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ESCLUSIVA TLP - Renate, DS Abbate: "La vicenda Sala? Ecco come sono andate le cose. Vi racconto quando Di Carlo si presentò a me..."TUTTOmercatoWEB
Luigi Abbate
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
giovedì 16 maggio 2013, 19:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Renate, DS Abbate: "La vicenda Sala? Ecco come sono andate le cose. Vi racconto quando Di Carlo si presentò a me..."

Settimana turbolenta per il Renate. Il caso Sala ha tenuto banco, con il tecnico esonerato dopo aver avuto contatti con il Mantova e la squadra affidata, per i play-off e per la prossima stagione, a Simone Boldini. Il Direttore Sportivo dei lombardi, Luigi Abbate, in esclusiva a TuttoLegaPro.com ha spiegato come sono andate le cose. "Il signor Sala, a Renate, ha fatto un lavoro straordinario, avevamo raggiunto un accordo economico e tecnico, avendogli riconosciuto la bontà del suo lavoro. Dopo tre settimane, però, ci siamo accorti che aveva parlato di nascosto con un altro team. Con questo comportamento si è alienato la fiducia della società, e senza la fiducia non si va avanti".

La firma sul contratto, però, non era ancora stata messa.

"Per noi era solo una formalità. Anche perché si pensa che quando prendi un accordo debba essere quello, non che si vada a parlare con altre società. Il nostro è un team fatto di gente umile e magari un po' ingenua. Per noi Sala era l'allenatore della prossima stagione. La forma è stata sbagliata: se qualcuno è interessato a me o a qualcun altro, sarebbe più opportuno parlarne con la società alla quale sei legato e fare una scelta condivisa. Il Renate non mortifica le persone senza darle l'occasione di mandarle via, anzi. Fra l'altro è stato lo stesso Sala a rinviare la firma per diversi giorni, ci siamo sentiti presi in giro. Il contratto era già pronto da oltre una settimana, ci ha risposto che c'era ancora tempo. Poteva tranquillamente dirci che poteva avere altre possibilità o che voleva guardarsi in giro. Non ci sarebbe stato nessun problema. Invece veniamo a scoprire certe notizie dalla stampa, in questo caso da voi che siete stati bravi a scovare la notizia. Che lui non ha mai smentito. Così si dà spazio anche alle dietrologie: se mi va bene finisco in una piazza importante, se mi va male rimango in una piccola piazza".

Adesso avete i play-off. Non pensate che questa storia e il cambio del tecnico abbia distratto il gruppo?

"I giocatori sono professionisti e devono dimostrarlo. Lo faranno nei play-off, non ci saranno problemi. Diciamo che un mister con la testa da un'altra parte sarebbe stato controproducente. Nella sfortuna, adesso, abbiam avuto fortuna. La buona sorte ci ha permesso, infatti, di poter trovare Simone Boldini libero. Con lui si chiude un cerchio, iniziato dallo stesso mister tre anni fa e continuato con Magoni e Sala. Conosce bene l'ambiente, ha disputato anche i play-off con questa squadra nella stagione 2010-11".

Antonio Sala ha detto che il vostro è stato solo un pretesto per mandarlo via, altrimenti allenatori come Mazzarri, Allegri e Mourinho dovrebbero essere cacciati dai rispettivi club...

"Noi siamo delle persone serie. Prendiamo ad esempio il Napoli. Mazzarri non ha garantito al suo presidente che rimarrà con loro. Sta parlando con altre società per capire il suo futuro. E' una cosa lecita, dal momento che non ha preso nessun accordo. Io, l'anno scorso, ero stato contattato da una società. Lo dissi subito al Direttore Generale, Massimo Crippa. Gli chiesi se potevo avere un colloquio con loro. Ebbi l'autorizzazione ma poi non se ne fece niente e rimasi a Renate. Se avessi fatto il tutto furtivamente, so che avrebbe dato fastidio. Ecco perché il comportamento di Sala non è piaciuto. Per spiegarvi ulteriormente la situazione, vi svelo questo aneddoto, risalente a dieci anni fa, quando lavoravo per la Valenzana. Stavamo cercando il mister per la nuova stagione, chiamai il signor Mimmo Di Carlo (allenatore, in seguito, di Chievo, Parma e Sampdoria NdR), felicissimo di esser stato contattato da noi. Davanti al presidente e a me mise subito le cose in chiaro: aveva parlato precedentemente con un'altra società e aspettava la loro risposta, dal momento che si trattava di una squadra blasonata e che comunque l'avevano cercato per primo. Di Carlo mi chiamò dopo qualche giorno e mi disse che era stato assunto dal Mantova. Io gli feci i complimenti, dicendogli che avrei fatto come lui. Poi è diventato un allenatore importante, ma sin da subito ha mostrato di essere una persona di parola. Chiudo dicendovi che sono stato 10 anni con il coltello fra i denti verso Sala. Lo feci venire io a Renate e ne sono orgoglioso dal momento che come allenatore non gli si può dire niente. La società, tre settimane fa, aveva confermato l'allenatore, dopo aver chiarito qualche piccola incomprensione. A Sala avevo anche detto di aver recuperato in questo anno il decennio in cui ci eravamo guardati in cagnesco. Le posso assicurare che non volevamo licenziare o far andare via nessun allenatore. Non c'è nulla di male a far le cose con limpidezza e chiarezza. Quale sarebbe stato il problema nel venire da me o Crippa e spiegarci che un'altra squadra lo cercava?".

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