ESCLUSIVA TLP - Savona, Aresti: "Onorato dell'interesse del Parma, ma aspetto il contratto. Corda allenatore straordinario: merita la A"
Nell'ultimo biennio a Savona si è imposto per continuità di rendimento e prestazioni sfoderate come il miglior portiere della Seconda Divisione. Una media-voto altissima, corroborata da addirittura due reti segnate nelle scorso campionato. Nel torneo appena conclusosi, invece, si è "accontentato" di conquistare la promozione in Prima Divisione. Nel suo futuro potrebbe esserci il Parma, a TuttoLegaPro.com si è raccontato in esclusiva Simone Aresti.
Simone, partiamo dalla vittoria del campionato. A distanza di due settimane come avverte l'impresa promozione?
"Abbiamo disputato una stagione fantastica, una cavalcata straordinaria. Siamo stati davanti dall'inizio alla fine e la promozione in Prima Divisione corona nel migliore dei modi il nostro grande campionato. Vincere non è mai facile: riuscirci battendo tante squadre blasonate, ha reso epica la nostra vittoria".
Ci risulta che lei abbia fatto da colonna sonora dei successi del Savona nello spogliatoio.
"Sono un grandissimo fan di Max Pezzali. Non posso negare che ogni occasione è quella giusta per ascoltare le sue canzoni (risata ndr). Ogni domenica sparavo a tutto volume i suoi successi come "La dura legge del gol", "Con un deca" e "Gli anni". Sono diventati tutti suoi seguaci. Il mio sogno è quello di conoscerlo, chissà magari un giorno accadrà".
A questo punto inevitabile domandarle quale canzone sceglie come sottofondo della sua carriera?
"Sono legato a "La volta buona". Rappresenta un po' la mia storia: l'attesa di un'occasione che cambi il destino, rendendo tutto migliore".
A proposito di sogni: dalla Serie A si stanno muovendo per lei. Il Parma è molto interessato...
"Sono venuto a conoscenza di questa situazione. Con tutta sincerità posso dire di essere orgoglioso e lusingato dell'interessamento nei miei confronti di un club così importante. Quando sarà il momento di sederci al tavolo della trattativa, vedremo se arriverà una proposta soddisfacente per tutti...".
In questi anni ha avuto come tecnico Ninni Corda: l'allenatore sardo rimarrà a Savona e vorrebbe trattenerla. Come stanno le cose?
"In questi anni ho imparato molto da mister Ninni Corda e dal suo vice Gianni Mattu. Corda è un allenatore straordinario e penso che i risultati ottenuti in questi anni parlino per lui. Non ha mai fallito una stagione e molto spesso ha centrato traguardi superiori alle aspettative, pur non disponendo delle squadre più forti. Se continua così, arriverà in Serie A".
La massima serie l'aveva assaggiata col Cagliari prima di un terribile infortunio che ha rischiato di stroncarle la carriera.
"Nel 2007 debuttai in A al Del Duca contro l'Ascoli. Mi ricordo tutto come fosse allora: entrai all'inizio del secondo tempo al posto di Chimenti che si era infortunato. Nel Cagliari ho fatto più di 30 panchine e mi onoro di essere stato il secondo di Marchetti che per me rappresenta, oltre che un idolo, un punto di riferimento. Anche se nel mio paese (Narcao ndr) si parla ancora delle parate leggendarie di Albertosi".
A distanza di un anno che ricordi conserva dei due gol segnati in campionato?
"A ripensarci mi sembra ancora tutto incredibile. Improvvisamente mi ritrovai protagonista sulle pagine dei giornali e in televisione. In allenamento al sabato nella partitella mi diverto sempre a fungere da attaccante aggiunto. Segno anche parecchi gol (risata ndr). Mister Corda contro il Renate decise di replicare questo esperimento in partita e a tempo scaduto ho piazzato la zampata del pareggio. Avevo già segnato contro la Giacomense, ma era avvenuto su rinvio. Una sorta di gollonzo stile Mai Dire Gol e nessuno aveva preso sul serio le mie doti offensive (sorriso ndr)...".
Lei è tifoso del Cagliari: si aspettava l'addio di Diego Lopez per far spazio a Gianluca Festa?
"Ho appreso la notizia con stupore e dispiacere. Ho avuto modo di conoscere mister Lopez, quando era giocatore. Abbiamo giocato insieme ed è una persona straordinaria dal punto di vista umano. Il suo carisma fungeva da traino per gli elementi più giovani. Spero si tratti solamente di voci e non sia una decisione definitiva. Da tifoso posso dire che quest'anno aveva fatto molto bene in rossoblù".


