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Andria Bat, Cosco a TLP: "Meritiamo la salvezza. Ho un gruppo di grandi uomini che ha spazzato via le difficoltà vissute"TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
giovedì 23 maggio 2013, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

Andria Bat, Cosco a TLP: "Meritiamo la salvezza. Ho un gruppo di grandi uomini che ha spazzato via le difficoltà vissute"

Un uomo solo al comando: non stiamo parlando di ciclismo, bensì di calcio. In particolare dell'Andria Bat, dove nell'ultimo biennio mister Vincenzo Cosco si è superato per mantenere in Prima Divisione la compagine pugliese. Un lavoro straordinario quello effettuato dal tecnico di Termoli, arrivato con i suoi ragazzi all'ultima fatica stagionale. I Playout quale ultimo scoglio da superare per centrare la salvezza. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'ex allenatore del Campobasso.

Mister, per l'Andria è stato un campionato da montagne russe. Soprattutto a livello societario...

"Dici bene, è stato un campionato vissuto fra mille difficoltà. Siamo partiti in emergenza e durante l'anno i problemi sono aumentati, ma la compattezza e l'unità del gruppo hanno permesso che lottassimo fino in fondo per la salvezza".

Non avete mai rischiato la retrocessione diretta, eppure con i Playout siete nuovamente a rischio.

"Per un pelo non abbiamo evitato i Playout e abbiamo dimostrato di meritare la salvezza per quanto abbiamo fatto nell'arco della stagione. Vogliamo perciò chiudere nel migliore dei modi".

Vi aspetta il derby col Barletta. Sensazioni?

"Il Barletta con l'avvento del diesse Martino e di mister Orlandi ha disputato un grande finale, mentre noi abbiamo fatto bene tutto l'anno. Dispiace che una delle due squadre alla fine retroceda".

Un fair play che contrastinguerà il derby pugliese...

"C'è grande rispetto fra i club e le due tifoserie sono gemellate, purtroppo questa è la legge dello sport. Una sola alla fine gioirà...".

Lei è stato fra i protagonisti del TLP Awards: tanti addetti ai lavori hanno speso il suo nome quale miglior allenatore di Prima Divisione. Onorato?

"Ringrazio pubblicamente tutte le persone che hanno speso il mio nome. Mi fa piacere aver ricevuto tanti e tali attestati di stima, giudizi di grossa qualità per un allenatore che sta lottando per la salvezza. Di solito si celebrano solo i tecnici in lizza per la promozione, perciò significa che sto lavorando bene".

Lei in questi due anni ha fatto molto bene: sogna un salto di categoria?

"Io mi sento molto legato a questa città e a questo ambiente. Si è creato un rapporto straordinario con la città e per me Andria rappresenta qualcosa di molto importante. Sono in una fase di maturità personale e professionale, ma non ho assilli. Non è importante allenare in Serie A, ma sentirsi allenatori di Serie A".

Quest'anno avete lanciato e valorizzato parecchi giovani: su chi punta per il futuro?

"Abbiamo parecchi giovani di proprietà che rappresentano, pertanto, un importante patrimonio per il club. Per la categoria D'Errico ha qualità importanti e superiori alla media; infatti - con i dovuti paragoni-  è il Ribery del campionato di Prima Divisione. Un esterno offensivo di grande qualità e rapidità: sono convinto che se continua su questa strada, Andrea possa fare grandi cose anche in categorie superiori. L'importante è che sia continuo nel rendimento". In difesa hanno brillato Tartaglia, che ha grande personalità, e Scrugli. Quest'ultimo con noi è cresciuto molto. Entrambi possono ambire a salire di categoria. Senza dimenticare Salvemini: un classe '96 che ha già debuttato in Prima Divisione, dimostrando doti e colpi straordinari".

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