Lega Pro: dentro o fuori, tutto in novanta minuti
Questo editoriale si apre ricordando Andrea Toninelli, il tifoso bresciano che lunedì mattina ha lasciato questa vita in un incidente stradale mentre tornava dalla trasferta di Livorno. Andrea era un ultras, innamorato della sua squadra del cuore. L'ennesima delusione dopo tanti chilometri sciroppati per una maglia, per novanta minuti, ma l'importanza di esserci per la leonessa d'Italia. Nel mondo ultras, "esserci" è la base principale. Il resto non conta. Il pulmino su cui era seduto ad un certo punto ha perso aderenze e Andrea ci ha salutato. Quella sciarpa al collo l'ultimo ricordo. Il più toccante.
Il suo volto pulito ha fatto il giro dei vari gruppi di tifosi sparsi nel globo di Internet. Dalle volte, c'è più solidarietà dietro una sciarpa, che nella vita di tutti i giorni. Dinanzi alla morte si abbassa il capo e si rispetta. Non esistono rivalità, esiste l'assenza, il non esserci più. Ed è questo che fa più male. Alla fine rimane solo il silenzio e le parole, partorite nella mente, convinti di averle pronunciate, abortite nel dolore prima che le corde vocali possano tirar fuori il suono di ognuna di esse.
Prima di congedarci dal ricordo di questo giovane, sorge un pensiero del tutto personale: è più pericoloso un ragazzo che sventola una bandiera o espone uno striscione, oppure un signore che arrivato in grande stile, lascia dietro di sé solo lacrime dopo aver fatto fallire la passione di una città intera?
La partita della settimana:
Per il Lecce è la domenica della verità. Dopo il pareggio nei minuti di recupero a Chiavari contro una Virtus Entella matricola solo sulla carta (ricordiamo che i liguri sono alla loro prima esperienza in questo campionato), che già pregustava il successo di prestigio per poi giocarsi tutto al "Via del Mare". L'1-1 dell'andata, inutile dirlo, favorisce i pugliesi, però Gustinetti deve pretendere di più dai suoi se vuole arrivare in finale. I liguri avanti hanno giocatori abituati a scendere in campo con una dose massiccia di pressione addosso, vedi Ighli Vannucchi, Daniele Rosso e Simone Guerra.
Probabili protagonisti:
Guillermo Giacomazzi (Lecce) - Ighli Vannucchi (Virtus Entella)
1^ Divisione - Play off:
> Girone A:
Il Carpi dopo il successo per 2-1 sul campo del Sudtirol, deve solo gestire il vantaggio acquisito. L'unica preoccupazione per mister Brini sarà quella di tenere i suoi sulla corda e far loro dimenticare quello che è successo al "Druso".
Play out:
Per la Reggiana e la Tritium c'è un solo risultato a disposizione a Cuneo e Portogruaro: la vittoria. Tutti gli altri risultati significano dire addio alla categoria. Per la compagine granata sarebbe un inedito: mai nella sua storia la Reggiana è scesa così in basso.
> Girone B:
Perugia e Latina sono chiamate a ribaltare le rispettive sconfitte dell'andata se vogliono arrivare in finale. Gli umbri (sconfitti 2-1) dovranno stare attenti all'entusiasmo che gravita intorno ad un Pisa che è reduce da sette vittorie di seguìto. Nell'altra partita il Latina dovrà usare la testa e non farsi travolgere dalla frenesia contro una Nocerina (uscita vincitrice 1-0 settimana scorsa) che nei momenti topici ha sempre dimostrato la propria solidità.
> Play out:
Per chi crede nei miracoli, all'Andria contro il Barletta servirà questo e anche altro per riuscire a ribaltare il 2-0 con cui è uscita sconfitta dal "Puttilli". Il tecnico biancoceleste Cosco ci crede e fa bene. Solo che spesso la convinzione può essere un ottimo deterrente contro lo scoramento che coglie, se solo si gioca da soli e non in undici.
Il Prato, dopo l'1-1 a Sorrento, ha il vantaggio di poter ottenere due risultati su tre e deve giocarsi la carta con molta oculatezza, perché se i rossoneri sono con l'acqua alla gola è anche vero che in questi momenti esce fuori quel qualcosa che non avevi preventivato.
2^ Divisione - Play off
> Girone A:
Si parte dal "Mercante" di Bassano, nella sfida che vede contrapposti i giallorossi vicentini al Monza. All'andata 1-0 per i brianzoli, con un gol di Andrea Gasbarroni. Bassano che non avrà in panchina il proprio allenatore, Claudio Rastelli (appiedato per due turni dal Giudice sportivo) e questa è una perdita importante in una partita da "vita o morte". Antonino Asta finora ha fatto un lavoro straordinario e non per niente su di lui hanno messo gli occhi addosso società anche di categoria superiore.
Al "Penzo" il Venezia deve conservare il vantaggio del pareggio per 1-1 al "Città di Meda" contro il Renate. All'andata le due compagini hanno fatto un tempo per uno. I lombardi in questa stagione in trasferta sono senza misure: un solo pareggio e nelle ultime dodici partite lontano da casa: quattro vittorie e otto sconfitte.
> Play out:
Il Rimini il suo l'ha fatto, vincendo 2-0 in trasferta sul "campo" del Valle D'Aosta (si è giocato sul neutro di San Giusto Canavese). A meno di un suicidio, sempre all'ordine del giorno quando si parla di calcio, i biancorossi hanno condannato alla retrocessione i valligiani.
> Girone B:
Per il Chieti è il momento della verità. Dopo un campionato al di sopra di ogni più rosea aspettativa, i neroverdi cadono nella gara più importante: 2-0 al "Fattori" contro L'Aquila. I rossoblù di Pagliari hanno sfruttato ogni minima ingenuità della compagine diretta da Tiziano De Patre. I teatini domenica devono vincere. Non basta l'1-0, ci vogliono almeno due reti.
Al "Quinto Ricci" un Teramo privo di bomber Bucchi, proverà nell'impresa di battere l'Aprilia e volare in finale. Cappellacci ha preparato la partita nel migliore dei modi, ma la formazione laziale domenica scorsa ha disputato un'ottima partita, concedendo il giusto e se non fosse stato per quell'errore del portiere Di Vincenzo, a quest'ora sarebbe con qualche patema d'animo in meno.
> Play out:
All'andata ha prevalso il Gavorrano, 2-1 contro l'Hinterreggio. I toscani con Orrico in panchina sembrano un'altra squadra, ma domenica a Reggio Calabria ci sarà bisogno di una prestazione maiuscola. La tensione del risultato può generare una partita maschia.


