguardo finale o il percorso per arrivarci?
Ninni Corda: "Sono entrambi importanti, ma per vincere la guerra bisogna uscire vincenti dalle battaglie. Il percorso è la logica conseguenza per arrivare al traguardo".
Aldo Firicano: "Il percorso".


