Playoff 2^ Divisione, L'Aquila schianta il Chieti nel derby
L’Aquila Calcio batte 2-0 il Chieti nel derby di spareggio e vede da lontano la finale play off, anche se la sfida è tutta da giocare e i teatini proveranno a ribaltare il risultato nel match di ritorno di domenica prossima, consapevoli che anche vincere con lo stesso punteggio sarebbe sufficiente a passare il turno in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare.
Una partita non bellissima, tirata com’è giusto che sia un derby di questa importanza, ma che non ha risparmiato emozioni. L’Aquila è scesa in campo un po’ rinunciataria ma non è parsa mai in concreta difficoltà di fronte a un Chieti più presuntuoso che efficace.
I ragazzi di Giovanni Pagliari hanno sbloccato il match al 23’ del primo tempo con Improta, agile a raccogliere e sparare in porta una bella torre di Infantino, pescato da un lancio di Carcione. Il raddoppio al 37’ della ripresa, grazie ancora all’ex capitano, la cui punizione è stata spedita oltre la linea di porta grazie a un paperone del portiere Cappa, tra gli strali dello scatenato allenatore ospite, Tiziano De Patre.
Spettacolo sugli spalti, con una coreografia di fumogeni rossoblù della Curva Sud aquilana e il mega striscione “Tra lo sventolio delle bandiere e il boato dei cori si alzano i nostri colori” dei Red Blue Eagles 1978. Di rimando, oltre 300 i tifosi neroverdi arrivati da Chieti per sostenere i loro beniamini. Nell’intervallo ci hanno pensato gli sbandieratori del capoluogo a offrire al pubblico un suggestivo spettacolo.
I rossoblù hanno oscillato da un 4-3-3 di partenza a un più prudente centrocampo a quattro quando la pressione del Chieti si faceva maggiore. Carcione ha passato le chiavi della regia a Iannini, non troppo scattante ma estremamente lucido, dal quale sono partite tutte le azioni pericolose.
Troppi i lanci, spesso preda dei bravi centrali neroverdi nonostante l’impegno della boa Infantino, che è riuscito a imporsi poche volte e in una di queste è nato il primo gol.
Il Chieti ha replicato con un 4-2-3-1 che lasciava molto spazio agli estri di Mungo e De Sousa, entrambi quest’oggi apparsi non al top della forma. Belle prove di Vitone e dell’aquilano Del Pinto in mediana, ma la solidità e distanze migliori in mezzo al campo non sono bastate a innescare i terminali.
Il risultato premia forse oltremodo i meriti dell’Aquila, che ringrazia, e punisce il Chieti, ma ci può stare per quanto mostrato in campo. C’era una squadra che è scesa in campo più tosta e con la voglia di fare sua la partita. Con due episodi, ma ci è riuscita.
L’AQUILA – CHIETI 2 – 0
MARCATORI: Improta al 23’ p.t., Carcione al 37' s.t.
L’AQUILA (4-3-3): Testa; Petta (41’ st Ligorio), Pomante, Ingrosso, Rapisarda; Iannini, Carcione, Menicozzo; Ciotola, Infantino (28’ st Ripa), Improta (25’ st D’Amico). Panchina: Gerosi, Gizzi, Triarico, Colussi. All. Pagliari.
CHIETI (4-2-3-1): Cappa; Bigoni, Pepe, Gigli, Gandelli; Vitone, Del Pinto; Verna, Mungo (28’ st Rinaldi), Alessandro (15’ st Berardino); De Sousa. Panchina: Savut, Cardinali, Di Filippo, Petagine, Capogna. All. De Patre.
ARBITRO: Minelli di Varese.
Note: spettatori paganti 2.156 per un incasso di 27.430 euro. Calci d’angolo 4-2 per il Chieti. Ammoniti Verna, Pepe, D’Amico


