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ZANETTI ALL'OPERA PER UN GRANDE TREVISO. CREMONESE, UN POKER DI NOMI PER LA PANCHINA. TRAPANI-BOSCAGLIA: L'AVVENTURA CONTINUATUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 29 maggio 2013, 13:59Il Punto
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

ZANETTI ALL'OPERA PER UN GRANDE TREVISO. CREMONESE, UN POKER DI NOMI PER LA PANCHINA. TRAPANI-BOSCAGLIA: L'AVVENTURA CONTINUA

Redattore e massimo esperto di calciomercato per TuttoLegaPro. Opinionista sulla Lega Pro per Radio Sportiva e sul calciomercato per Radio ManàManà. Collabora con Sportitalia. Opinionista a "Campionato dei Campioni" su Odeon Tv

C'è una squadra di Lega Pro che solamente sette anni fa era protagonista in Serie A. Parliamo del Treviso che nelle ultime stagioni ha vissuto fragorose cadute e altrettante risurrezioni. Tre anni fa il club sembrava rinato: il doppio salto dalla Serie D alla Prima Divisione aveva suffragato tale ipotesi. Prima dell'ultimo annus horribilis, in cui i trevigiani hanno cambiato tre allenatori, tre uomini-mercato e una trentina di calciatori. Una confusione totale che ha comportato, inevitabilmente, la retrocessione. In fondo al tunnel c'è sempre una luce: il patron della Segafredo Massimo Zanetti sta, infatti, acquistando il club biancazzurro. Come amministratore delegato arriverà Luca Baraldi dal Padova; mentre in qualità di direttore generale e direttore sportivo rimarranno, rispettivamente, Angelo Palmas e Andrea Seno. Il primo obiettivo del nuovo presidente è quello di ricreare entusiasmo in una piazza delusa e scoraggiata dalle ultime vicissitudini. Sotto contratto ci sono solamente il difensore Piccioni e la punta Nazzareno Tarantino. Da loro si ripartirà insieme ad un mix di giovani ed esperti per riportare in alto il club e la città. Non è un caso che Zanetti sia interessato a rilanciare pure il movimento della pallacanestro trevigiana, caduta nel dimenticatoio dopo l'addio della famiglia Benetton. L'obiettivo nel calcio è di arrivare in Serie B nell'arco di tre-quattro anni. Il primo passo sarà, pertanto, la domanda di ripescaggio in Prima Divisione: partecipare l'anno prossimo all'ex Serie C1 significherebbe poter lavorare e programmare senza assilli in vista della stagione successiva, non essendoci retrocessioni l'anno prossimo nell'attuale terza serie del calcio italiano.

Chi ha già le idee chiare a livello societario è la Cremonese. Gigi Simoni ha puntato sulla riconferma del diesse Moreno Zocchi per rifare grande la formazione grigiorossa. Per la panchina sono in ribasso le quotazioni di mister Beppe Scienza, non a caso l'ex tecnico dell'Inter ha avuto contatti con altri allenatori. Suggestiva ma difficilmente praticabile la pista che conduce a Fulvio Pea. Altri due ex pupilli di Simoni vantano, altresì, buone chance di sedersi sulla panchina dello Zini l'anno venturo. Ci riferiamo a Vincenzo Torrente e Fabio Pecchia. Il primo ha detto addio al Bari e cerca sistemazione in cadetteria, dove - al di là di qualche sondaggio - non ha ancora ricevuto delle proposte concrete. Per questo potrebbe accettare un biennale dal club lombardo. Pecchia invece dopo l'esonero di Latina è pronto a rimettersi in gioco e sarebbe favorevole ad un'opportunità al Nord Italia, dopo le esperienze al centro-sud con Foggia, Gubbio e lo stesso Latina.

Nessun dubbio sul proseguimento dell'avventura di Roberto Boscaglia al Trapani. Il tecnico artefice della scalata dei granata dalla Serie D alla cadetteria in un quadriennio rimarrà alla guida dei siciliani. Nelle scorse ore c'è stato l'incontro con il patron Morace e il diesse Faggiano. Le parti sono sulla medesima lunghezza d'onda e intendono continuare insieme l'avventura. Probabile un rinnovo del contratto per "Il Ferguson siciliano" sino al 30 giugno 2015. Un parallelo con Sir Alex nato dal fatto che Boscaglia scegliesse in prima persona anche i giocatori da acquistare in sede di mercato. Un ruolo da manager, dovuto più all'assenza di un diesse, che ad una reale vocazione. L'avvento di Faggiano lo scorso autunno ha sgravato di questo impegno il tecnico e creato un asset societario più forte. La Serie B è una favola tutta da vivere. Il cammino è appena iniziato...

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